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martedì 20 settembre 2011

La colpa della crisi? Sempre di qualcun altro

Il declino del nostro paese continua e viene certificato da Standard and Poor's che nella notte, ha diminuito di un punto il voto al debito italiano: siamo scesi da A+ ad A.

Invece di riflettere sulle cause ed accelerare le necessarie riforme, il presidente del consiglio, ancora una volta, ritiene di altri la causa dei problemi del nostro paese. La decisione di S&P è secondo il premier, colpa esclusiva della stampa (di sinistra? Quale?).

Non sorprende certo questa presa di posizione, del resto tre anni fa le cause della crisi erano secondo Silvio Berlusconi, puramente di natura psicologica. Per rafforzare la sua tesi e silenziare tali voci, il presidente del consiglio aveva suggerito alle aziende di non acquistare spazi pubblicitari dalla RAI e da quegli organi di comunicazione che si ostinavano ancora a dire che il mondo e l'Italia erano davanti ad una crisi economica paragonabile a quella del 1929.

Senza approfondire ulteriormente questa abnorme dichiarazione, ulteriore esempio dell'anomalia politica italiana e dello scandaloso conflitto d'interesse del premier, proviamo ad analizzare alcuni numeri:

La spesa pubblica nel nostro paese, pesa il 52% della ricchezza prodotta ogni anno; i tedeschi spendono il 35%. Nel nostro paese, meno dell'1% del PIL viene speso in ricerca e sviluppo ed innovazione mentre in paesi come Svezia, Finlandia, Giappone, Corea del Sud l'investimento supera il 3%.

Negli ultimi 17 anni Silvio Berlusconi è stato presidente del consiglio per tre volte. Negli ultimi 10 anni ha governato per otto. Ma è mai possibile che le responsabilità della crisi e del declino del nostro paese siano da addebitare sempre ad altri?

Adolf Hitler, quando l’esercito russo nell’aprile del 1945 stava radendo al suolo Berlino e la Germania stava collassando su se stessa, ebbe l’arroganza di dire che quello che stava succedendo era tutta colpa dell’esercito/popolo tedesco che non aveva saputo combattere con determinazione (povero popolo).

Per capire il presente, non bisognerebbe mai dimenticare il passato.

giovedì 12 maggio 2011

La Moratti usa il metodo Boffo

La Moratti evidentemente in difficoltà e temendo davvero di perderle le elezioni a sindaco contro l'avversario Giuliano Pisapia, ieri durante il confronto su Sky ha deciso di buttarla in caciara usando il metodo Boffo ... accusando senza possibilità di replica, il candidato del centro sinistra, di essere stato condannato per furto d'auto e poi amnistiato 40 anni fa !!!

Ma facciamo un passo indietro, nella campagna "pro Moratti" forse per mancanza di contenuti veri, si è parlato di toghe rosse, comunisti che non si lavano e presunti terroristi ladri d'auto ... poco o niente in merito ai progetti per Milano o ai fallimenti dei suoi 5 anni di sindaco ... dell'expo ancora non è stato scelto neanche il logo ...

Parla di amnistia. Dice che l'amnistia non è uguale ad assoluzione ... ma dimentica che Silvio Berlusconi nel 1990 , era imputato per il reato di Falsa Testimonianza e ha beneficiato dell'amnistia ...

Parla di frequentazioni pericolose, smentite poi in serata da un ex dirigente di prima linea, ma non fa riferimento alle frequentazioni del suo capo con mignotte, papponi e mafiosi stallieri ...

Ma evidentemente è molto più grave la condotta di Pisapia (essere stato accusato di rapina, l'assoluzione non conta) piuttosto che quella della Moratti, che in fondo è stata condannata in via definitiva per cose di poco conto:

Marzo 2009: La Corte dei conti della Lombardia condanna la giunta Moratti a pagare 263 mila euro perché, all'inizio del suo mandato, nel 2006 aveva autorizzato consulenze e nomine dirigenziali illegittime a Palazzo Marino, causando un danno erariale (il pm aveva inizialmente chiesto un risarcimento di 7 milioni)!

Ottobre 2010: Letizia Moratti è stata condannata in appello dalla Corte dei conti del Lazio a pagare 50mila euro per una consulenza da oltre 180mila euro affidata a Ernst&Young nel 2001, quando era ministro dell'Istruzione. La Corte dei conti ha giudicato "antigiuridico e produttivo di danno erariale il conferimento di incarichi per attività alle quali si possa far fronte con personale interno".

Come ha scritto qualcuno, tirare fuori un argomento del genere, per giunta falso o quantomeno incompleto, all'ultimo secondo della trasmissione, sapendo che l'avversario non avrà diritto di replica, è una mossa di tipo squadrisitico che la dice lunga sull'onestà politica della Moratti, tipica rappresentante di questo ceto politico cialtrone.

domenica 8 maggio 2011

Sindaco di Milano, ma dove sono i contenuti?

Ad una settimana dalle elezioni della città di Milano, non ho assolutamente idea di quale sarà la persona a cui darò la mia fiducia.

Non ho sentito parlare di progetti né di bilanci in merito alla scorsa legislatura. Ai Milanesi del resto non è stata concessa la possibilità di assistere ad un confronto basato su proposte e scambi di idee per la città.

Del sindaco a me interessano poco le idee politiche. E' per me come un amministratore di condominio. Lo giudico di conseguenza in base ai progetti su come intende spendere i soldi dei contribuenti, sulla sua onestà e la sua capacità di amministrare la comunità in cui viviamo.

