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martedì 23 giugno 2009

Puttanieri e ricettatori? No solo utilizzatori finali ...

Purtroppo "Puttanopoli" non è una delle "new town" promesse da Silvio Berlusconi in Abruzzo?

Secondo la teoria di Nic­colò Ghedini avvocato-deputato e consigliere del presidente Silvio Berlusconi, se fossero vere le accuse di instigazione alla prostituzione che hanno coinvolto il presidente del consiglio (altro che gossip) «... il premier potrebbe essere accusato "solo" di essere l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile...»

Chissà se la Carfagna aveva pensato al proprio mentore e presidente del consiglio, come una delle possibili "vittime" della legge proposta in parlamento lo scorso anno per combattere la prostituzione.

Tralasciando l'impatto che ha causato questa vicenda sull'immagine del nostro paese a livello internazionale, tremo al pensiero che tra queste "disponibili" fanciulle, escludendo quelle che oggi ricoprono cariche istituzionali, possa essersi infiltrata una spia in grado di ricattare il presidente del consiglio. Del resto basterebbero solo alcune immagini riprese dalle gentili ospiti nelle residenze sarde e romane, a mettere a rischio la sicurezza del premier ... fantapolitica?? Speriamo ...



Comunque il termine "utilizzatore finale" usato da Ghedini, potrebbe paradossalmente ridimensionare il reato di ricettazione ... un acuto giurista potrebbe obiettare che il furto alla fine dovrebbe essere addebitato solo al ladro e chi compra, al massimo, avrebbe la "sola" colpa, di essere il fruitore finale della refurtiva ...

mavalà mavalà mavalà ... sento già nelle mie orecchie il commento puntuale dell'attento e preparato amico dell'utilizzatore finale ....

venerdì 24 aprile 2009

Berlusconi meglio di Caligola?

Oggi ho ascoltato la rubrica "Risponde Zucconi", tenuta quotidianamente dal direttore di Radio Capital.

Davanti alle perplessità di un suo radio ascoltatore, in merito alle presunte candidature di veline, troniste e starlette varie, orbitanti "nell'harem" del presidente del consiglio, faceva notare che difficilmente potranno comportarsi peggio di alcuni rappresentanti parlamentari, regolarmente eletti nelle liste senza preferenza di entrambi i poli.

Cito ad esempio Giuseppe Ciarrapico. A chi lo ha inserito nelle liste al senato del PDL, non sono bastate le sue "credenziali":

Varie condanne definitive tra cui una per aver violato “il lavoro dei fanciulli e degli adolescenti”, una a quattro anni e mezzo di reclusione, ridotti in cassazione a 3 anni, per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier», una per lo scandalo della Safim-Italsanità, una per finanziamento illecito ai partiti (in ragione della sua età, venne affidato ai servizi sociali) ed infine una condanna per bancarotta fraudolenta per il crack del Banco Ambrosiano dove riuscì ad evitare il risarcimento alle parti civili, cambiando continuamente residenza; fulgido esempio da meritare uno scranno nella camera alta del nostro parlamento.

Mentre non rilevante sarà risultata ai dirigenti dell'UDC di Pier Ferdinando Casini, la condanna in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa di Totò Cuffaro. Siamo garantisti, non bastano le ombre di una collusione con cosa nostra per evitare simili candidature ...

Di fronte a curriculum come questi, come può suscitare perplessità la presenza nella lista dei candidati di Angela Sozio (titolo di studio: "grande fratello") o la nomina a ministro di una signora che fino ad allora era più nota ai camionisti italiani per le sue splendide pose nuda nei calendari che per le sue campagne sul rispetto delle pari opportunità?

Certo con una lista di candidature e di rappresentanti come quella che la politica italiana ha offerto negli ultimi 20 anni (Ilona Staller - Cicciolina non scandalizzerebbe più nessuno ormai), vengono rivalute le competenze del buon Incitatus, cavallo nominato senatore dall'imperatore Caligola.

Alle prossime elezioni europee, se avranno il coraggio di votare, gli elettori italiani potranno, almeno per questa tornata, indicare con un voto di preferenza il proprio candidato. A prescindere dallo schieramento prescelto, provino ad evitare l'ennesima figuraccia al nostro martoriato paese.

Comunque, tornando al nostro premier, altro che Presidenza della Repubblica, con le debite proporzioni, andando avanti così, il nostro presidente del consiglio potrà aspirare direttamente alla nomina ad imperatore.

Caligola o Berlusconi? Ai posteri l'ardua sentenza.

mercoledì 22 aprile 2009

Lorena Bianchetti ... la serva che non serve

Promoveatur ut amoveatur è questo che mi è venuto in mente quando ho appreso che Emilio Fede potrebbe essere candidato nel PDL alle prossime elezioni Europee.

