Borghezio, europarlamentare della legha, ha commentato così la strage avvenuta in Norvegia: "Quando una popolazione si sente invasa, poi nascono dei fenomeni di reazione, anche se gli eccessi sono da condannare" ...
Quindi alla fine, per la felicità di Belpietro che all'indomani aveva addossato (senza alcuna prova) le responsabilità della strage ai "fondamentalisti" islamici, le cause della strage alla fine sono sempre da addebitare indirettamente a quest'ultimi, perché se non ci fossero stati in Norvegia, non ci sarebbe neanche stato un anti islamico nazista ad ammazzare 90 persone ...
Come dire se vuoi sconfiggere la pedofilia elimina i bambini ...
Il blog di Filippo Monastra ... liberi pensieri su tutto quello che mi passa per la testa ...
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mercoledì 27 luglio 2011
martedì 15 marzo 2011
La coerenza leghista ...
Oggi alla «prima» dell'inno di Mameli eseguito nell'aula del Consiglio regionale della Lombardia in onore dei 150 anni dell'Unità d'Italia, i leghisti, come annunciato alla vigilia, non hanno partecipato.
Quando si tratta di GIURARE sulla costituzione italiana e prendersi 12 mila euro netti al mese, sono sempre presenti ... evidentemente sono coerenti solo quando si tratta di fare scempio dei soldi pubblici degli italiani !!!

Seduta consiglio regionale Lombardia - Fonte Corriere.IT
Quando si tratta di GIURARE sulla costituzione italiana e prendersi 12 mila euro netti al mese, sono sempre presenti ... evidentemente sono coerenti solo quando si tratta di fare scempio dei soldi pubblici degli italiani !!!
Seduta consiglio regionale Lombardia - Fonte Corriere.IT
martedì 12 ottobre 2010
No al tricolore della Lega per commemorare gli alpini morti in Afganistan
Se qualcuno avesse ancora dei dubbi che la lega con la scusa del federalismo ha una vera e propria strategia eversiva separatista, farebbe bene ad aprire gli occhi.
In occasione dei funerali dei quattro alpini uccisi lo scorso sabato in Afganistan, il comune di Belluno ha chiesto ai cittadini di esporre la bandiera Italiana e un minuto di silenzio.
«La bandiera italiana? - afferma il capogruppo del Carroccio in consiglio comunale Silvano Serafini - è nel cassetto, ben ripiegata. E lì resterà, finché non torneranno gli ideali originali, che sono stati "usurpati"». Serafini non accoglierà l’invito, «perché attende il federalismo». E poi ci sono motivazioni storiche. «Garibaldi - continua Serafini - una volta sbarcato a Marsala, avrebbe fatto bene a prendersi una sbronza colossale con il vino liquoroso di quelle parti, per poi tornare indietro. E invece è andato avanti, tirandosi dietro dei mafiosi per attraversare lo stretto (di Messina) ». Serafini è convinto che la Storia del Risorgimento sia stata scritta male, anche a danno del Sud: per questo i partigiani borbonici sono passati per una banda di briganti.
La bandiera italiana per i leghisti, alla vigilia del 150 anniversario dell'unità d'Italia è simbolo di sopraffazione e garanzia di iniquità.
Serafini ha ragione a dire che era meglio Garibaldi fosse tornato indietro, ma quel tricolore di cui oggi si vergogna, era sventolato dai suoi nonni quando occuparono e depredarono con una spietata guerra d'occupazione il sud Italia.
fonte ansa
In occasione dei funerali dei quattro alpini uccisi lo scorso sabato in Afganistan, il comune di Belluno ha chiesto ai cittadini di esporre la bandiera Italiana e un minuto di silenzio.
«La bandiera italiana? - afferma il capogruppo del Carroccio in consiglio comunale Silvano Serafini - è nel cassetto, ben ripiegata. E lì resterà, finché non torneranno gli ideali originali, che sono stati "usurpati"». Serafini non accoglierà l’invito, «perché attende il federalismo». E poi ci sono motivazioni storiche. «Garibaldi - continua Serafini - una volta sbarcato a Marsala, avrebbe fatto bene a prendersi una sbronza colossale con il vino liquoroso di quelle parti, per poi tornare indietro. E invece è andato avanti, tirandosi dietro dei mafiosi per attraversare lo stretto (di Messina) ». Serafini è convinto che la Storia del Risorgimento sia stata scritta male, anche a danno del Sud: per questo i partigiani borbonici sono passati per una banda di briganti.
La bandiera italiana per i leghisti, alla vigilia del 150 anniversario dell'unità d'Italia è simbolo di sopraffazione e garanzia di iniquità.
Serafini ha ragione a dire che era meglio Garibaldi fosse tornato indietro, ma quel tricolore di cui oggi si vergogna, era sventolato dai suoi nonni quando occuparono e depredarono con una spietata guerra d'occupazione il sud Italia.
fonte ansa
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martedì 15 giugno 2010
Padania? Padania who?
Anche se il tecnico toscano della nazionale non mi fa impazzire a livello empatico, non posso che dargli ragione ... ma chi se ne frega per chi tifano a radio padania, questi come si dice dalle mie parti sono "nuddu ammiscatu cu nenti" (nessuno mischiato con il nulla).
Gli inglesi quando qualcuno parla di emeriti signori nessuno rispondono Mr. who? Quindi alla domanda cosa ne pensi dei cronisti di radio padania ... rispondo padania who?
Gli inglesi quando qualcuno parla di emeriti signori nessuno rispondono Mr. who? Quindi alla domanda cosa ne pensi dei cronisti di radio padania ... rispondo padania who?
venerdì 18 dicembre 2009
Si vestono di verde ma sono più neri dei fascisti
Si vestono di verde ma sono più fascisti di quelli che si vestivano di nero ...
Parlano di religioni e si dichiarano cristiani. Io sono cristiano e cattolico, sono convinto che questi signori non abbiano mai letto una pagina del vangelo perché se l'avessero fatto si renderebbero conto che il loro comportamento è l'antitesi del cristianesimo.
Evitino quindi di menzionare Gesù Cristo per giustificare il loro bieco razzismo e cerchino invece di rinascere a vita nuova durante il santo Natale che ricorda non certo lo shopping o le settimane bianche in montagna, ma la nascita di un bambino povero ed emarginato che ha cambiato la storia dell'umanità.
Parlano di religioni e si dichiarano cristiani. Io sono cristiano e cattolico, sono convinto che questi signori non abbiano mai letto una pagina del vangelo perché se l'avessero fatto si renderebbero conto che il loro comportamento è l'antitesi del cristianesimo.
Evitino quindi di menzionare Gesù Cristo per giustificare il loro bieco razzismo e cerchino invece di rinascere a vita nuova durante il santo Natale che ricorda non certo lo shopping o le settimane bianche in montagna, ma la nascita di un bambino povero ed emarginato che ha cambiato la storia dell'umanità.
venerdì 20 novembre 2009
Il trattato di Lisbona altro che Berlusconi.
