Berlusconi ha dichiarato oggi "è in atto un tentativo di far cadere il governo" condotto soprattutto dalla magistratura "che ha preso una deriva eversiva". Un tentativo - ha aggiunto - "che porta il Paese sull'orlo della guerra civile".
In merito poi alle poche voci dissidenti all'interno della coalizione si esprime così "Su ogni tema si decide a maggioranza e chi non è d'accordo occorre che si adegui. Chi non condivide è fuori".
Se questo non bastasse viene lanciato un nuovo editto nei confronti della televisione non schierata con il governo "Ogni giorno vanno in onda sulla Rai ... processi contro il governo e la maggioranza ... - Questi processi devono finire".
Guerra civile, deriva eversiva, sospendere le trasmissioni giornalistiche non governative ... ma si rende conto questo personaggio il ruolo che ricopre?
Non stiamo giudicando una prestazione del Milan, non stiamo decidendo chi deve essere eliminato dalla casa del grande fratello ...
Le parole sono importanti per ogni cittadino, per una figura istituzionalmente così rilievo, dovrebbero essere fondamentali ...
Il blog di Filippo Monastra ... liberi pensieri su tutto quello che mi passa per la testa ...
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giovedì 26 novembre 2009
sabato 23 maggio 2009
Giovanni Falcone un grande Siciliano
In un paese trasformato in un gigantesco Truman Show dal pifferaio di Arcore, il mondo è diviso in due categorie i buoni ed i magistrati !
Giovanni Falcone faceva parte senza ombra di dubbio della seconda categoria. Teneva a sottolineare, dopo la nomina a Superprocuratore anti mafia (il giorno prima della sua morte) che non si sarebbe dimesso dalla magistratura.
La mafia, secondo Giovanni Falcone, era ed è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi una fine. Le sue idee però vivranno sempre e troveranno linfa vitale da quel vile attentato che tolse la vita al magistrato siciliano e la moglie, il 23 Maggio di diciassette anni fa.
Giovanni Falcone faceva parte senza ombra di dubbio della seconda categoria. Teneva a sottolineare, dopo la nomina a Superprocuratore anti mafia (il giorno prima della sua morte) che non si sarebbe dimesso dalla magistratura.
La mafia, secondo Giovanni Falcone, era ed è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi una fine. Le sue idee però vivranno sempre e troveranno linfa vitale da quel vile attentato che tolse la vita al magistrato siciliano e la moglie, il 23 Maggio di diciassette anni fa.
mercoledì 18 febbraio 2009
Il paese degli allocchi ...
Nell'assoluto silenzio di quasi tutti gli organi di stampa, il tribunale di Milano ha condannato l'avvocato inglese David Mills a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari. Il legale nel luglio del 2004 aveva raccontato ai pm Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo di aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi.
Ovviamente, grazie ai lodi schifezza-alfano, il corruttore presunto continua a governare questo paese ed i suoi "bravi", minacciono chi denuncia l'incredibile conflitto d'interesse del premier, di fare opposizione anti-democratica.
Con il mondo alle soglie del disastro economico più grave della storia, ci si straccia le vesti per le dimissioni di Veltroni (era ora) e ci si accalora per chi deve uscire dalla casa del grande fratello o per la presunta fine del festival di Sanremo ...
Benvenuti nel paese degli allocchi ...
Ovviamente, grazie ai lodi schifezza-alfano, il corruttore presunto continua a governare questo paese ed i suoi "bravi", minacciono chi denuncia l'incredibile conflitto d'interesse del premier, di fare opposizione anti-democratica.
Con il mondo alle soglie del disastro economico più grave della storia, ci si straccia le vesti per le dimissioni di Veltroni (era ora) e ci si accalora per chi deve uscire dalla casa del grande fratello o per la presunta fine del festival di Sanremo ...
Benvenuti nel paese degli allocchi ...
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mercoledì 4 febbraio 2009
Come si stava bene con i Cavalieri del lavoro a Catania ...
Nella Catania dei 100 omicidi all'anno un uomo osò dichiarare al mondo che il re era nudo. La mafia a Catania esisteva ed insieme ad una classe politica indecente ed ai cosiddetti cavalieri del lavoro, faceva il bello ed il cattivo tempo.
