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giovedì 9 ottobre 2008

The big "ficodindia" ...


Ho un amico che oltre a condividere con me la "malattia" per il calcio Catania, ha un amore smisurato per la città etnea.

Se lo chiami e gli dici "sai domani farò una gita sulle dolomiti", ti risponde " che ci vai a fare, vuoi mettere con l'Etna?" Se gli parli dell'atmosfera internazionale che si respira a Londra, replica immediatamente, ma hai presente i caffé concerto in centro a Catania?

Diciamo francamente, con tutto l'amore che nutro per la mia città natale, l'amico in questione è la persona più PARZIALE che conosco !

Però seguendo le cronache finanziarie sulla CNN in questi giorni, ho potuto notare che una volta tanto, le sue teorie sulla presunta "grandezza" di Catania, si sono rivelate tutt'altro che deliranti ... Catania è davvero simile a New York ... si avete capito bene, la mitica big Apple !!

Chiarisco ... A fine settembre, dopo avere ricevuto 85 miliardi di dollari dallo Stato nel più grande salvataggio di un'azienda sull'orlo della bancarotta, Aig premiò 70 manager con una vacanza in California a 1.600 dollari a notte. Il costo complessivo: 440 mila dollari, di cui quasi 7 mila per il campo di golf e oltre 23 mila per il salone di bellezza.

Martin Sullivan e Robert Willumstad, i due ex amministratori delegati del colosso assicurativo americano, ascoltati in udienza alla Camera, si sono giustificati dicendo che quel viaggio premio, era stato concordato da tempo ... premio per cosa non si capisce, dato che già all'inizio del 2008, Sullivan, che aveva percepito circa 22 milioni di dollari in ciascuno dei tre anni precedenti, era stato ammonito dai revisori dei conti che Aig stava andando in bancarotta !

Per carità, i disastri finanziari del comune di Catania, non sono paragonabili, in termine di cifre , con quelli emersi in questi giorni a Wall Street e che stanno provocando la crisi finanziaria peggiore che si ricordi dalla Grande depressione del 1929.

Comunque i 440 mila dollari spesi dai manager americani, sono bruscolini rispetto ai 2 milioni di euro auto-assegnatisi da 65 dirigenti del comune etneo come premio di produzione (di disastri ndr) !

Tutto questo mentre migliaia di famiglie e centinaia di fornitori, attendevono invano le spettanze arretrate ed il governo propugnatore della riforma sul federalismo fiscale, decideva di elargire un finanziamento a fondo perduto di 140 milioni di euro per evitare la bancarotta del comune catanese.

L'unico davvero tranquillo, in questa circostanza, si è rivelato il sindaco Stancanelli, non tanto per la "certezza" che alla fine a quei disastri avrebbe messo una pezza il paziente illustre dell'ex sindaco Scapagnini, ma perché a prescindere dallo stipendio come primo cittadino, la sua famiglia poteva contare sugli emolumenti come senatore (assenteista) della repubblica ...

Caro Santo (questo è il nome del mio amico) per una volta hai ragione tu, vuoi mettere New York con Catania ... se lei è the big apple ... non v'é dubbio, Catania è the big "ficodindia" ...

4 commenti:

Carlo Lo Re ha detto...

Ma me lo presenti questo tuo amico così imparanoiato con CT? E' tanto che non torturo qualcuno con gusto ... : )))

Pino Amoruso ha detto...

Ciao passo per un saluto e per invitarti a passare dal mio blog dove pubblicizzo un'iniziativa che ritengo importante. Ora più che mai bisogna "far rete"...
Se ti ho già contattato, ritieni il mio passaggio un saluto.
Buona giornata :)

Filippo MI ha detto...

Carlo :) Santo è un mito ;) i suoi giudizi sulle performance del Catania farebbero invidia al miglior Luigi Necco :) comunque sono convinto che se tutti i catanesi amassero e rispettassero Catania come Santo (che vive a Pesaro) la nostra città sarebbe un giardino da fare invidia ai palazzi di Versailles.

Nico ha detto...

...come non sorridere leggendo le tue parole, il ns. buon Santo e' proprio catanese con la "nnocca" per Lui tutto e' riconducibile a Catania!! Se esistesse un premio alla catanesita' lui vincerebbe!!
ps. Santooooo statti a casaaaaa!!!!