Qualche giorno fa un'inchiesta giornalistica aveva dimostrato che gran parte dei giovani non ha idea di chi sia il nostro presidente della Repubblica. Una ragazza sollecitata dall'intervistatrice aveva esclamato trionfante "Piersilvio Berlusconi" !!
Mentre noi ci occupiamo di Lodi Alfani, ronde padane, "ghedinate" e primarie del partito democratico, passa in sordina la promulgazione del Trattato di Lisbona che deciderà del destino delle nostre vite e di quelle delle generazioni di europei che verranno.
Con buona pace dei leghisti preoccupati di approvare leggi inutili e "populistiche", con l'emulgazione del trattato di Lisbona, noi siamo diventati di fatto, cittadini di una nazione europea che nessuno ha democraticamente approvato.
Secondo Paolo Barnard, giornalista freelance e saggista italiano, è scandaloso che si sia pensato agli Stati Uniti d’Europa come a un colosso di potere in mano a oscuri burocrati non eletti e massicciamente sbilanciati verso il business, con le briciole lasciate a quel fastidioso ‘intralcio’ che si chiama popolo. E il tutto di nascosto. Questa macchina va fermata e la parola va restituita a noi, i cittadini, attraverso i referendum, come accade in Irlanda.
Su Arcoris TV è disponibile un video di un'ora circa, in cui il giornalista bolognese spiega le novità introdotte dal trattato di Lisbona, facendo un pò di chiarezza, aiutando così persone come me, totalmente ignoranti in materia, a capire come le nostre vite di cittadini europei potrebbero cambiare nel prossimo futuro.
Chi scrive è un'europeista convinto, ma la mancanza di trasparenza e la decisione di delegare a burocrati non eletti dal popolo, il destino mio e dei miei figli, è qualcosa che non mi rende affatto entusiasta.
Mentre noi ci occupiamo di Lodi Alfani, ronde padane, "ghedinate" e primarie del partito democratico, passa in sordina la promulgazione del Trattato di Lisbona che deciderà del destino delle nostre vite e di quelle delle generazioni di europei che verranno.
Con buona pace dei leghisti preoccupati di approvare leggi inutili e "populistiche", con l'emulgazione del trattato di Lisbona, noi siamo diventati di fatto, cittadini di una nazione europea che nessuno ha democraticamente approvato.
Secondo Paolo Barnard, giornalista freelance e saggista italiano, è scandaloso che si sia pensato agli Stati Uniti d’Europa come a un colosso di potere in mano a oscuri burocrati non eletti e massicciamente sbilanciati verso il business, con le briciole lasciate a quel fastidioso ‘intralcio’ che si chiama popolo. E il tutto di nascosto. Questa macchina va fermata e la parola va restituita a noi, i cittadini, attraverso i referendum, come accade in Irlanda.
Su Arcoris TV è disponibile un video di un'ora circa, in cui il giornalista bolognese spiega le novità introdotte dal trattato di Lisbona, facendo un pò di chiarezza, aiutando così persone come me, totalmente ignoranti in materia, a capire come le nostre vite di cittadini europei potrebbero cambiare nel prossimo futuro.
Chi scrive è un'europeista convinto, ma la mancanza di trasparenza e la decisione di delegare a burocrati non eletti dal popolo, il destino mio e dei miei figli, è qualcosa che non mi rende affatto entusiasta.
mercoledì 29 luglio 2009
"Test" di leghista ...
Vikas Kumar ha 32 anni, una laurea in Economia, un master a Dehli ed un PhD a St. Louis.
E' uno di quei cervelli che ogni università al mondo farebbe a gara per accaparrarsi.
Per cinque anni il ricercatore indiano ha insegnato alla Bocconi di Milano, ma nell’estate 2008 Mr. Kumar, non potendo rinnovare il permesso di soggiorno (2 anni è il massimo per un contratto di quel tipo), decide di continuare la sua esperienza accademica a Stanford per un anno in attesa del rinnovo previsto per l'estate successiva.
Nel nostro paese si sa è più facile che possa lavorare un calciatore di fama internazionale come Samuel Eto'o, piuttosto che un cervello come il professor Kumar.
Così il talento indiano, stufo di aspettare le lungaggini burocratiche del nostro paese, ha deciso di accettare un'offerta dell'università di Sidney e con una lettera gentile ha congedato l'università italiana.
E' notizia di oggi invece, quella di introdurre nella prossima riforma della scuola, un esame di dialetto (notizia poi smentita) per i professori.
Dopo le impronte digitali ai bambini ROM, le ronde padane, questa è l'ennesima proposta dei deputati della lega nord.
Fare un "cadrega" test per accertare l'adeguatezza della classe docente a formare la gioventù padana ... forse è questo il futuro previsto dagli illuminati esponenti del carroccio.
Con tali criteri anche Benedetto Croce avrebbe avuto difficoltà ad insegnare in Lombardia.
Odio la volgarità ma per fare questo tipo di proposte bisogna essere davvero una test di leghista ...
E' uno di quei cervelli che ogni università al mondo farebbe a gara per accaparrarsi.
Per cinque anni il ricercatore indiano ha insegnato alla Bocconi di Milano, ma nell’estate 2008 Mr. Kumar, non potendo rinnovare il permesso di soggiorno (2 anni è il massimo per un contratto di quel tipo), decide di continuare la sua esperienza accademica a Stanford per un anno in attesa del rinnovo previsto per l'estate successiva.
Nel nostro paese si sa è più facile che possa lavorare un calciatore di fama internazionale come Samuel Eto'o, piuttosto che un cervello come il professor Kumar.
Così il talento indiano, stufo di aspettare le lungaggini burocratiche del nostro paese, ha deciso di accettare un'offerta dell'università di Sidney e con una lettera gentile ha congedato l'università italiana.
E' notizia di oggi invece, quella di introdurre nella prossima riforma della scuola, un esame di dialetto (notizia poi smentita) per i professori.
Dopo le impronte digitali ai bambini ROM, le ronde padane, questa è l'ennesima proposta dei deputati della lega nord.
Fare un "cadrega" test per accertare l'adeguatezza della classe docente a formare la gioventù padana ... forse è questo il futuro previsto dagli illuminati esponenti del carroccio.
Con tali criteri anche Benedetto Croce avrebbe avuto difficoltà ad insegnare in Lombardia.
Odio la volgarità ma per fare questo tipo di proposte bisogna essere davvero una test di leghista ...
giovedì 9 luglio 2009
Si scrive leghista ma si legge fascista ...
Qualche amico mi invita alla prudenza. Filippo, mi dice, questi non sono i tempi giusti per esternare le proprie idee. L'aria che si respira nel paese, è troppo pesante.
Ritengo invece che mai come oggi sia necessario chiamare bianco il bianco e nero il nero.