L'attuale sindaco Letizia Moratti che ha speso 20 milioni di euro per questa campagna elettorale ... non deve aver convinto evidentemente i propri cittadini, tanto da scomodare il mamma-santissima di Arcore che ha deciso di schierarsi capolista al comune di Milano ...

La sua scelta puramente speculativa è legata, tanto per cambiare, ai suoi destini.
Ma se pochi hanno dubbi sull'efficacia del premier di produrre risultati elettorali, temo che questo tipo di supporto abbia sostenuto davvero poco, nei contenuti, l'attuale sindaco uscente.

Nei discorsi di Berlusconi "pro Moratti" ho sentito solo insulti alle toghe rosse, canzonette dialettali milanesi e barzellette ... io nel frattempo mi guardo attorno e vedo una città peggiore di quella che mi accolse 15 anni fa, e non credo la colpa sia mia ...

venerdì 29 aprile 2011

Le priorità berlusconiane ...

Secondo i dati dell'istituto di statistica quasi un terzo dei giovani, il 28,7 per cento, è senza lavoro. L'indice dei prezzi sale dello 0,5 per cento in aprile e tocca il 2,6%, il tasso più alto da novembre 2008.

I nostri caccia, in barba all'articolo 11 della costituzione, hanno iniziato a bombardare alcuni villaggi in Libia ... ma non spetta al parlamento l'autorizzazione di azioni da guerra?

In uno scenario così fosco, il presidente del consiglio si è premurato a chiarire con un comunicato ufficiale sul sito del governo di non avere mai fatto un pronostico sullo scudetto al Milan per evidenti ragioni scaramantiche ...

Ma di cosa stiamo parlando? Qualcuno mi svegli o mi confermi che siamo su scherzi a parte ...

martedì 1 marzo 2011

I cervelli degli italiani in gabbia

Un mio amico appassionato di rugby non riesce a capire come io possa essere appassionato di calcio di fronte ai fatti di violenza verbale e fisica che periodicamente avvengono negli stadi.

L'argomento merita un approfondimento serio e dettagliato ma in realtà ho pensato agli stadi come metafora da usare per spiegare l'apatia con cui gli italiani stanno reagendo all'inefficienza dell'azione, per usare un eufemismo non censurabile, dei politici italiani.

Negli stadi ai tifosi ospiti vengono riservati settori speciali, limitati da recinzioni e gabbie varie. Sarò un utopista, ma piuttosto che sottoscrivere tessere del tifoso del tutto inutili, avrei combattuto la violenza eliminando gabbie, fossati e quant'altro costruito negli anni, all'interno dei nostri stadi obsoleti.

Secondo la mia modesta teoria, se tratti un uomo da animale chiudendolo in una gabbia, alla fine si comporterà da tale.

Ma cosa c'entra tutto questo con la politica e l'apatia degli italiani?

Ho avuto modo di fare alcune chiacchiere nelle ultime settimane con imprenditori italiani, consulenti strategici ed altri attori dell'economia italiana. Tutti sono concordi che questo è un paese senza progetti, governato da persone anziane che non hanno nessuna visione per il futuro.

Anche questo argomento merita uno spazio più ampio che una semplice riflessione.

Gli italiani sono da circa venti anni divisi in due categorie. Chi detesta Berlusconi (sinistra) e chi lo ritiene un unto dal Signore (destra).

La passione della politica è diventata come il tifo per una squadra di calcio. Non si guardano i contenuti ma se si è di "destra" o di "sinistra" secondo i criteri di cui sopra. La storia degli italiani si ripete, di nuovo una lotta tra neo Guelfi e Ghibellini ...

Come i tifosi ospiti negli stadi, gli italiani sono ingabbiati mentalmente ed etichettati non tanto per le loro idee e proposte, ma per quello che pensano del presidente del consiglio italiano. Assurdo ma vero ...

Se davvero riuscissimo a tirarci fuori da questa gabbia mentale in cui ci hanno rinchiuso, forse potremmo noi "giovani" quarantenni, dare ancora un futuro ed una speranza a questo paese governato da mummie ricoperte da ceroni ...

domenica 23 gennaio 2011

Severgnini e Berlusconi - Never complain, never explain !

Ho dedicato negli ultimi 3 anni a Berlusconi ed alla politica rispettivamente 59 e 108 post di questo blog. Credo che il mio punto di vista sui comportamenti del presidente del consiglio sia ormai palese e non meriti ulteriori approfondimenti.

Ho ben prima dell'Economist, paragonato il premier italiano a "Cetto La Qualunque", del resto come scrive il settimanale britannico, questo è il settimo scandalo sessuale in cui il signor Berlusconi è stato coinvolto personalmente. Ma, come gli altri hanno dimostrato, i meccanismi che guidano i politici di ogni paese democratico, in realtà non si applicano in Italia, o almeno non a Berlusconi.

Il genio e la fantasia di Antonio Albanese, sono ai noi stati ampiamente superati dalla realtà.

Ci sono però 4 cose che mi hanno particolarmente colpito e nessuna di queste può essere in alcun modo inclusa in quello che i giornalisti, sul libro paga del premier, hanno velocemente liquidato come gossip.

