Pagine

Visualizzazione post con etichetta Report. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Report. Mostra tutti i post

lunedì 19 ottobre 2009

Report a Catania - Come è andata a finire ...

Parte 1


Parte 2


Parte 3


Informarsi prima di giudicare è un dovere di tutti i cittadini ... io temo che questo paese sia davvero diventato ... la terra dei cachi ...

venerdì 20 marzo 2009

Possibili scenari sul futuro dell'informazione in Italia

Su alcuni forum on line catanesi, per eliminare l'attuale monopolio dell'informazione gestita dal gruppo editoriale di Mario Ciancio, si propugna la creazione di un nuovo quotidiano cittadino.

L'esperimento con i Siciliani di Fava fallì e come saggiamente qualcuno faceva notare, non si vedono molti potenziali finanziatori all'orizzonte.

Comunque questa scelta a me non pare fattibile anche per un'altra serie di ragioni.

Tutte le testate sono in difficoltà perché almeno in Italia, con l'eccezione dei quotidiani sportivi, quasi nessuno legge i giornali.

La maggior parte dei giornali riesce a stare sul mercato grazie agli scandalosi finanziamenti statali. Questa situazione, in una democrazia, non è sostenibile e spero possa essere presto abolita questa legge che tratta in maniera non equa, società per azioni che in altri paesi, sarebbero destinate al fallimento.



L'abolizione del finanziamento pubblico ai giornali, sarebbe un toccasana per la democrazia nel nostro paese. Finanziare i giornali significa, in maniera subdola, nazionalizzare l'informazione.

Infatti se una fetta rilevante dei ricavi della stampa, dipendono piuttosto che dai lettori o dagli inserzionisti pubblicitari, dai politici che hanno approvato il finanziamento, sarà inevitabile che, nel migliore delle ipotesi, il giornale risulti compiacente nei confronti dei generosi (con i soldi pubblici) mecenati.

Quanto lontani siamo da quel concetto di giornalismo, auspicato dal compianto Giuseppe Fava.

La deriva dell'informazione in Italia è davanti agli occhi di tutti ed ogni anno, viene impietosamente testimoniata dalle classifiche stilate da Reporter Sans Frontières che al momento danno il nostro paese al 35° posto, dopo la Bosnia ed appena prima della Macedonia.

Riassumendo, credo oggi abbia molto più senso lanciare iniziative editoriali on line piuttosto che cartacee. Del resto i recenti fallimenti di testate storiche statunitensi, hanno ampiamente dimostrato che il futuro dell'informazione naviga sulla rete, dove le informazioni sono sempre aggiornate e "fresche", mentre i giornali presenti nelle edicole, danno notizie molto spesso già "vecchie".

A Catania ho scoperto, grazie anche all'iniziativa di report che ci sono diverse voci indipendenti ed anche preparate, quasi tutte on line ovviamente.

Vorrei segnalare la testata di un periodico distribuito anche gratuitamente in città nei quartieri periferici di Librino, Pigno, Zia Lisa, San Giorgio e Villaggio Sant’Agata http://www.laperiferica.it/.

Ma anche degli interessantissimi blog come quello gestito dal giornalista Carlo Lo Re da me citato come fonte in diversi post ed indicato tra i miei blogroll, così come 095 per non parlare ovviamente del Blog di Beppe Grillo che ha un numero di accessi impressionante ... non saranno solo di agenti della digos immagino :)

Poi per chi vuole espandere i propri orizzonti oltre ad Acireale o Gallarate suggerisco di visitare questo sito http://italiadallestero.info/ che riporta (traducendole) le notizie che le testate internazionali danno del nostro paese ... leggendo quelle news vi accorgete, surprise surprise ... quanto sia manipolata l'informazione in Italia.

Se avete ulteriori suggerimenti vi prego di segnalarli in modo da aggiornare il mio blogroll.

Tornando al tema del post, voi direte, ma la stragrande maggioranza dei catanesi e degli italiani, non legge le notizie su internet?