La moderazione o la diplomazia non hanno senso in questi casi. Dico questo perché sento una serie di giustificazioni assurde in merito alle dichiarazioni "sprovvedute" di alcuni esponenti della lega nord.
Borghezio che da lezione agli estremisti di destra francesi viene considerato un politico con una forte identità regionale, Gentilini che vuol eliminare i bambini zingari, un sindaco sensibile al problema della sicurezza e Salvini che vuole creare delle carrozze riservate nella metro per i milanesi etichettando i napoletani come sporchi e tubercolosi, un simpatico e gaudente provocatore.
Sono stanco davvero di far parte di quella maggioranza sana e silente di cittadini di questo paese e dico, senza mezzi termini che questi sono comportamenti non da "autonomisti" quali i membri della lega amano definirsi, ma da puri e semplici fascisti !!
Desidero chiudere questo post non con il solito link a You Tube, ma con una poesia quanto mai attuale oggi in Italia, scritta nel 1932 a Berlino da Bertold Brecht.
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Ritengo invece che mai come oggi sia necessario chiamare bianco il bianco e nero il nero.
La moderazione o la diplomazia non hanno senso in questi casi. Dico questo perché sento una serie di giustificazioni assurde in merito alle dichiarazioni "sprovvedute" di alcuni esponenti della lega nord.
Borghezio che da lezione agli estremisti di destra francesi viene considerato un politico con una forte identità regionale, Gentilini che vuol eliminare i bambini zingari, un sindaco sensibile al problema della sicurezza e Salvini che vuole creare delle carrozze riservate nella metro per i milanesi etichettando i napoletani come sporchi e tubercolosi, un simpatico e gaudente provocatore.
Sono stanco davvero di far parte di quella maggioranza sana e silente di cittadini di questo paese e dico, senza mezzi termini che questi sono comportamenti non da "autonomisti" quali i membri della lega amano definirsi, ma da puri e semplici fascisti !!
Desidero chiudere questo post non con il solito link a You Tube, ma con una poesia quanto mai attuale oggi in Italia, scritta nel 1932 a Berlino da Bertold Brecht.
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
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lunedì 15 giugno 2009
La memoria corta ...
Che brutta aria che si respira. Fascista, xenofoba non suonavano certo come complimenti fino a qualche tempo fa, oggi qualcuno ne fa motivo di vanto e tema della propria campagna elettorale.
Questo sentimento di "daglie all'extra comunitario" è più diffuso di quello che si possa temere ...
Italiani brava gente? Piuttosto con la memoria corta ...
Io emigrato lo sono davvero ed immagino ogni tanto cosa debba passare nella mente di quei disperati che raggiungono l'Europa ed il nostro paese, cercando scampo da realtà che noi possiamo a stento immaginare.
I nostri nonni scrivevano poesie e canzoni piangendo la terra natale lontana. I loro canti avevano accenti diversi ma un tema comune, la voglia ed il desiderio di tornare tra i propri cari ... avrei per questo voglia di regalare a qualcuno di quei leghisti che spargono escrementi di maiale sui terreni in cui dovrebbero essere edificati luoghi di culto, una vecchia copia di "Nustalgìa de Milan" ...
Questo sentimento di "daglie all'extra comunitario" è più diffuso di quello che si possa temere ...
Italiani brava gente? Piuttosto con la memoria corta ...
Io emigrato lo sono davvero ed immagino ogni tanto cosa debba passare nella mente di quei disperati che raggiungono l'Europa ed il nostro paese, cercando scampo da realtà che noi possiamo a stento immaginare.
I nostri nonni scrivevano poesie e canzoni piangendo la terra natale lontana. I loro canti avevano accenti diversi ma un tema comune, la voglia ed il desiderio di tornare tra i propri cari ... avrei per questo voglia di regalare a qualcuno di quei leghisti che spargono escrementi di maiale sui terreni in cui dovrebbero essere edificati luoghi di culto, una vecchia copia di "Nustalgìa de Milan" ...
venerdì 8 maggio 2009
Sarà il "Carroccio Crossing" il treno dedicato alla Lega e Matteo Salvini
Matteo Salvini, esponente del carroccio, ha dichiarato ieri:
«L'idea di riservare posti ai milanesi (sulla metropolitana ndr), da qui a qualche anno, potrebbe diventare una realtà. La mia è l'amara considerazione da parte di un utente dei mezzi pubblici. Non c'è ancora una delibera o una proposta di legge, se qualcuno vorrà proporla lo aiuteremo a farlo»
Effettivamente non c'é nulla di razzista in queste affermazioni, come non c'era nulla di razzista nel manifesto della razza pubblicato il 14 Luglio 1938.
Non sono razzisti i leghisti, sono gli extra comunitari ad essere ladri, sporchi e soprattutto negri ...
Fortunatamente da entrambi li schieramenti politici, si sono levate in maniera unanime critiche severe. Ma invece di cacciare ipso facto Salvini e tutta la sua congrega di "brave persone", da ogni alleanza locale e nazionale, lo si giustifica dicendo che, come da lui stesso ammesso, la boutade della metro dedicata ai cittadini milanesi, era solo una provocazione ...
Ho capito lo stile, provo ad essere "provocativo":
Vorrei accontentare l'esponente leghista ed anche gli elettori che sostengono le sue tesi innovative, dedicando loro, non una carrozza della metropolitana milanese, ma un intero treno il "Carroccio Crossing" !!
«L'idea di riservare posti ai milanesi (sulla metropolitana ndr), da qui a qualche anno, potrebbe diventare una realtà. La mia è l'amara considerazione da parte di un utente dei mezzi pubblici. Non c'è ancora una delibera o una proposta di legge, se qualcuno vorrà proporla lo aiuteremo a farlo»
Effettivamente non c'é nulla di razzista in queste affermazioni, come non c'era nulla di razzista nel manifesto della razza pubblicato il 14 Luglio 1938.
Non sono razzisti i leghisti, sono gli extra comunitari ad essere ladri, sporchi e soprattutto negri ...
Fortunatamente da entrambi li schieramenti politici, si sono levate in maniera unanime critiche severe. Ma invece di cacciare ipso facto Salvini e tutta la sua congrega di "brave persone", da ogni alleanza locale e nazionale, lo si giustifica dicendo che, come da lui stesso ammesso, la boutade della metro dedicata ai cittadini milanesi, era solo una provocazione ...
Ho capito lo stile, provo ad essere "provocativo":
Vorrei accontentare l'esponente leghista ed anche gli elettori che sostengono le sue tesi innovative, dedicando loro, non una carrozza della metropolitana milanese, ma un intero treno il "Carroccio Crossing" !!
venerdì 17 aprile 2009
Il concetto di democrazia secondo la lega nord ...
Oggi la Padania intitola in prima pagina:
REFERENDUM, VINCE LA DEMOCRAZIA !!
Ho cercato nel wikipedia lombardo se esisteva una definizione di democrazia, ma purtroppo non l'ho trovata.