Il premier può far quel che vuole dei propri soldi e spendere anche milioni di euro ogni anno per pagare prostitute invitate nella sua residenza a recitare ruoli tipo "La dottoressa del distretto militare" . Certo quando però queste signorine utilizzano scorte fornite dal ministero dell'interno, aerei ed auto di stato, e vengono per "misteriosi" meriti, fatte eleggere al consiglio regionale della Lombardia o promosse dal palcoscenico dei telegatti ai dicasteri dell'attuale governo, mi sorge il dubbio che a pagare quel conto, contribuiscano tutti i cittadini italiani ogni mese in busta paga.

Belpietro è un uomo intelligente e sicuramente sa fare il suo mestiere, ma certo non può ritenere lecito il tentativo di concussione esercitato dal premier per far scarcerare una prostituta minorenne accusata di furto, perché in passato simili reati sono stati commessi anche da magistrati. E' come se io ritenessi non biasimevole, essendo cattolico, stuprare un bambino perché dei criminali preti pedofili in passato l'hanno fatto. Caro Belpietro ... che brutto mestiere difendere l'indifendibile.

Ho una sincera pena per l'uomo Silvio Berlusconi. Tali comportamenti a 74 anni suonati, evidenziano una chiara patologia. Famiglia cristiana l'aveva scritto e la "velina ingrata" non si sbagliava quando si appellava agli amici "veri" di lunga data, di star vicino al cavaliere, uomo chiaramente malato. Purtroppo il presidente del consiglio si è circondato di yes-men e loschi individui. E' usato e sfruttato come un allocco da una corte di servi sciocchi e disonesti.
La mia compianta mamma mi ha amato molto dandomi sempre fiducia e tantissima libertà. Ma faceva caso alle amicizie che frequentavo e certo mi avrebbe chiuso in casa se tra queste avessi annoverato personaggi come Lele Mora ed Emilio Fede.

Ma dopo tanto squallore, ha ridato un po di speranza ai miei occhi il giornalista Beppe Severgnini. Durante la scorsa puntata di Matrix, pur avendo tutto l'interesse di presenziare alla trasmissione per promuovere il proprio libro "La pancia degli italiani - Berlusconi spiegato ai posteri" ha deciso, dopo l'ennesimo delirante servizio "giornalistico" sui presunti complotti dei magistrati nei confronti del presidente, e le lunghe e mai interrotte arringhe difensive del ministro Mara Carfagna (persona certamente informata sui fatti), di applicare il principio britannico "never complain, never explain" (mai lamentarsi e mai giustificarsi). Si è alzato ed in silenzio ha lasciato gli studi televisivi.

Anche se le parole hanno perso significato nell'era del berlusconismo e frasi come "Partito dell'amore" e "Promotori della libertà" sono diventate ossimori nella bocca del cavaliere, la parola dignità per qualcuno, ha ancora mantenuto il suo significato originale.

venerdì 5 novembre 2010

Non saper far niente? Competenza da mettere nel CV ...

Non pareva vero a Perla Genovesi ex collaboratrice del senatore Enrico Pianetta, guadagnare come consulente al San Raffaele di Milano, cinquemila euro netti al mese. Tra le mansioni previste effettuare «analisi», studi relativi «al metabolismo regionale di glucosio in oncologia» e «traduzione di testi dall'italiano all'inglese».

Interrogata a Milano dai magistrati che stanno indagando sul traffico di cocaina da cui sono scaturite le rivelazioni sulle feste a casa del premier, la signora Genovesi ha affermato candidamente di conoscere l'inglese appena e di non sapere cosa sia il glucosio ...

Perchè non mi stupisco più leggendo questo tipo di notizie?

La solerzia del "trota" al secolo Renzo Bossi, bocciato per ben due volte agli esami di maturità, è stata premiata con una serie di incarichi pubblici prima e poi sancita con l'elezione al consiglio regionale della Lombardia.

Igieniste mentali, escort ed ex veline, vedono nella carriera politica, una straordinaria opportunità per dimostrare le loro naturali capacità. Del resto l'onorevole Giorgio Straguadagno, esponente di spicco del partito dell'amore, ha candidamente dichiarato che è lecito prostituirsi per fare carriera alternativa secondo me valida a quelle propugnate dal premier Berlusconi ... fidanzarsi con uno ricco o sposare suo figlio.



Durante i miei anni di docenza in azienda, scherzando alcuni colleghi mi dicevano - chi sa fare fa e chi non sa fare insegna.

Se devo scegliere però, visto che insegnare è un mestiere faticoso (provare per credere), preferisco l'attitudine citata dal Marchese del Grillo - cara mamma dici che non so far nulla? Ma non saper far niente è una qualità che a Parigi oggi apprezzano ...

Non solo a Parigi caro Marchese ...

mercoledì 3 novembre 2010

Berlusconi e gli uomini sensuali ...

Vittorio Sgarbi ha espresso solidarietà a Silvio Berlusconi sotto accusa dopo le sue dichiarazioni di ieri. Sgarbi non capisce cosa ci sia di scandaloso nella frase: “Meglio essere appassionati di belle donne che essere gay”. “Il premier, dice il critico d’arte, mi ha chiamato e gli ho espresso la mia solidarietà. Mi ha detto: ‘E’ quello che ci hanno insegnato i nostri genitori’.

Questa vicenda mi ricorda uno di quei film in stile "pecoreccio" degli anni 70 dove un Memmo Carotenuto accanito tifoso romanista recitava: "mio figlio piuttosto che laziale mejo frocio".