Qualche settimana fa sentivo una signora anziana lamentarsi che la decadenza della città di Catania era da addebitare ai giudici comunisti e a mani pulite a quel Di Pietro. Come si viveva bene quando c'erano i cavalieri del lavoro. Chi voleva lavorare lavorava ed i soldi c'erano per tutti. Meno male che c'é "Bilusconi" aggiungeva, lui si che salverà l'Italia.
Non biasimo quella signora, persone perbene sono davvero ancora convinte che dietro l'omicidio di Giuseppe Fava ci sia tutto tranne che la mafia: storia di corna di pedofilia e chi più ne ha più ne metta. E' così che la mafia colpisce anche da morti i propri nemici, delegittimandoli.
Difficile da credere, ma la qualità dell'informazione nella mia città è paradossalmente peggiorata. Un unico editore, Mario Ciancio che controlla tutti i media, un piccolo Berlusconi locale che ha avuto la saggezza di non esporsi e di non ritenersi unto dal Signore.
La RAI ha ricordato il 25esimo anniversario della morte di Pippo Fava mandando in onda una bellissima puntata della Storia siamo noi.
Per non turbare le coscienze ed evitare di organizzare trasmissioni "riparatorie", la puntata è stata trasmessa in piena notte sulla terza rete ... comunque adesso è disponibile on line. Sarebbe bello che la signora citata sopra, avesse la possibilità di vederla ...
Qualche settimana fa sentivo una signora anziana lamentarsi che la decadenza della città di Catania era da addebitare ai giudici comunisti e a mani pulite a quel Di Pietro. Come si viveva bene quando c'erano i cavalieri del lavoro. Chi voleva lavorare lavorava ed i soldi c'erano per tutti. Meno male che c'é "Bilusconi" aggiungeva, lui si che salverà l'Italia.
Non biasimo quella signora, persone perbene sono davvero ancora convinte che dietro l'omicidio di Giuseppe Fava ci sia tutto tranne che la mafia: storia di corna di pedofilia e chi più ne ha più ne metta. E' così che la mafia colpisce anche da morti i propri nemici, delegittimandoli.
Difficile da credere, ma la qualità dell'informazione nella mia città è paradossalmente peggiorata. Un unico editore, Mario Ciancio che controlla tutti i media, un piccolo Berlusconi locale che ha avuto la saggezza di non esporsi e di non ritenersi unto dal Signore.
La RAI ha ricordato il 25esimo anniversario della morte di Pippo Fava mandando in onda una bellissima puntata della Storia siamo noi.
Per non turbare le coscienze ed evitare di organizzare trasmissioni "riparatorie", la puntata è stata trasmessa in piena notte sulla terza rete ... comunque adesso è disponibile on line. Sarebbe bello che la signora citata sopra, avesse la possibilità di vederla ...
giovedì 18 dicembre 2008
Paese strano ...
E' un paese strano il nostro, se qualcuno delinque e viene beccato con le mani nella marmellata si dice, poverino ...
Se i livelli di inquinamento delle acque superano la soglia consentita, vengono modificati i criteri di valutazione, se si costruisce a ridosso di un parco archeologico, si fanno delle sanatorie, se se se se ... potremmo continuare a lungo.
Così non mi stupisce la risposta delle istituzioni e dei poteri forti (la stampa) che propongono non di riformare le istituzioni corrotte, ma di impedire a chi, facendo il proprio dovere, indaga sul comportamento disonesto dei politici, banalizzando: se un politico ruba, bisogna riformare la giustizia ...
La campagna denigratoria è già iniziata e si capisce che questa volta per i cittadini sarà meno facile arrivare alla verità. La lezione di tangentopoli è stata imparata ed oggi il controllo della politica sull'informazione, tranne rare eccezioni, è totale - siamo alla resa dei conti!
Così i talk show sono già pieni di politici, amici degli amici ed ex condannati di tangentopoli che fanno fronte unico contro i giudici che indagano. Licio Gelli tiene lezioni di democrazia in televisione e le inchieste giornalistiche "di spessore", sono affidate al Gabibbo.