Ho pensato allora a quella che il padre di un mio caro amico di Ferrara aveva coniato per i suoi figli: Siete liberi di fare quello che dico io!
Questa mi è sembrata molto vicina al concetto espresso dagli esponenti del carroccio in questi giorni.
Scherzi a parte, il termine democrazia deriva dal greco δήμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.
Quindi mi pare più logico pensare che in una "democrazia", sia più sensato entrare nei contenuti proposti nei referendum, aprire un confronto tra i cittadini ed evitare che a decidere sia solo una forza politica che alle scorse politiche ha riscosso l'8% dei suffraggi.
Qualcuno potrebbe obiettare che far mancare il quorum potrebbe essere una forma di espressione della volontà popolare.
Bruno Vespa su RTL 102.5 stamattina, affermava che combinare in un'unica tornata elettorale, elezioni europee e referendum, "drogherebbe" i risultati di quest'ultimo. Tale soluzione, secondo il giornalista abruzzese, agevolerebbe il raggiungimento della fatidica soglia del 50%+1.
Peccato che lo stesso Vespa non abbia sottolineato che un elettore è libero di rifiutare la scheda referendaria e decidere di votare solo per le altre consultazioni. Quindi questo risparmio di 460 milioni di euro, quanto mai opportuno con l'attuale crisi e le nuove priorità dettate dal sisma nella città natale del giornalista, non lederebbe affatto la volontà degli italiani.
In realtà solo pochi conoscono i contenuti proposti nei referendum, non informare è il primo segno di sofferenza che i politici mostrano nei confronti della nostra presunta democrazia.
Mi auspico, ma credo lo farà che Vespa possa dedicare in futuro, più spazio nelle sue trasmissioni ai quesiti referendari ed al loro potenziale impatto, se approvati, sull'attuale sistema elettorale.
Per avere più informazioni sui quesiti referendari, vi invito a leggere in dettaglio il loro testo presente sul sito del comitato organizzatore.
REFERENDUM, VINCE LA DEMOCRAZIA !!
Ho cercato nel wikipedia lombardo se esisteva una definizione di democrazia, ma purtroppo non l'ho trovata.
Ho pensato allora a quella che il padre di un mio caro amico di Ferrara aveva coniato per i suoi figli: Siete liberi di fare quello che dico io!
Questa mi è sembrata molto vicina al concetto espresso dagli esponenti del carroccio in questi giorni.
Scherzi a parte, il termine democrazia deriva dal greco δήμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.
Quindi mi pare più logico pensare che in una "democrazia", sia più sensato entrare nei contenuti proposti nei referendum, aprire un confronto tra i cittadini ed evitare che a decidere sia solo una forza politica che alle scorse politiche ha riscosso l'8% dei suffraggi.
Qualcuno potrebbe obiettare che far mancare il quorum potrebbe essere una forma di espressione della volontà popolare.
Bruno Vespa su RTL 102.5 stamattina, affermava che combinare in un'unica tornata elettorale, elezioni europee e referendum, "drogherebbe" i risultati di quest'ultimo. Tale soluzione, secondo il giornalista abruzzese, agevolerebbe il raggiungimento della fatidica soglia del 50%+1.
Peccato che lo stesso Vespa non abbia sottolineato che un elettore è libero di rifiutare la scheda referendaria e decidere di votare solo per le altre consultazioni. Quindi questo risparmio di 460 milioni di euro, quanto mai opportuno con l'attuale crisi e le nuove priorità dettate dal sisma nella città natale del giornalista, non lederebbe affatto la volontà degli italiani.
In realtà solo pochi conoscono i contenuti proposti nei referendum, non informare è il primo segno di sofferenza che i politici mostrano nei confronti della nostra presunta democrazia.
Mi auspico, ma credo lo farà che Vespa possa dedicare in futuro, più spazio nelle sue trasmissioni ai quesiti referendari ed al loro potenziale impatto, se approvati, sull'attuale sistema elettorale.
Per avere più informazioni sui quesiti referendari, vi invito a leggere in dettaglio il loro testo presente sul sito del comitato organizzatore.
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giovedì 16 aprile 2009
Roma o Lega ladrona?
In un momento così drammatico, ci si sarebbe aspettati un passo indietro. Io non riesco a capire perché si debba proporre un'addizionale irpef sui redditi elevati, per finanziare la ricostruzione in Abruzzo e non si pensi prima, a tagliare gli assurdi costi degli apparati politici e della pubblica amministrazione.
Il premier ha dichiarato che la lega avrebbe fatto cadere il governo, se si fosse approvato l'election day, si deduce quindi che 400 milioni di euro valgono pure una legislatura.
Avere paura di un confronto democratico è di per se un indice di quanto davvero certe forze politiche, siano rappresentative della volontà popolare.
Ma ai leghisti, si sa, il confronto con il popolo è andato sempre male. A partire dall'esito del referendum "sulla devolution" bocciato dagli italiani nel 2006.
Così in barba al loro motto più celebre, i veri ladroni si stanno rivelando proprio gli esponenti del carroccio.
Calunnie? Direi di no dato che recentemente, gli esponenti della lega, si sono opposti all'abolizione delle province e di altri enti inutili.
Perchè? Perché è proprio nelle province ed in questi enti che gestisce il proprio potere territoriale nel nord del paese.
Non avrebbe avuto più senso, visto che i sondaggi confermano che l'attuale coalizione governativa gode della maggioranza dei consensi, invitare i propri elettori a votare no?
Io andrò a votare solo un giorno, il giorno del referendum! Spero che a seguire il mio invito siano almeno il 50% + 1 degli elettori italiani.
Il premier ha dichiarato che la lega avrebbe fatto cadere il governo, se si fosse approvato l'election day, si deduce quindi che 400 milioni di euro valgono pure una legislatura.
Avere paura di un confronto democratico è di per se un indice di quanto davvero certe forze politiche, siano rappresentative della volontà popolare.
Ma ai leghisti, si sa, il confronto con il popolo è andato sempre male. A partire dall'esito del referendum "sulla devolution" bocciato dagli italiani nel 2006.
Così in barba al loro motto più celebre, i veri ladroni si stanno rivelando proprio gli esponenti del carroccio.
Calunnie? Direi di no dato che recentemente, gli esponenti della lega, si sono opposti all'abolizione delle province e di altri enti inutili.
Perchè? Perché è proprio nelle province ed in questi enti che gestisce il proprio potere territoriale nel nord del paese.
Non avrebbe avuto più senso, visto che i sondaggi confermano che l'attuale coalizione governativa gode della maggioranza dei consensi, invitare i propri elettori a votare no?
Io andrò a votare solo un giorno, il giorno del referendum! Spero che a seguire il mio invito siano almeno il 50% + 1 degli elettori italiani.
venerdì 27 marzo 2009
Borghezio la Lega che ti frega ...