Ma non è un film, è tutto vero, la realtà che supera la fantasia, Checco Zalone sugli "uomini sensuali" come il Berlusca ed Apicella ...

martedì 2 novembre 2010

Qualcuno lo fermi ...


Lavorando per gran parte dell'anno all'estero, ho potuto constatare personalmente il danno incalcolabile causato dai comportamenti del presidente del consiglio Berlusconi, all'immagine dell'Italia ed alla credibilità di tutti noi italiani.

Un vecchio malato che ha bisogno di aiuto lo hanno definito recentemente famiglia cristiana e precendetemente l'ex moglie Veronica Lario. A riprova di ciò, è di stamattina l'ultima "perla" del presidente del consiglio che scherzando sullo scandalo "Ruby-bunga bunga", ha dichiarato: "meglio le belle ragazze (minorenni ndr) che essere gay".

In una lunga intervista (da non perdere) rilasciata a Daria Bignardi durante il programma le invasioni barbariche, Beppe Severgnini ha citato la teoria del TINA (there is no alternative) per giustificare le scelte elettorali degli italiani.



Pur apprezzando e condividendo gran parte dell'analisi di Severgnini, non concordo del tutto che ci si trovi davanti all'assenza di alternative. La creatività degli italiani non ha uguali, soprattutto nei momenti di vera difficoltà come questi.

Destra o sinistra poco importa, non solo è possibile trovare un'alternativa a Berlusconi ed al degrado culturale creato dal berlusconismo, ma oggi più che mai, è assolutamente necessario.

Accogliendo i recenti appelli del presidente di confindustria Emma Marcegaglia ed i suggerimenti del presidente della Bocconi Mario Monti, come nel dopoguerra, bisogna identificare una coalizione trasversale con persone al di sopra di ogni sospetto, disposte finalmente a risolvere i gravissimi problemi di questo paese.

Il governo del fare ... ha fatto solo chiacchere ed i disastri compiuti dai governi Berlusconi (negli ultimi 16 anni ha governato per quasi 3 legislature) sono davanti agli occhi di tutti.

Presidente lei ha 74 anni e tanta voglia di vivere, faccia un favore a se stesso ed a tutti gli italiani, si ritiri in una delle sue 20 case in giro per il mondo. Se c'é da fare una legge popolare per garantirle, come a Pinochet, un salvacondotto, sarò il primo a firmare.

venerdì 27 agosto 2010

Il metodo Boffo e l'olio di ricino

Un'opposizione inesistente, ha cercato di rispondere al degrado del berlusconismo, non combattendolo ma imitandolo. Questa ricerca spasmodica del leader carismatico ha tralasciato i contenuti, badando più alla forma.

Bersani e la sua cricca di amebe, quando va bene, fanno opposizione denunciando i comportamenti biasimevoli e le leggi ad personam del premier. Ma l'italiano è poco sensibile a questi temi (sigh) si scuote solo quando qualcuno o qualcosa peggiorano la sua vita, quando a pagare è la sua famiglia.

Mi è capitato di chiedere a dei fan accaniti di Berlusconi, con sincera curiosità, di elencarmi almeno tre delle riforme e dei provvedimenti, presi negli ultimi 16 anni da uno dei tanti governi presieduti dal cavaliere che hanno davvero cambiato in meglio la vita degli italiani.

Ad oggi non ho ricevuto risposte, al massimo qualcuno ha farfugliato cose in cui probabilmente non credeva neanche lui ... la sicurezza? la qualità della vita? ... barzellette del tutto simili a quelle raccontate dal premier.

Per convincere gli italiani, invece che della Daddario e dei processi Mills, si dovrebbero esporre in dettaglio i fatti.

Berlusconi ha governato per 3 legislature negli ultimi 16 anni. Almeno 12 anni è stato al potere, guidando esecutivi con larghissime maggioranze. Nonostante questo:
- nessuna o poche delle riforme liberali promesse è stata realizzata (paradossalmente il comunista Bersani ha fatto più del "liberale" Berlusconi)
- il debito e la spesa pubblica sono aumentati
- la vita degli italiani non è affatto migliorata ma peggiorata e per la prima volta dalla fine del secondo conflitto mondiale, una generazione nel nostro paese sarà più povera di quella dei propri padri.

Grazie a Dio il berlusconismo è al tramonto. Non si sa cosa verrà dopo, se sarà perfino peggio, ma mi sembra di vivere gli ultimi giorni di Pompei.

Lo dimostra il modo con cui gli imponenti mezzi di (dis)informazione del premier, attaccano chi vuole opporsi o semplicemente criticare lo stato di degrado del nostro paese e l'incapacità di Berlusconi a risolvere, oltre ai suoi, i problemi della gente.

Oggi i "servi sciocchi" del premier, usano sistematicamente il metodo usato contro Dino Boffo, l'ex direttore dell'avvenire, colpevole di aver criticato i comportamenti "inadeguati" ed immorali del presidente del consiglio e per questo sottoposto ad una indegna campagna diffamatoria da parte del Giornale di Vittorio Feltri.



Con il metodo Boffo le inchieste giornalistiche non sono create per ricercare la verità, denunciare eventuali distorsioni nella vita politica. Ma dalla politica invece, ricevono lo spunto per essere create e qualche volta inventate di sana pianta, allo scopo di intimidire ogni voce critica, o distruggere la reputazione dell'avversario di turno del "padrone" e poco importa se tra loro possa capitare anche la madre dei suoi figli.