Questione di tempo, ne sono certo, del resto gli stessi non leggono neanche la Sicilia di Ciancio tranne il lunedì, rigorosamente dopo un gran goal di Mascara :)

Poi se non potete fare a meno di vedere la TV, sempre in rete ci sono delle televisioni indipendenti che trasmettono in streaming come Arcoiris o Eco TV. Se non ne potete più di politica e di inchieste e volete vedere un bel film, potrete trovare un catalogo da fare invidia a Sky e Mediaset su http://joox.net/ mentre se siete malati come il sottoscritto di calcio, seguire la vostra squadra del cuore su http://www.rojadirecta.com/ ... al prezzo di ... nulla tutto gratis !!

Cosa serve allora per poter realizzare tutto questo?

Servono le infrastrutture, perché se per accedere ad internet devo vivere in una grande città o spendere una fortuna ogni mese, allora per conoscere non mi rimane che emigrare. Del resto, come i recenti fatti hanno dimostrato, ha poco senso affidarsi per questo, al giornale di Ciancio che, per motivi a me ignoti, risulta essere molto apprezzato dai carrozzieri etnei e dagli operatori di mercato della tradizionale pescheria catanese.

Scherzi a parte, mai come oggi andrebbe auspicata la diffusione capillare della banda larga che, anche se non dimostrato scientificamente, sembra sia correlata al grado di sviluppo e competitività dei paesi in cui è pienamente realizzata (Finlandia docet).

Il WiMAX, sistema basato sullo standard IEEE 802.16, sembra la soluzione più economica e fattibile, vista la morfologia del nostro paese.

Purtroppo l'attuale crisi economica ha ridotto gli investimenti in infrastrutture degli operatori di telefonia che hanno posticipato i loro piani di sviluppo.

Ritengo però che lo stato italiano dovrebbe farsi carico di questo tipo di investimento, perché darebbe un nuovo stimolo all'economia ed allo sviluppo dell'intero sistema paese, altro che ponte sullo stretto o digitale terrestre ...

giovedì 19 marzo 2009

E mi pareva strano che Tony Zermo ...

E mi pareva strano cantavano Franco Franchi e Ciccio Ingrassia ...

Mi pareva strano cantavo pure io fino a ieri, che Tony Zermo non si fosse ancora stracciato le vesti denunciando le "calunniose" accuse emerse durante l'ormai notissima puntata di Report dedicata agli scandali della città etnea.

L'alter ego di Kaiser Sose-Ciancio(*), lo fa con il suo inconfondibile stile.

Una "sapida" intervista con il soprindentente di turno, Gesualdo Campo.

Ovviamente quello dichiarato dalla Gabanelli in Report domenica, o dai vari Exit, Anno Zero, Ballarò ecc. ... è tutto falso.

Catania è una città in cui si vive benissimo, peccato per i cani randagi ...

Certo con un degassificatore, una centrale nucleare, un ponte a campata unica, magari costruito proprio tra il capoluogo etneo e Villa San Giovanni (a Messina non lo apprezzerebbero) ed un bel Casinò con centro commerciale al posto del liotru al centro in piazza Duomo, sarebbe proprio un paradiso terrestre ...

I piccoli problemi di Catania, se ci sono, devono essere addebitati ad altro.

Una teoria tanto cara al giornalista catanese, presente nella sua rubrica Zermo Posta, indica come causa dei problemi della Sicilia e quindi di Catania, i fantomatici ed ineffabili (proprio come Kaiser Sose) "poteri forti del Nord" che hanno ridotto la nostra terra ad una colonia dopo l'unità d'Italia ...

Neanche Bossi o Borghezio, in uno dei loro discorsi deliranti sulla storia dei celti, davanti alle sponde del "Dio Po", avrebbero osato tanto ...

Fortunatamente a Catania ci sono i blogger come 095 a fare luce sulla verità ... Non se la prenda dottor Zermo, le suggerirei di andare a lezione da questi ragazzi per capire l'essenza del lavoro di un giornalista ...


(*) prima della trasmissione della Gabanelli, per me Mario Ciancio era una sorta di Kaiser Sose, un vero mistero. Adesso almeno ho potuto vedere il suo volto e leggere una sua opinione. Ho inoltre scoperto, ammetto la mia ignoranza che i giornalisti veri a Catania, ancora esistono.

mercoledì 18 marzo 2009

Una nuova piaga per la Sicilia ... la sfortuna !!

Dopo la siccità, l'Etna ed il traffico, Catania e forse la Sicilia tutta sembrano avere una nuova e più terribile piaga ... la sfortuna !!