L'ho scritto in un altro post, i nostri politici amano cercare la pagliuzza nell'occhio degli avversari piuttosto che la trave nei propri.
Gli esponenti della lega nord hanno utilizzato più volte questo metodo.
La stessa lega che parla prima di sprechi al sud e poi finanzia l'MPA di Raffaele Lombardo che fa di quelli sprechi la sua principale fonte di consenso ...
La trave che secondo me non può essere più tollerata è Mario Borghezio.
Il parlamentare europeo del carroccio, come denunciato nel blog di Beppe Grillo, è stato scoperto a dare lezioni ai neofascisti francesi, su come infiltrarsi nelle pubbliche amministrazioni, spacciandosi per difensori delle autonomie locali.
Borghezio, per sua stessa ammissione, è un fascista che si spaccia per difensore dell'indipendenza della sedicente repubblica padana. Che come tutti i fascisti usa ogni mezzucolo per diffondere le sue idee xenofobe, usando perfino la religione cristiana per sostenere le sue tesi ...
Per chi volesse approfondire l'assurdità delle teorie leghiste o del sedicente partito autonomista di Lombardo, legga questo illuminante articolo di Maurizio Blondet, sul quotidiano on line EFFEDIEFFE.
Gli esponenti della lega nord hanno utilizzato più volte questo metodo.
La stessa lega che parla prima di sprechi al sud e poi finanzia l'MPA di Raffaele Lombardo che fa di quelli sprechi la sua principale fonte di consenso ...
La trave che secondo me non può essere più tollerata è Mario Borghezio.
Il parlamentare europeo del carroccio, come denunciato nel blog di Beppe Grillo, è stato scoperto a dare lezioni ai neofascisti francesi, su come infiltrarsi nelle pubbliche amministrazioni, spacciandosi per difensori delle autonomie locali.
Borghezio, per sua stessa ammissione, è un fascista che si spaccia per difensore dell'indipendenza della sedicente repubblica padana. Che come tutti i fascisti usa ogni mezzucolo per diffondere le sue idee xenofobe, usando perfino la religione cristiana per sostenere le sue tesi ...
Per chi volesse approfondire l'assurdità delle teorie leghiste o del sedicente partito autonomista di Lombardo, legga questo illuminante articolo di Maurizio Blondet, sul quotidiano on line EFFEDIEFFE.
martedì 24 marzo 2009
Perché Raffaele Lombardo è così popolare?
Tony Zermo, il giornalista "d'assalto" della Sicilia, a cui questo blog dedica da tempo la sua attenzione, ha le idee chiare sulle ragioni che hanno portato l'attuale presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ad essere giudicato da un'indagine del Sole 24 ore curata da Ipr marketing, il governatore più "popolare" d'Italia.
La "popolarità" del presidente Lombardo, secondo Zermo, è da ricercare nel fatto che il leader del Mpa è l’unico che per la prima volta alza la voce per la sua terra e guida un partito autonomistico, alleato, ma non omologato al Pdl. E questo piace alla gente !
Ieri sera ho visto su Current TV (canale 130 bouquet sky), un'inchiesta curata da un ragazzo palermitano, Emanuele, sul voto di scambio in Sicilia e sul sistema clientelare che lo sostiene.
L'inchiesta ha un titolo che merita un'ulteriore analisi: Quannu mori l'erba tinta?
L'erba "tinta" cattiva non muore mai. Questa è la conclusione a cui è arrivato Emanuele. L'erba tinta è rappresentata dalla classe politica Siciliana che volutamente si prodiga per tenere la regione, in uno stato di degrado ignobile, costringendo i cittadini, ad elemosinare ogni singolo diritto, dal ricovero ospedaliero al posto di lavoro.
Il posto di lavoro è ormai senza dubbio, la risorsa più preziosa nell'Isola.
Suggerisco al giornalista catanese, di vedere questa inchiesta. Sono certo che lo aiuterà a rivedere parte delle sue teorie, in merito alle ragioni che stanno dietro al consenso espresso dai cittadini siciliani, al successore di Totò Cuffaro.
Recentemente altre inchieste sono state realizzate sul voto di scambio in Sicilia. Vorrei citare su tutte la puntata di Exit trasmessa da La 7 il 21 aprile "Il segreto dell'urna" di Claudia Di Pasquale e Teresa Paola che getta ombra sul ruolo dei patronati nella città di Catania durante le ultime elezioni regionali.
E' di Alfio Sciacca l'inchiesta in cui si denuncia l'assunzione di 500 persone durante la presidenza di Lombardo alla provincia di Catania. Secondo Sciacca, Catania è un serbatoio di voti a cui Lombardo attinge "arruolando" nel suo esercito ex missini, ex verdi, ex comunisti: l'importante è che portino consensi.
Merita una menzione anche il ritrovamento di una presunta lista di "raccomandati" che giustificherebbe, se fosse davvero confermata la tesi di chi ne ha denunciato l'esistenza, l'elezione plebiscitaria di Raffele Lombardo che, più di altri, sembrerebbe aver fatte sue queste "linee politiche" in barba ai principi basilari della democrazia ed alla legge contro il voto di scambio.
Alla luce di tutto ciò, ritengo che il movimento fondato da Raffaele Lombardo MPA, non abbia davvero nulla a che vedere con le esigenze reali di una "new governance", per la Regione Siciliana.
L'autonomia in Sicilia, esiste da 60 anni ed ha prodotto quello che è sotto i nostri occhi, degrado, clientele e sottosviluppo del territorio.
Temo invece che l'ulteriore autonomia richiesta dal movimento di Lombardo, abbia come scopo reale, la cancellazione dei pochi controlli ancora presenti sulle amministrazioni locali e sulla gestione delle risorse finanziarie, destinate al territorio.
Questo a tutto discapito della lotta contro la criminalità mafiosa, della crescita imprenditoriale in Sicilia, dell'innovazione e del sostegno dei lavoratori dell'isola.
A queste conclusioni non sono giunto solo io insieme a pochi gruppi di irriducibili bolscevici, ma esponenti di un certo rilievo della società civile, su tutti il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello che rivolgendosi all'assemblea regionale dice: "Qui la crisi economica è più pesante che nel resto del Paese". "Non è più tempo di distribuire risorse assistenziali a pioggia".
Paradossalmente l'unico modo per estirpare "l'erba tinta" siciliana, è l'accelerazione delle riforme federaliste propugnate dal movimento di Lombardo e dalla Lega Nord. In particolare mi riferisco alla realizzazione del federalismo fiscale che, se attuato realmente, chiuderebbe i "rubinetti" che hanno finanziato il sistema clientelare e di potere, di cui Lombardo oggi è il maggiore esponente.
La "popolarità" del presidente Lombardo, secondo Zermo, è da ricercare nel fatto che il leader del Mpa è l’unico che per la prima volta alza la voce per la sua terra e guida un partito autonomistico, alleato, ma non omologato al Pdl. E questo piace alla gente !