I fascisti usavano l'olio di ricino, i suoi eredi oggi il metodo Boffo. Come il fascismo anche questa pagina nera del paese finirà presto ..

Chi verrà dopo? Non certo questa opposizione chi vivrà vedrà ...

mercoledì 14 luglio 2010

Indovina chi viene a cena stasera ...

Che Bruno Vespa fosse l'antitesi del giornalista obiettivo che fonda la sua etica sulla semplice esposizione dei fatti, era apparso palese anche ai più grandi fun di Emilio Fede.

La presenza di Cesare Geronzi, Mario Draghi ed il cardinale Bertone alla cena organizzata a casa del "giornalista" con Berlusconi e Casini, non è sembrata ai più né casuale né improvvisata. E' evidente infatti che quello di Vespa (o di chi per lui), non sia stato solo il semplice tentativo di includere il camaleontico partito di Casini tra le forze politiche che sostengono l'attuale maggioranza di governo, ma un chiaro messaggio al premier: è necessario porre rimedio ai potenziali disastri che il perdurare della crisi economica, potrebbe causare al nostro paese.

Secondo un articolo pubblicato sul Fatto, il debito pubblico è cresciuto, al netto della cassa, di 13 miliardi fra Aprile e Maggio di quest’anno, raggiungendo la cifra record di 1.827 miliardi. Facendo le debite proiezioni questo vuol dire che, anche supponendo che la manovra appena varata sia pienamente efficace e che il Pil italiano cresca nei prossimi tre anni dell’1,3 per cento, per mantenere gli impegni presi in Europa serve un’altra manovra da 25 miliardi di cui 16 nel biennio 2011/2012.

Altro che politica estera del “cucù” ... presidente, con tutto il rispetto, faccia un favore a lei e a tutti gli italiani ... se ne vada in una delle sue innumerevoli e meravigliose ville sparse in giro per il mondo e si occupi, finalmente a tempo pieno, dell'unica cosa che pare starle davvero a cuore cioé, scusi il termine "u pilu" di albanesiana memoria ...

Finché questo governo del dire e non del fare, pieno di corrotti ed incapaci non cadrà, non avremo alcuna possibilità di affidare la gestione della peggiore crisi finanziaria che si ricordi dalla fine del secondo conflitto mondiale, a persone serie, oneste e competenti.

giovedì 1 luglio 2010

Berlusconi - noblesse oblige

Silvio Berlusconi, in visita ufficiale in Brasile, ha candidamente confessato, durante una riunione con degli imprenditori italo-brasiliani, di avere voglia in mattinata di copulare con una cameriera (sai che novità) ... cito letteralmente il cavaliere:

Devo soffrire di mancanza di memoria: "Stamani in albergo volevo farmi una ciulatina con una cameriera. Ma la ragazza mi ha detto: 'presidente, ma se lo abbiamo fatto un'ora fa...'". Risate in sala e postilla del Cavaliere: "diffidate di chi non sa ridere, diffidate..."

Cavaliere, mi creda, chi scrive ama ridere di se stesso e della vita. Ma non mi verrebbe mai in mente di raccontare una barzelletta osé ad un prete durante la confessione, né di parlare della sofferenza nell'assistere un genitore malato terminale di cancro, allo stadio durante una partita di calcio.

Le sarei grato se riuscisse a contestualizzare la sua esuberanza che tanto piace a molti italiani, in ambiti meno formali e soprattutto non all'estero, dove con buona pace di quello che dicono i suoi giornali (oggi Feltri su Radio 24 sosteneva tesi deliranti sul prestigio che l'Italia avrebbe acquisito grazie a lei), la reputazione del nostro capo del governo è comparabile a quella dei clown al circo ...

lunedì 28 giugno 2010

Brancher il ministro della mandorlata

Dalle mie parti quando qualcuno si da delle arie, senza aver alcun titolo per farlo, viene subito epitetato come "u diritturi da minnulata" (*) - il direttore della mandorlata, cioé del nulla.

Quando ho saputo della nomina dell'onorevole Aldo Brancher a ministro del federalismo, mi sono chiesto: ma di cosa si occupa il ministro al federalismo? Inoltre, in un momento in cui si cerca di ridurre all'osso la spesa pubblica e gli sprechi, era davvero INDISPENSABILE creare un nuovo ministero, tenuto conto che della materia se ne dovrebbero già occupare i dicasteri di Calderoli, Bossi e Fitto?

Non poteva il presidente del consiglio, cedere la carica ad interim del ministero allo Sviluppo Economico, visto che tale poltrona era stata resa vacante dalle dimissioni dell'ormai ex ministro Scajola? Oppure, non poteva limitarsi a nominare il "capacissimo" e "stimatissimo" Brancher ad un ministero che nell'attuale governo pare non esistere, come quello di "poco conto" dedicato alla sanità?

Inutile sottolineare quanto poco opportuno possa sembrare a chi scrive, la nomina a ministro di una persona sotto processo, ma nulla ci stupisce più del governo del fare che approfittando di un'opposizione inesistente, anche questa volta ne ha fatta un'altra delle sue.

Le ragioni, misteriose qualche giorno fa, sono sempre le stesse, evitare di far processore se stessi e gli amici degli amici ... la politica non come servizio, ma come premio a chi ha bisogno di risolvere problemi che con il bene pubblico, poco hanno da spartire.

