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venerdì 24 aprile 2009

Berlusconi meglio di Caligola?

Oggi ho ascoltato la rubrica "Risponde Zucconi", tenuta quotidianamente dal direttore di Radio Capital.

Davanti alle perplessità di un suo radio ascoltatore, in merito alle presunte candidature di veline, troniste e starlette varie, orbitanti "nell'harem" del presidente del consiglio, faceva notare che difficilmente potranno comportarsi peggio di alcuni rappresentanti parlamentari, regolarmente eletti nelle liste senza preferenza di entrambi i poli.

Cito ad esempio Giuseppe Ciarrapico. A chi lo ha inserito nelle liste al senato del PDL, non sono bastate le sue "credenziali":

Varie condanne definitive tra cui una per aver violato “il lavoro dei fanciulli e degli adolescenti”, una a quattro anni e mezzo di reclusione, ridotti in cassazione a 3 anni, per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier», una per lo scandalo della Safim-Italsanità, una per finanziamento illecito ai partiti (in ragione della sua età, venne affidato ai servizi sociali) ed infine una condanna per bancarotta fraudolenta per il crack del Banco Ambrosiano dove riuscì ad evitare il risarcimento alle parti civili, cambiando continuamente residenza; fulgido esempio da meritare uno scranno nella camera alta del nostro parlamento.

Mentre non rilevante sarà risultata ai dirigenti dell'UDC di Pier Ferdinando Casini, la condanna in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa di Totò Cuffaro. Siamo garantisti, non bastano le ombre di una collusione con cosa nostra per evitare simili candidature ...

Di fronte a curriculum come questi, come può suscitare perplessità la presenza nella lista dei candidati di Angela Sozio (titolo di studio: "grande fratello") o la nomina a ministro di una signora che fino ad allora era più nota ai camionisti italiani per le sue splendide pose nuda nei calendari che per le sue campagne sul rispetto delle pari opportunità?

Certo con una lista di candidature e di rappresentanti come quella che la politica italiana ha offerto negli ultimi 20 anni (Ilona Staller - Cicciolina non scandalizzerebbe più nessuno ormai), vengono rivalute le competenze del buon Incitatus, cavallo nominato senatore dall'imperatore Caligola.

Alle prossime elezioni europee, se avranno il coraggio di votare, gli elettori italiani potranno, almeno per questa tornata, indicare con un voto di preferenza il proprio candidato. A prescindere dallo schieramento prescelto, provino ad evitare l'ennesima figuraccia al nostro martoriato paese.

Comunque, tornando al nostro premier, altro che Presidenza della Repubblica, con le debite proporzioni, andando avanti così, il nostro presidente del consiglio potrà aspirare direttamente alla nomina ad imperatore.

Caligola o Berlusconi? Ai posteri l'ardua sentenza.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

In effetti un cavallo mi pare abbia un profilo più elevato di molti asini seduti in parlamento !

wake up ha detto...

contenuti interessanti, che ne dici di uno sca,bio di link?
fammi sapere cosa ne pensi sul mio blog http://ilgridolibero.blogspot.com/ e provvederò a linkarti, ciao

Filippo MI ha detto...

x wake up con piacere

x anonimo il tuo commento meritava un'identità ;-)