Ieri sera ho visto su Current TV (canale 130 bouquet sky), un'inchiesta curata da un ragazzo palermitano, Emanuele, sul voto di scambio in Sicilia e sul sistema clientelare che lo sostiene.
L'inchiesta ha un titolo che merita un'ulteriore analisi: Quannu mori l'erba tinta?
L'erba "tinta" cattiva non muore mai. Questa è la conclusione a cui è arrivato Emanuele. L'erba tinta è rappresentata dalla classe politica Siciliana che volutamente si prodiga per tenere la regione, in uno stato di degrado ignobile, costringendo i cittadini, ad elemosinare ogni singolo diritto, dal ricovero ospedaliero al posto di lavoro.
Il posto di lavoro è ormai senza dubbio, la risorsa più preziosa nell'Isola.
Suggerisco al giornalista catanese, di vedere questa inchiesta. Sono certo che lo aiuterà a rivedere parte delle sue teorie, in merito alle ragioni che stanno dietro al consenso espresso dai cittadini siciliani, al successore di Totò Cuffaro.
Recentemente altre inchieste sono state realizzate sul voto di scambio in Sicilia. Vorrei citare su tutte la puntata di Exit trasmessa da La 7 il 21 aprile "Il segreto dell'urna" di Claudia Di Pasquale e Teresa Paola che getta ombra sul ruolo dei patronati nella città di Catania durante le ultime elezioni regionali.
E' di Alfio Sciacca l'inchiesta in cui si denuncia l'assunzione di 500 persone durante la presidenza di Lombardo alla provincia di Catania. Secondo Sciacca, Catania è un serbatoio di voti a cui Lombardo attinge "arruolando" nel suo esercito ex missini, ex verdi, ex comunisti: l'importante è che portino consensi.
Merita una menzione anche il ritrovamento di una presunta lista di "raccomandati" che giustificherebbe, se fosse davvero confermata la tesi di chi ne ha denunciato l'esistenza, l'elezione plebiscitaria di Raffele Lombardo che, più di altri, sembrerebbe aver fatte sue queste "linee politiche" in barba ai principi basilari della democrazia ed alla legge contro il voto di scambio.
Alla luce di tutto ciò, ritengo che il movimento fondato da Raffaele Lombardo MPA, non abbia davvero nulla a che vedere con le esigenze reali di una "new governance", per la Regione Siciliana.
L'autonomia in Sicilia, esiste da 60 anni ed ha prodotto quello che è sotto i nostri occhi, degrado, clientele e sottosviluppo del territorio.
Temo invece che l'ulteriore autonomia richiesta dal movimento di Lombardo, abbia come scopo reale, la cancellazione dei pochi controlli ancora presenti sulle amministrazioni locali e sulla gestione delle risorse finanziarie, destinate al territorio.
Questo a tutto discapito della lotta contro la criminalità mafiosa, della crescita imprenditoriale in Sicilia, dell'innovazione e del sostegno dei lavoratori dell'isola.
A queste conclusioni non sono giunto solo io insieme a pochi gruppi di irriducibili bolscevici, ma esponenti di un certo rilievo della società civile, su tutti il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello che rivolgendosi all'assemblea regionale dice: "Qui la crisi economica è più pesante che nel resto del Paese". "Non è più tempo di distribuire risorse assistenziali a pioggia".
Paradossalmente l'unico modo per estirpare "l'erba tinta" siciliana, è l'accelerazione delle riforme federaliste propugnate dal movimento di Lombardo e dalla Lega Nord. In particolare mi riferisco alla realizzazione del federalismo fiscale che, se attuato realmente, chiuderebbe i "rubinetti" che hanno finanziato il sistema clientelare e di potere, di cui Lombardo oggi è il maggiore esponente.
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sabato 21 marzo 2009
Come raddoppiare i fondi per i piani energetici e rispettare la volontà degli italiani
L'unione europea ha trovato un accordo sui fondi da distribuire per i grandi progetti nel settore energetico.
L'Italia e' tra i paesi piu' soddisfatti. I fondi assegnati al nostro paese, sono saliti a 450 milioni, rispetto ai 420 milioni "strappati" dopo un duro braccio di ferro tra Roma e Bruxelles.
I 5 progetti che ne beneficieranno saranno:
- il gasdotto Galsi (Algeria-Sardegna) (120 milioni);
- il cavo sottomarino tra Sicilia e Calabria (Sorgente-Rizziconi) (110 milioni);
- il gasdotto Itgi (dall'Azerbaigian all'Italia attraverso Turchia e Grecia) (100 milioni);
- l'interconnessione elettrica Italia-Malta (20 milioni);
- l'impianto di cattura e stoccaggio di Co2 a Porto Tolle (100 milioni).
Nella primissima versione l'Unione Europea aveva destinato all'Italia solo 220 milioni, questo senza dubbio è un successo della diplomazia del nostro paese.
Non è davvero facile in un periodo di crisi come questo, ottenere un finanziamento di 450 milioni di euro. Condivido quindi sinceramente, la soddisfazione dei rappresentanti del governo italiano.
Mi chiedo però, viste le difficoltà nel reperire fondi così cospicui, come si fa a buttare dalla finestra un importo ancora più elevato (460 milioni di euro) per accontentare la lega nord?
Qualche giorno fa il premier Silvio Berlusconi, ha invitato gli "amici" leghisti a non esagerare, certe richieste sono troppo anche per lui.
Comunque per non dispiacere alla Lega, contraria al referendum elettorale, il governo ha deciso di NON accorpare le elezioni europee, le amministrative, e il referendum in un'unica giornata. Questo scherzetto ci costerà appunto, 460 milioni di euro !
Con quei soldi si potrebbe garantire l'accesso alla larga banda nelle aree rurali e meno sviluppate del paese non fornite di accesso ADLS tramite il sitema WiMAX di cui ho parlato nel precedente post. O se proprio non vogliamo investire in tecnologia (tanto in Italia abbia tante materie prime a disposizione ...), potremmo utilizzare quei fondi per sostenere i lavoratori precari che hanno perso o perderanno a breve il loro posto di lavoro?
Demagogia vero? Si, sempre quando si toccano gli interessi della politica in questo paese.
Temere il giudizio del popolo mi pare in contraddizione con i "principi" che da sempre hanno ispirato i rappresentanti del Carroccio ... autodeterminazione dei popoli in primis e lo slogan ... "Padania" libera!
Libera evidentemente di fare però quello che desiderano i deputati (eletti senza una formale indicazione del popolo) più pagati del mondo ... inclusi i duri e "puri" leghisti !
L'Italia e' tra i paesi piu' soddisfatti. I fondi assegnati al nostro paese, sono saliti a 450 milioni, rispetto ai 420 milioni "strappati" dopo un duro braccio di ferro tra Roma e Bruxelles.