Allora che dire sulle deleghe del nuovo ministero al federalismo? Mi sembra coincidano perfettamente con quelle del ministero della mandorlata ... Buon lavoro signor ministro ...



(*) l'espressione colorità, ma efficace, andrebbe ulteriormente contestualizzata: luogo pubblico, ingresso in pompa magna del personaggio in oggetto e voce che si erge dal nulla urlando "arrivau u diritturi da minnulata" (è arrivato il direttore della mandorlata) ...

lunedì 15 marzo 2010

Rai-Agcom - irrilevanza penale, devastante messaggio politico

Secondo Nicolò Ghedini, le intercettazioni telefoniche che testimoniano il tentativo del premier di "azzittire" le trasmissioni scomode e pilotare le informazioni del TG1, non hanno alcuna rilevanza penale.

Il ragionamento del legale-deputato-legislatore personale del cavaliere, non fa una grinza. Così come non avevano alcuna rilevanza penale le frequentazioni del premier con "escort" a palazzo grazioli. Andare a mignotte, fino a prova contraria, non è reato in questo paese.

Quello che dimentica Ghedini è che politicamente questi fatti hanno una rilevanza devastante. Nel caso delle escort, il presidente del consiglio ha più volte mentito a reti unificate, inoltre quei comportamenti immorali sono contro i principi della chiesa ed i valori della famiglia tanto sbandierati dalla coalizione di centro destra. In merito alle manipolazioni delle informazioni, esse minano alla base la democrazia nel nostro paese ed è ormai evidente come il controllo dei media da parte del cavaliere, abbia influenzato l'opinione e le scelte degli elettori.

In questi giorni, ignorando o facendo finta di ... la par condicio e le restrizioni fortunatamente smontate dal TAR, Berlusconi ha utilizzato le sue reti e la televisione pubblica, per sciolinare senza alcun contraddittorio, le sue personalissime verità sul pasticcio della presentazione delle liste del PDL nel Lazio, teorie smentite ormai perfino dai suoi più stretti collaboratori.

Mentire mentire anche contro l'evidenza dei fatti, abbiamo più volte visto questo film negli ultimi 15 anni.

Tornando alla questione in oggetto, chiedere di censurare politici o trasmissioni di approfondimento, in modo da spegnere qualsiasi voce contraria sui media nazionali, dimostra quale sia il concetto della "libertà" e della democrazia di Silvio Berlusconi. Ancora una volta più che la forma (la rilevanza penale) conta la sostanza (il significato politico di tali gesti).

Speriamo che gli italiani, soprattutto quelli che in buona fede hanno dato fiducia al cavaliere, se ne accorgano decidendo di mandare un chiaro messaggio al premier nella prossima tornata elettorale.

giovedì 11 marzo 2010

Quando è troppo è troppo ...

Tanto è grande la panzana sparata ieri da Berlusconi in conferenza stampa, sulla mancata accettazione delle liste del PDL alle regionali in Lazio che lo stesso Vittorio Feltri direttore del Giornale di proprietà della famiglia Berlusconi, ha deciso di dare poca rilevanza alle dichiarazioni del premier, evidenziando in prima pagina invece il costo della corruzione legata allo scandalo escort in Italia.

Anche in questo caso la realtà che supera la fantasia ... come se la Padania condannasse in quattro colonne in prima pagina, la xenofobia e le dichiarazioni deliranti dei vari Salvini e Borghezio, sull'Islam ed i lavoratori immigrati ...

Prima Pagina del Giornale dell'11 Marzo 2010

Balle arcoriane ...

Se io circolo con la patente scaduta e mi beccano mi fanno la multa. Se devo prendere un aereo alle 12 ed arrivo alle 13,30 lo perdo. Se voglio pagare una multa il giorno dopo la scadenza dei termini, sarò costretto a pagare una mora. Così se ci sono modalità per presentare le liste elettorali e queste modalità non vengono rispettate, non ci si può che attenere alla legge ed alle decisione degli organi amministrativi giudicanti.

Ma il premier Berlusconi si ispira da tempo al Marchese del Grillo, "io so io e voi non siete un (bip)". Non se ne può più delle sue balle.

Ieri, ancora una volta, il premier ha stravolto la verità, dando una versione dei fatti in oggetto che farebbe sfigurare in termini di creatività e fantasia, perfino il mitico scrittore di fantascienza Isaac Asimov.

Ma se c'era stato dolo nel comportamento dei radicali, dei carabinieri e dei giudici, perchè non denunciarlo subito?

Gli stessi giornali di proprietà del premier, ovviamente ben informati, avevano parlato di incredibili inadempienze da parte dei funzionari del PDL del Lazio. Belpietro su Libero, aveva etichettato come "polli della libertà" questi signori e Bossi come dilettanti allo sbaraglio.

Per ovviare a ciò, Berlusconi aveva perfino ricattato il capo dello stato, minacciando di scatenare la piazza se non avesse firmato il decreto interpretativo che avrebbe "risolto" il problema. Questo retroscena l'ha fornito non Marco Travaglio ma Bruno Vespa in un editoriale scritto sul Mattino di Napoli. Codice penale alla mano (*), solo per questo gesto, se provato, il premier rischierebbe almeno 10 anni di galera per attentato alla costituzione ed alle funzioni del presidente della repubblica.