Chiarisco il mio pensiero. La permanenza in video di Silvio Berlusconi, ha raggiunto livelli imbarazzanti. Pino Corrias, uno degli autori del blog "voglio scendere il cannocchiale" ha scritto in merito:

... il Cavaliere ha presidiato, senza alcuna interferenza, le sei reti nazionali ogni giorno e ogni notte, in diretta e in replica, nei tg e nei contenitori del mattino, del pomeriggio, nelle prime e nelle seconde serate. Nei panni:

1. del capo carismatico che fonda il suo partito in nome del suo popolo, cantando sull’attenti sul palco, davanti alla platea in festa, con la mano sul cuore, inondato dalla luce dei riflettori e dai sorrisi delle sue giovani fanciulle governative;
2. del crocerista in gita internazionale, che fa gli scherzi alla comitiva, ride, disturba, arriva in ritardo alla foto di gruppo per fare il bullo al telefono e risolvere da solo crisi delicatissime;
3. del padre della patria sul luogo della tragedia nazionale che piange col suo popolo; del capo cantiere che organizza i lavori, le tende, la scuola, gli scavi; della guida che rassicura; del buon re che allevia e che promette; del dentista che cura; del timoniere che conduce.


Il Cavaliere ha ormai invaso tutte le possibili tribune televisive, ogni spazio occupabile sia sulle reti Mediaset che RAI. Così mi lascia perplesso vedere accrescere il numero dei personaggi televisivi che mostrano un totale asservimento nei confronti del premier.

Ma non si rendono conto che questo comportamento non fa altro che nuocere all'immagine di uomo liberale ed illuminato che il cavaliere cerca di dare di se?

E' di qualche giorno fa l'ultimo eclatante episodio che ha visto coinvolto il povero Mago Silvan, al secolo Aldo Savoldello e la presentatrice di "Domenica in", Lorena Bianchetti.

Lo sguardo terrorizzato della Bianchetti, davanti ad una ingenua battuta del prestigiatore su Berlusconi: “Questa è una bacchetta magica che poi presteremo anche a Berlusconi“, è diventato un cult movie, su You Tube.

Surreale la reazione della presentarice, massacrata da migliaia di bloggers in Italia. Inspiegabile e controproducente, la sua "difesa" d'ufficio al governo.

Concludendo, davanti a cotanta potenza mediatica, cosa se ne fa il cavaliere di uno come Emilio Fede che diciamolo francamente, con il suo "telegionale" incomincia ad imbarazzare anche lui? Meglio candidarlo alle prossime elezioni Europee ...

In merito all prestazioni, non richieste, di Lorena(Linguetta è il soprannome affibiatole sui blogs) Bianchetti, non posso escludere che per cacciarla via dalla TV, il cavaliere possa offrirle in futuro una poltrona a Palazzo Chigi; non è bella come la Carfagna, ma peggio della Gelmini difficilmente potrà vestirsi.

Mi spiace dare torto ad uno dei miei miti di sempre, il Principe Antonio De Curtis, in arte Totò, oggi in TV a Berlusconi, la serva non serve ...

mercoledì 29 ottobre 2008

Largo ai professionisti ...

Gli Italiani non sono in grado di scegliere !!

Questo in sintesi, sta alla base della proposta di riforma del sistema elettorale delle prossime elezioni europee, espressa ieri dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi che ha dichiarato testualmente:

«Voglio che in Europa ci vada gente altamente qualificata e che in tutte le ventitrè Commissioni ci siano professionisti di ciascuna materia. Solo scegliendo noi chi va in lista saremo sicuri di avere una rappresentanza capace di difendere gli interessi italiani»

Come dargli torto, con le preferenze, alle scorse politiche, chi avrebbe mai votato il professionista della giustizia Alfano, la professionista dell'istruzione Gelmini o delle pari opportunità Carfagna, questi si che sono fior fior di professionisti ...

Io ho l'impressione che nessuno abbia spiegato al cavaliere che il parlamento non è il consiglio di amministrazione di mediaset ! Perché non abolirle proprio queste elezioni? A cosa servono?

Voglio essere propositivo ed evitare facili e tristi ironie. Dato che le liste vengono create dagli stessi partiti, non sarebbe più sensato candidare solo dei "professionisti" evitando di proporre ai cittadini inetti e/o pregiudicati vari?

Questo lascerebbe loro, la piccola "soddisfazione", prevista in quei paesi "cosiddetti" democratici e nella nostra costituzione (sigh), di scegliere i propri rappresentanti politici?

Mara Carfagna - Una "professionista" dell'attuale governo Berlusconi

mercoledì 24 settembre 2008

Veltroni fa la letterina ... Berlusconi se la fa !

Per capire il prezzo politico (dei lavoratori e dell'economia poco importa ...) in gioco nella vertenza Alitalia, basta dare un'occhiata all'offensiva senza precedenti, dei media controllati dal premier.

Ti aspetti un Fede che delira e che meriterebbe una serie infinite di querele per le fesserie che spara ogni sera sul video (ed io pago ... la multa) ma tutti sanno che è uomo di cabaret e nessuno gli crede.

Mario Giordano, è più pericoloso però, perché intelligente. Non capisco (o meglio lo intuisco) perché nell'editoriale del Giornale che dà parzialmente il titolo a questo post, non siano citati minimamente i grossolani errori commessi da questo governo nel gestire la vendita della compagnia di bandiera, a partire dalla promessa in campagna elettorale di individuare una "cordata italiana" che diede il colpo di grazia alla trattativa con Air France - Klm.

La volgarità con cui questi "uomini" stanno gestendo questa drammatica vicenda, ne dimostra ancora una volta la loro piccolezza. Essendo anche io tutt'altro che un gigante ... non riesco a resistere a questa provocazione ...

E' vero Veltroni fa la letterina, nel frattempo il premier dopo averle "testate" le nomina ministri ...