I 5 progetti che ne beneficieranno saranno:
- il gasdotto Galsi (Algeria-Sardegna) (120 milioni);
- il cavo sottomarino tra Sicilia e Calabria (Sorgente-Rizziconi) (110 milioni);
- il gasdotto Itgi (dall'Azerbaigian all'Italia attraverso Turchia e Grecia) (100 milioni);
- l'interconnessione elettrica Italia-Malta (20 milioni);
- l'impianto di cattura e stoccaggio di Co2 a Porto Tolle (100 milioni).
Nella primissima versione l'Unione Europea aveva destinato all'Italia solo 220 milioni, questo senza dubbio è un successo della diplomazia del nostro paese.
Non è davvero facile in un periodo di crisi come questo, ottenere un finanziamento di 450 milioni di euro. Condivido quindi sinceramente, la soddisfazione dei rappresentanti del governo italiano.
Mi chiedo però, viste le difficoltà nel reperire fondi così cospicui, come si fa a buttare dalla finestra un importo ancora più elevato (460 milioni di euro) per accontentare la lega nord?
Qualche giorno fa il premier Silvio Berlusconi, ha invitato gli "amici" leghisti a non esagerare, certe richieste sono troppo anche per lui.
Comunque per non dispiacere alla Lega, contraria al referendum elettorale, il governo ha deciso di NON accorpare le elezioni europee, le amministrative, e il referendum in un'unica giornata. Questo scherzetto ci costerà appunto, 460 milioni di euro !
Con quei soldi si potrebbe garantire l'accesso alla larga banda nelle aree rurali e meno sviluppate del paese non fornite di accesso ADLS tramite il sitema WiMAX di cui ho parlato nel precedente post. O se proprio non vogliamo investire in tecnologia (tanto in Italia abbia tante materie prime a disposizione ...), potremmo utilizzare quei fondi per sostenere i lavoratori precari che hanno perso o perderanno a breve il loro posto di lavoro?
Demagogia vero? Si, sempre quando si toccano gli interessi della politica in questo paese.
Temere il giudizio del popolo mi pare in contraddizione con i "principi" che da sempre hanno ispirato i rappresentanti del Carroccio ... autodeterminazione dei popoli in primis e lo slogan ... "Padania" libera!
Libera evidentemente di fare però quello che desiderano i deputati (eletti senza una formale indicazione del popolo) più pagati del mondo ... inclusi i duri e "puri" leghisti !
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giovedì 19 marzo 2009
E mi pareva strano che Tony Zermo ...
E mi pareva strano cantavano Franco Franchi e Ciccio Ingrassia ...
Mi pareva strano cantavo pure io fino a ieri, che Tony Zermo non si fosse ancora stracciato le vesti denunciando le "calunniose" accuse emerse durante l'ormai notissima puntata di Report dedicata agli scandali della città etnea.
L'alter ego di Kaiser Sose-Ciancio(*), lo fa con il suo inconfondibile stile.
Una "sapida" intervista con il soprindentente di turno, Gesualdo Campo.
Ovviamente quello dichiarato dalla Gabanelli in Report domenica, o dai vari Exit, Anno Zero, Ballarò ecc. ... è tutto falso.
Catania è una città in cui si vive benissimo, peccato per i cani randagi ...
Certo con un degassificatore, una centrale nucleare, un ponte a campata unica, magari costruito proprio tra il capoluogo etneo e Villa San Giovanni (a Messina non lo apprezzerebbero) ed un bel Casinò con centro commerciale al posto del liotru al centro in piazza Duomo, sarebbe proprio un paradiso terrestre ...
I piccoli problemi di Catania, se ci sono, devono essere addebitati ad altro.
Una teoria tanto cara al giornalista catanese, presente nella sua rubrica Zermo Posta, indica come causa dei problemi della Sicilia e quindi di Catania, i fantomatici ed ineffabili (proprio come Kaiser Sose) "poteri forti del Nord" che hanno ridotto la nostra terra ad una colonia dopo l'unità d'Italia ...
Neanche Bossi o Borghezio, in uno dei loro discorsi deliranti sulla storia dei celti, davanti alle sponde del "Dio Po", avrebbero osato tanto ...
Fortunatamente a Catania ci sono i blogger come 095 a fare luce sulla verità ... Non se la prenda dottor Zermo, le suggerirei di andare a lezione da questi ragazzi per capire l'essenza del lavoro di un giornalista ...
(*) prima della trasmissione della Gabanelli, per me Mario Ciancio era una sorta di Kaiser Sose, un vero mistero. Adesso almeno ho potuto vedere il suo volto e leggere una sua opinione. Ho inoltre scoperto, ammetto la mia ignoranza che i giornalisti veri a Catania, ancora esistono.
Mi pareva strano cantavo pure io fino a ieri, che Tony Zermo non si fosse ancora stracciato le vesti denunciando le "calunniose" accuse emerse durante l'ormai notissima puntata di Report dedicata agli scandali della città etnea.
L'alter ego di Kaiser Sose-Ciancio(*), lo fa con il suo inconfondibile stile.
Una "sapida" intervista con il soprindentente di turno, Gesualdo Campo.
Ovviamente quello dichiarato dalla Gabanelli in Report domenica, o dai vari Exit, Anno Zero, Ballarò ecc. ... è tutto falso.
Catania è una città in cui si vive benissimo, peccato per i cani randagi ...
Certo con un degassificatore, una centrale nucleare, un ponte a campata unica, magari costruito proprio tra il capoluogo etneo e Villa San Giovanni (a Messina non lo apprezzerebbero) ed un bel Casinò con centro commerciale al posto del liotru al centro in piazza Duomo, sarebbe proprio un paradiso terrestre ...
I piccoli problemi di Catania, se ci sono, devono essere addebitati ad altro.
Una teoria tanto cara al giornalista catanese, presente nella sua rubrica Zermo Posta, indica come causa dei problemi della Sicilia e quindi di Catania, i fantomatici ed ineffabili (proprio come Kaiser Sose) "poteri forti del Nord" che hanno ridotto la nostra terra ad una colonia dopo l'unità d'Italia ...
Neanche Bossi o Borghezio, in uno dei loro discorsi deliranti sulla storia dei celti, davanti alle sponde del "Dio Po", avrebbero osato tanto ...
Fortunatamente a Catania ci sono i blogger come 095 a fare luce sulla verità ... Non se la prenda dottor Zermo, le suggerirei di andare a lezione da questi ragazzi per capire l'essenza del lavoro di un giornalista ...
(*) prima della trasmissione della Gabanelli, per me Mario Ciancio era una sorta di Kaiser Sose, un vero mistero. Adesso almeno ho potuto vedere il suo volto e leggere una sua opinione. Ho inoltre scoperto, ammetto la mia ignoranza che i giornalisti veri a Catania, ancora esistono.
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martedì 3 febbraio 2009
Protezionismo: la soluzione dei mediocri !!
Tiene banco in questi giorni la protesta dei lavoratori inglesi della Lindsay oil, contro gli operai italiani della IREM. British job for British workers !!