Si rimane basiti davanti all'ennesimo spregio di tutte le regole che una democrazia moderna dovrebbe rispettare. Il presidente del consiglio (degli italiani ndr) passa facilmente dal ruolo di arbitro a quello di giocatore, cambiando quando necessario, le regole per vincere le sue personalissime partite.

E' di ieri l'approvazione del "legittimo impedimento" che di fatto rende immuni da tutti i procedimenti giudiziari il premier ed i ministri in carica. Roba da repubblica delle banane.

Nel frattempo, secondo l'OCSE, l'Italia è uno dei paesi più colpiti dalla crisi finanziaria sia nel breve che nel lungo termine (il PIL scenderà del 4,1%).

Milioni di lavoratori rischiano di rimanere a breve senza neanche il sostegno della cassa integrazione e non si vede assolutamente la luce fuori dal tunnel.

La stragrande maggioranza degli italiani viene tenuta all'oscuro di tutto questo (il caso della "ricostruzione" dopo il terremoto in Abruzzo è solo la punta dell'iceberg) da quando l'originale interpretazione della par condicio, ha di fatto posto una censura sulle trasmissioni televisive. Fino alla fine delle elezioni regionali, non sarà possibile affrontare in TV, nessuno dei temi che stanno davvero a cuore agli italiani.

Non m'importa delle nottate brave di Berlusconi e dei suoi tira piedi a villa Certosa o Palazzo Grazioli, mi piacerebbe piuttosto vedere, come auspica il presidente di confindustria Marcegaglia, azioni concrete per risolvere i problemi degli italiani da parte del sedicente governo del fare che ogni giorno, invece, mette sotto scacco il parlamento e l'intera nazione, identificando nei soliti giudici comunisti i mali di questo paese e continuando a colpi di fiducia a far approvare leggi ad personam letteralmente indegne.



(*)Art. 289 Codice Penale “attentato contro organi costituzionali è punito con la reclusione non inferiore a 10 anni, qualora non si tratti di un più grave delitto, chiunque commette un fatto diretto a impedire in tutto o in parte anche temporaneamente al Presidente della Repubblica o al governo l’esercizio delle attribuzioni o prerogative conferite dalla legge; la pena è della reclusione da 1 a 5 anni se il fatto è diretto soltanto a turbare l’esercizio delle attribuzioni o prerogative funzioni suddette”

mercoledì 3 marzo 2010

La forma e la sostanza ...

Nell'editoriale del corriere della sera "il fantasma di un partito", Ernesto Galli della Loggia fotografa lo stato di un partito, da lui definito di plastica che non è stato neanche in grado di presentare le liste dei propri candidati rispettando i termini di legge e la documentazione richiesta.

Personalmente, vista la palese incapacità di questi politici, non affiderei loro neanche l'amministrazione del mio condominio ...

Tornando alla vicenda delle elezioni regionali in Lazio e Lombardia, non posso nascondere il mio imbarazzo da elettore, pensando alla prossima competizione elettorale senza una delle due principali coalizioni in gara, a causa dell'auto esclusione perpetrata dai funzionari del popolo delle libertà.

Il presidente del senato Renato Schifani ha però sottolineato che in questi casi, sia più importante la sostanza (la possibilità di scegliere i candidati e la coalizione) alla forma (le procedure previste per candidare le liste).

Questi signori non sanno cosa sia la coerenza. Secondo questo criterio la corruzione dell'avvocato Mills da parte del premier Silvio Berlusconi (sostanza) dovrebbe certamente avere un peso maggiore degli effetti penali che la prescrizione del processo (la forma) ha avuto sui protagonisti di questa squallida vicenda.

Sempre secondo questo criterio, il premier Silvio Berlusconi, a prescindere dalla possibile prescrizione del processo che lo vede coinvolto, dovrebbe essere considerato per quello che ha fatto (aver corrotto dei giudici e dei testimoni - sostanza) ed in funzione del DDL anti corruzione varato dal suo governo, auto escludersi da ogni competizione elettorale e politica.

Ma in questo paese quando la sostanza non piace, basta ripetere la propria "verità", sperando poi la gente si limiti ad ascoltare le versioni dei vari Fede-Minzolini e di tutti i cortigiani sedicenti giornalisti che dell'etica della professione in oggetto, fanno carta straccia ogni giorno della loro vita ...

venerdì 19 febbraio 2010

Birbantelli oggi mariuoli ieri ... ladri sempre

All'indomani dell'arresto di Mario Chiesa che diede inizio all'indagine giudiziaria nota oggi come tangentopoli, Bettino Craxi commentò dicendo che si trattatava di un mariuolo isolato.

La storia ci ha detto che era "riduttiva" l'analisi del segretario socialista anche se gran parte di quella classe dirigente, in stile gattopardesco, ha semplicemente cambiato casacca o ruolo, continuando a fare sfaceli all'interno della pubblica amministrazione.

Gianfranco Fini ha posto dei distinguo tra le vicende attuali di corruzione ed i fatti di tangentopoli. Secondo il presidente della camera, durante tangentopoli si rubava per il partito oggi si ruba per motivi personali. Ci vorrebbe più che un post su un blog per discutere questa "sottigliezza".

A mio parere chi rubava per acquisire poteri all'interno di un partito (ad esempio comprando tessere) lo faceva per motivi strettamente personali.