Questa in sintesi la risposta, dopo tre giorni di silenzio, dell'editore/direttore del quotidiano catanese Mario Ciancio, alle dure critiche della trasmissione Report di domenica sera.

Nell'editoriale di Ciancio, in prima pagina accanto alla notizia del giorno "i cani randagi", Catania ha il solo difetto di essere una città sfortunata che di tutto aveva bisogno tranne che di una trasmissione di denuncia come Report.

Guarda che tra un pò i problemi di Catania, oltre ai cani randagi, sono da addebitare alla Gabanelli.

Se qualcuno l'ha dimenticato, l'indebitamento del comune di Catania, come ha dichiarato in un'intervista a radio radicale ieri Carlo Lo Re giornalista catanese di Milano Finanza, ammontano ad un miliardo e 23 milioni di Euro che divisi per i 297.842 residenti equivalgono a circa 34000€ per abitante, neonati compresi ...

Sempre secondo il giornalista catanese, non è affatto scontato che i 140 milioni di euro promessi dal governo vengano davvero elargiti al comune di Catania che, come prassi, intanto gli ha già inseriti in bilancio ...

Tornando al quotidiano catanese, a sostenere le tesi di Mario Ciancio interviene un'altra penna storica della Sicilia, Domenico Tempio. Secondo Tempio chi abbandona questa terra ha qualcosa evidentemente da nascondere alla sua coscienza dato che, cito testualmente:

L’imprenditore pulito rimane, non fugge. Affronta tutte le difficoltà che questa terra ha nel suo dna. Non varca confini per terre dai guadagni più facili.


Lascio ai miei pochi lettori siciliani ed emigrati come me al nord, ogni commento ...

Concludendo, in merito alle accuse/insinuazioni esposte sulla sua persona, Ciancio ritiene di non dover precisare nulla trattandosi di notizie artatamente deformate.

Fosse così, io al suo posto una querela alla redazione di Report la farei, dato che di guadagni facili in 13 anni non ne ho visti, ed un pò di soldini mi farebbero comodo per diminuire l'ammontare della rata del mutuo ...

martedì 17 marzo 2009

Libertà di stampa a Catania ... cani randagi e Peppe Mascara

Come ampiamente previsto, è durato solo un giorno sui media etnei (cioé sull'unica fonte d'informazione cittadina) l'eco creato dalla trasmissione Report trasmessa domenica sera.

Oggi il problema principale dell'isola è la presenza dei cani randagi "killer" ..

Per un attimo ... anzi per qualche ora, gli scandali denunciati da Report, hanno suscitato un sussulto nel giornalista della Sicilia che ha firmato l'articolo "Catania alla gogna in prima serata" ...

Fino alle 14 nel terz'ultimo capoverso risultava scritto:

Ed i funzionari del Comune che ricoprono lo stesso incarico per la Provincia e scrivono lettere a se stessi, rispondendosi. E poi le opere ferme da anni e le ipotesi di appalti controllati da Cosa nostra, il monopolio dell'informazione e la "strana" assenza dell'edizione locale di "Repubblica" nelle edicole catanesi.
Quasi comiche le immagini del Villaggio Goretti che sembra il Canal Grande tutte le volte che piove [...]


Qualche ora dopo spariva magicamente il riferimento al monopolio dell'informazione a Catania:

Ed i funzionari del Comune che ricoprono lo stesso incarico per la Provincia e scrivono lettere a se stessi, rispondendosi. E poi le opere ferme da anni e le ipotesi di appalti controllati da Cosa nostra.
Quasi comiche le immagini del Villaggio Goretti che sembra il Canal Grande tutte le volte che piove [...]


Immagino quale brutto quarto d'ora avrà trascorso l'autore del pezzo, si consoli potrà raccontare ai suoi figli che almeno per una volta, pur scrivendo per La Sicilia, ha reso onore alla professione di giornalista !

Visto che con la storia dei cani presumibilmente non si riuscirà a tirare per più di una settimana, in viale Odorico da Pordenone tutti pregano che Peppe Mascara segni sabato pomeriggio contro la Lazio, il terzo eurogoal della stagione ...

PS per correttezza vorrei sottolineare che anche la Repubblica se ne è guardata bene dal chiarire le ragioni che hanno condotto all'accordo citato sopra ... la colpa non mi pare minore che internet ci salvi ...