Polito sul Riformista oggi scrive "Le procure stanno per sciogliere un altro partito?". Senza mezzi termini, il giornalista si schiera contro la magistratura, dimostrando che il tanto vituperato "berlusconismo" non è un'esclusiva del centrodestra.
Giuliano Ferrara, invita i "suoi" a non festeggiare scrivendo "Serve un patto tra il Cav. e Veltroni contro tutta questa fatiscente robaccia".
Ferrara sa benissimo che come avvenuto durante tangentopoli, se non si porrà subito "rimedio" il ciclone investirà tutto l'arco parlamentare (Bocchino, docet) compresa quella lega di duri e puri che, ai tempi di mani pulite, sacrificò ai "voraci" magistrati il suo tesoriere "quel pirla di Patelli".
Certo in un periodo così difficile, sperare in questa classe politica per trovare una soluzione alla crisi economica equivale, come si dice in Sicilia ad "Arriccumannarici a pecura o lupu" (affidare la pecora al lupo).
Io continuo a rimanere un'ottimista, qualcosa sta cambiando, la scorsa settimana metà dei cittadini abruzzesi ha deciso di disertare le urne (l'affluenza alle recenti politiche aveva superato l'80%) .
Usando una metafora "vulcanologica", non ho mai visto una colata lavica dell'Etna che non sia stata prima o poi colonizzata da qualche forma di muschi o licheni e citando parzialmente Giuliano Ferrara, spero cresca presto una ginestra sulle macerie di "questa fatiscente robaccia" ...
Se i livelli di inquinamento delle acque superano la soglia consentita, vengono modificati i criteri di valutazione, se si costruisce a ridosso di un parco archeologico, si fanno delle sanatorie, se se se se ... potremmo continuare a lungo.
Così non mi stupisce la risposta delle istituzioni e dei poteri forti (la stampa) che propongono non di riformare le istituzioni corrotte, ma di impedire a chi, facendo il proprio dovere, indaga sul comportamento disonesto dei politici, banalizzando: se un politico ruba, bisogna riformare la giustizia ...
La campagna denigratoria è già iniziata e si capisce che questa volta per i cittadini sarà meno facile arrivare alla verità. La lezione di tangentopoli è stata imparata ed oggi il controllo della politica sull'informazione, tranne rare eccezioni, è totale - siamo alla resa dei conti!
Così i talk show sono già pieni di politici, amici degli amici ed ex condannati di tangentopoli che fanno fronte unico contro i giudici che indagano. Licio Gelli tiene lezioni di democrazia in televisione e le inchieste giornalistiche "di spessore", sono affidate al Gabibbo.
Polito sul Riformista oggi scrive "Le procure stanno per sciogliere un altro partito?". Senza mezzi termini, il giornalista si schiera contro la magistratura, dimostrando che il tanto vituperato "berlusconismo" non è un'esclusiva del centrodestra.
Giuliano Ferrara, invita i "suoi" a non festeggiare scrivendo "Serve un patto tra il Cav. e Veltroni contro tutta questa fatiscente robaccia".
Ferrara sa benissimo che come avvenuto durante tangentopoli, se non si porrà subito "rimedio" il ciclone investirà tutto l'arco parlamentare (Bocchino, docet) compresa quella lega di duri e puri che, ai tempi di mani pulite, sacrificò ai "voraci" magistrati il suo tesoriere "quel pirla di Patelli".
Certo in un periodo così difficile, sperare in questa classe politica per trovare una soluzione alla crisi economica equivale, come si dice in Sicilia ad "Arriccumannarici a pecura o lupu" (affidare la pecora al lupo).
Io continuo a rimanere un'ottimista, qualcosa sta cambiando, la scorsa settimana metà dei cittadini abruzzesi ha deciso di disertare le urne (l'affluenza alle recenti politiche aveva superato l'80%) .
Usando una metafora "vulcanologica", non ho mai visto una colata lavica dell'Etna che non sia stata prima o poi colonizzata da qualche forma di muschi o licheni e citando parzialmente Giuliano Ferrara, spero cresca presto una ginestra sulle macerie di "questa fatiscente robaccia" ...
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