Come Craxi ieri, non a caso beatificato dall'attuale maggioranza, anche il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, dopo aver inveito contro i magistrati (comunisti ieri, affiliati alla CIA oggi) ed aver sciolto i suoi cani mediatici che invece di evidenziare le presunte attività illecite, hanno sottolineato la necessità di ridimensionare lo strumento d'indagine usato - le intercettazioni telefoniche, ha definito birbantelli i politici scoperti a rubare, promettendo una riforma più severa sui reati di corruzione e rischiando, a parere di chi scrive, la clamorosa auto espulsione dalla vita politica del paese, annunciando l'esclusione dal partito degli eventuali condannati (Ciarrapico e Dell'Utri sono avvisati). Come finirà questa storia non lo so, ma diciamo che l'inizio fa ben sperare ...

Stamattina durante un dibattito televisivo su La 7 è passato ancora una volta, in maniera più o meno velata, il messaggio che tutti rubano e quindi ... nessuno è colpevole.

In una intervista al giudice Piercamillo Davigo rilasciata al quotidiano il fatto alla domanda L’hanno ripetuto per la beatificazione di Craxi: rubano tutti. il magistrato ha risposto - Quando sento questa frase, mi vien voglia di ribattere: "Ah sì, ruba anche lei?". Quello risponderà: "No". "Ecco, vede? Siamo almeno in due che non rubiamo"…

martedì 16 febbraio 2010

Andare a prostitute con i soldi degli italiani.

Il ministro degli interni britannico Jacqui Smith, decise di dimettersi lo scorso anno perché incluse in una nota spese di un hotel, il costo dell'acquisto in pay tv di due film pornografici effettuato dal marito.

Noi italiani guardiamo con occhio decisamente più tollerante, gli scandali sessuali dei nostri politici. Durante tangentopoli i giudici si complimentarono con un noto ministro socialista amante di discoteche e belle donne che amava trascorrere tutte le notti con ben due allegre e generose prostitute. Peccato, come sottolinearono i magistrati che anche in quel caso, in maniera più o meno esplicita, il "conto" fosse alla fine stato indirettamente pagato dagli italiani.

E' bene sottolineare che l'opinione pubblica britannica non si è posta il problema dei gusti discutibili del marito del ministro, ma ha manifestato il proprio sdegno per l'utilizzo dei soldi pubblici per fini che definirei eufemisticamente privati.

Non mi scandalizza l'idea che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, piuttosto che il capo della protezione civile Guido Bertolaso, abbiano avuto rapporti con prostitute (escort e massaggiatrici sono in questo caso solo sinonimi della professione più antica del mondo), quello che mi fa infuriare è che il conto debba pagarlo io come contribuente.

Va da se infatti che se un imprenditore decide di "offrire" prestazioni sessuali "gratuite" al politico di turno, lo fa perché si aspetta un tornaconto che si traduce nella non scelta di un competitore più onesto, magari capace di realizzare le infrastrutture del bando di gara a costi inferiori per la comunità.

La corte dei conti ha stimato fra i 50 e i 60 miliardi l'anno il costo della corruzione nella pubblica amministrazione per i contribuenti.

Sono certo che in un periodo di crisi così nera per l'economia, dove ogni giorno centinaia di persone perdono il proprio posto di lavoro, se gli italiani vedessero sottratti dai propri conti corrente 500 euro al mese, dimostrerebbero meno benevolenza nei confronti di questi politici, chiamandoli nel solo modo con cui si appellano gli uomini che rubano - ladri !!

lunedì 8 febbraio 2010

Good news da palazzo Chigi ...

Il Ministro Alfano ha dichiarato che il premier Berlusconi vuole assolutamente farsi giudicare dai tribunali che lo stanno processando. Purtroppo il premier dovrebbe sottrarre tempo al governo per prepararsi ai dibattimenti, quindi la necessità di dotarlo di una speciale indennità.

Soluzioni simili erano state pensate per Carlos Menem in Argentina e Augusto Pinochet in Cile. Paesi con grandi tradizioni democratiche ...

Ci era sfuggito questo intento, visti tutti i provvedimenti approvati (rogatorie, processi brevi ecc.) da un parlamento paralizzato dall'agenda personale del premier che avevano lo scopo o di far cadere in prescrizione i processi in oggetto, o "disinnescare" in maniera retroattiva i reati addebitati, depenalizzandoli "casualmente".

Come italiano convinto di vivere in un paese civile, mi sento risollevato.

Mi aspetto in giornata anche la conferma della riduzione delle tasse, come paventato dal presidente del consiglio, nonostante gli indicatori di finanza pubblica: tendenziali ed obiettivi, forniti dallo stesso governo(*), registrino un aumento della pressione fiscale rispetto perfino al vituperato Romano Prodi e non in ultimo, la smentita che Babbo Natale non esiste ...




(*) la Relazione previsionale e programmatica che ha accompagnato la Legge finanziaria ha evidenziato come la pressione fiscale nel 2008 (anno a metà tra Prodi e Berlusconi) fosse pari al 42,8% del Pil italiano. Nel 2009, sotto il governo Berlusconi essa è aumentata, passando al 43%. Un dato che nell’ultimo documento ufficiale, la nota di aggiornamento 2010-2012 presentata pochi giorni fa, viene lievemente corretto al 42,9%, comunque superiore al 2008. Quindi, il governo Berlusconi, cifre di Tremonti alla mano, ha aumentato – seppur lievemente – e non diminuito la pressione fiscale.