Secondo Nicolò Ghedini, le intercettazioni telefoniche che testimoniano il tentativo del premier di "azzittire" le trasmissioni scomode e pilotare le informazioni del TG1, non hanno alcuna rilevanza penale.
Il ragionamento del legale-deputato-legislatore personale del cavaliere, non fa una grinza. Così come non avevano alcuna rilevanza penale le frequentazioni del premier con "escort" a palazzo grazioli. Andare a mignotte, fino a prova contraria, non è reato in questo paese.
Quello che dimentica Ghedini è che politicamente questi fatti hanno una rilevanza devastante. Nel caso delle escort, il presidente del consiglio ha più volte mentito a reti unificate, inoltre quei comportamenti immorali sono contro i principi della chiesa ed i valori della famiglia tanto sbandierati dalla coalizione di centro destra. In merito alle manipolazioni delle informazioni, esse minano alla base la democrazia nel nostro paese ed è ormai evidente come il controllo dei media da parte del cavaliere, abbia influenzato l'opinione e le scelte degli elettori.
In questi giorni, ignorando o facendo finta di ... la par condicio e le restrizioni fortunatamente smontate dal TAR, Berlusconi ha utilizzato le sue reti e la televisione pubblica, per sciolinare senza alcun contraddittorio, le sue personalissime verità sul pasticcio della presentazione delle liste del PDL nel Lazio, teorie smentite ormai perfino dai suoi più stretti collaboratori.
Mentire mentire anche contro l'evidenza dei fatti, abbiamo più volte visto questo film negli ultimi 15 anni.
Tornando alla questione in oggetto, chiedere di censurare politici o trasmissioni di approfondimento, in modo da spegnere qualsiasi voce contraria sui media nazionali, dimostra quale sia il concetto della "libertà" e della democrazia di Silvio Berlusconi. Ancora una volta più che la forma (la rilevanza penale) conta la sostanza (il significato politico di tali gesti).
Speriamo che gli italiani, soprattutto quelli che in buona fede hanno dato fiducia al cavaliere, se ne accorgano decidendo di mandare un chiaro messaggio al premier nella prossima tornata elettorale.
Il blog di Filippo Monastra ... liberi pensieri su tutto quello che mi passa per la testa ...
Visualizzazione post con etichetta Ghedini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ghedini. Mostra tutti i post
lunedì 15 marzo 2010
martedì 23 giugno 2009
Puttanieri e ricettatori? No solo utilizzatori finali ...
Purtroppo "Puttanopoli" non è una delle "new town" promesse da Silvio Berlusconi in Abruzzo?
Secondo la teoria di Niccolò Ghedini avvocato-deputato e consigliere del presidente Silvio Berlusconi, se fossero vere le accuse di instigazione alla prostituzione che hanno coinvolto il presidente del consiglio (altro che gossip) «... il premier potrebbe essere accusato "solo" di essere l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile...»
Chissà se la Carfagna aveva pensato al proprio mentore e presidente del consiglio, come una delle possibili "vittime" della legge proposta in parlamento lo scorso anno per combattere la prostituzione.
Tralasciando l'impatto che ha causato questa vicenda sull'immagine del nostro paese a livello internazionale, tremo al pensiero che tra queste "disponibili" fanciulle, escludendo quelle che oggi ricoprono cariche istituzionali, possa essersi infiltrata una spia in grado di ricattare il presidente del consiglio. Del resto basterebbero solo alcune immagini riprese dalle gentili ospiti nelle residenze sarde e romane, a mettere a rischio la sicurezza del premier ... fantapolitica?? Speriamo ...
Comunque il termine "utilizzatore finale" usato da Ghedini, potrebbe paradossalmente ridimensionare il reato di ricettazione ... un acuto giurista potrebbe obiettare che il furto alla fine dovrebbe essere addebitato solo al ladro e chi compra, al massimo, avrebbe la "sola" colpa, di essere il fruitore finale della refurtiva ...
mavalà mavalà mavalà ... sento già nelle mie orecchie il commento puntuale dell'attento e preparato amico dell'utilizzatore finale ....
Secondo la teoria di Niccolò Ghedini avvocato-deputato e consigliere del presidente Silvio Berlusconi, se fossero vere le accuse di instigazione alla prostituzione che hanno coinvolto il presidente del consiglio (altro che gossip) «... il premier potrebbe essere accusato "solo" di essere l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile...»
Chissà se la Carfagna aveva pensato al proprio mentore e presidente del consiglio, come una delle possibili "vittime" della legge proposta in parlamento lo scorso anno per combattere la prostituzione.
Tralasciando l'impatto che ha causato questa vicenda sull'immagine del nostro paese a livello internazionale, tremo al pensiero che tra queste "disponibili" fanciulle, escludendo quelle che oggi ricoprono cariche istituzionali, possa essersi infiltrata una spia in grado di ricattare il presidente del consiglio. Del resto basterebbero solo alcune immagini riprese dalle gentili ospiti nelle residenze sarde e romane, a mettere a rischio la sicurezza del premier ... fantapolitica?? Speriamo ...
Comunque il termine "utilizzatore finale" usato da Ghedini, potrebbe paradossalmente ridimensionare il reato di ricettazione ... un acuto giurista potrebbe obiettare che il furto alla fine dovrebbe essere addebitato solo al ladro e chi compra, al massimo, avrebbe la "sola" colpa, di essere il fruitore finale della refurtiva ...
mavalà mavalà mavalà ... sento già nelle mie orecchie il commento puntuale dell'attento e preparato amico dell'utilizzatore finale ....
Etichette:
Berlusconi,
Carfagna,
Ghedini,
politica,
puttanopoli
Iscriviti a:
Post (Atom)