Come si fa a non comprendere che imporre limitazioni di movimento ai lavoratori dell'unione europea, come auspicato dagli esponenti del carroccio, non farebbe che aggravare l'attuale crisi economica globale?
Il premier britannico Gordon Brown, ha chiaramente detto che è impossibile giustificare questo tipo di scioperi. Qualche giorno fa, durante il forum mondiale di Davos, Mr. Brown ha lanciato un «allarme protezionismo».
Il protezionismo fu uno dei fattori che provocò, a partire dalla crisi del 1929 negli Stati Uniti, una recessione globale. A ricordarcelo è Willem Buiter, professore di Economia Politica alla London School of Economics, nel suo blog.
Buiter cita anche il caso dei lavoratori italiani ed ironicamente si chiede: ma allora perché non limitare ai solo scozzesi (e non britannici) la possibilità di lavorare in quella regione o ai soli nativi bianchi e cristiani londinesi, la possibilità di lavorare nella city ...
Chi ha paura della competizione lo fa perché sa benissimo che non potrebbe reggere la concorrenza e se questi messaggi vengono da una compagine di un governo liberale, c'é poco da stare allegri.
La mia storia professionale mi ha insegnato che l'eccellenza si crea solamente in un contesto in cui liberamente, le professionalità e le competenze sono messe a disposizione del mercato globale. La diversità come ingrediente essenziale per creare un ambiente fertile allo sviluppo ed all'innovazione.
Avendo insegnato per anni in azienda, ironizzavo su me stesso dicendo che chi sapeva fare faceva e chi non sapeva fare insegnava. Oggi ho la sensazione che chi è capace e può offrire un valore aggiunto lavora, chi non lo è decide di mettersi in politica.
Dio ci salvi da questi politici inetti e dalla lega nord ...

Proteste anti-italiane alla Lindsay oil (foto J.Super-Ap)
Come si fa a non comprendere che imporre limitazioni di movimento ai lavoratori dell'unione europea, come auspicato dagli esponenti del carroccio, non farebbe che aggravare l'attuale crisi economica globale?
Il premier britannico Gordon Brown, ha chiaramente detto che è impossibile giustificare questo tipo di scioperi. Qualche giorno fa, durante il forum mondiale di Davos, Mr. Brown ha lanciato un «allarme protezionismo».
Il protezionismo fu uno dei fattori che provocò, a partire dalla crisi del 1929 negli Stati Uniti, una recessione globale. A ricordarcelo è Willem Buiter, professore di Economia Politica alla London School of Economics, nel suo blog.
Buiter cita anche il caso dei lavoratori italiani ed ironicamente si chiede: ma allora perché non limitare ai solo scozzesi (e non britannici) la possibilità di lavorare in quella regione o ai soli nativi bianchi e cristiani londinesi, la possibilità di lavorare nella city ...
Chi ha paura della competizione lo fa perché sa benissimo che non potrebbe reggere la concorrenza e se questi messaggi vengono da una compagine di un governo liberale, c'é poco da stare allegri.
La mia storia professionale mi ha insegnato che l'eccellenza si crea solamente in un contesto in cui liberamente, le professionalità e le competenze sono messe a disposizione del mercato globale. La diversità come ingrediente essenziale per creare un ambiente fertile allo sviluppo ed all'innovazione.
Avendo insegnato per anni in azienda, ironizzavo su me stesso dicendo che chi sapeva fare faceva e chi non sapeva fare insegnava. Oggi ho la sensazione che chi è capace e può offrire un valore aggiunto lavora, chi non lo è decide di mettersi in politica.
Dio ci salvi da questi politici inetti e dalla lega nord ...

Proteste anti-italiane alla Lindsay oil (foto J.Super-Ap)
giovedì 18 dicembre 2008
Paese strano ...
E' un paese strano il nostro, se qualcuno delinque e viene beccato con le mani nella marmellata si dice, poverino ...
Se i livelli di inquinamento delle acque superano la soglia consentita, vengono modificati i criteri di valutazione, se si costruisce a ridosso di un parco archeologico, si fanno delle sanatorie, se se se se ... potremmo continuare a lungo.
Così non mi stupisce la risposta delle istituzioni e dei poteri forti (la stampa) che propongono non di riformare le istituzioni corrotte, ma di impedire a chi, facendo il proprio dovere, indaga sul comportamento disonesto dei politici, banalizzando: se un politico ruba, bisogna riformare la giustizia ...
La campagna denigratoria è già iniziata e si capisce che questa volta per i cittadini sarà meno facile arrivare alla verità. La lezione di tangentopoli è stata imparata ed oggi il controllo della politica sull'informazione, tranne rare eccezioni, è totale - siamo alla resa dei conti!
Così i talk show sono già pieni di politici, amici degli amici ed ex condannati di tangentopoli che fanno fronte unico contro i giudici che indagano. Licio Gelli tiene lezioni di democrazia in televisione e le inchieste giornalistiche "di spessore", sono affidate al Gabibbo.
Polito sul Riformista oggi scrive "Le procure stanno per sciogliere un altro partito?". Senza mezzi termini, il giornalista si schiera contro la magistratura, dimostrando che il tanto vituperato "berlusconismo" non è un'esclusiva del centrodestra.
Giuliano Ferrara, invita i "suoi" a non festeggiare scrivendo "Serve un patto tra il Cav. e Veltroni contro tutta questa fatiscente robaccia".
Ferrara sa benissimo che come avvenuto durante tangentopoli, se non si porrà subito "rimedio" il ciclone investirà tutto l'arco parlamentare (Bocchino, docet) compresa quella lega di duri e puri che, ai tempi di mani pulite, sacrificò ai "voraci" magistrati il suo tesoriere "quel pirla di Patelli".
Certo in un periodo così difficile, sperare in questa classe politica per trovare una soluzione alla crisi economica equivale, come si dice in Sicilia ad "Arriccumannarici a pecura o lupu" (affidare la pecora al lupo).
Io continuo a rimanere un'ottimista, qualcosa sta cambiando, la scorsa settimana metà dei cittadini abruzzesi ha deciso di disertare le urne (l'affluenza alle recenti politiche aveva superato l'80%) .
Usando una metafora "vulcanologica", non ho mai visto una colata lavica dell'Etna che non sia stata prima o poi colonizzata da qualche forma di muschi o licheni e citando parzialmente Giuliano Ferrara, spero cresca presto una ginestra sulle macerie di "questa fatiscente robaccia" ...
Se i livelli di inquinamento delle acque superano la soglia consentita, vengono modificati i criteri di valutazione, se si costruisce a ridosso di un parco archeologico, si fanno delle sanatorie, se se se se ... potremmo continuare a lungo.
Così non mi stupisce la risposta delle istituzioni e dei poteri forti (la stampa) che propongono non di riformare le istituzioni corrotte, ma di impedire a chi, facendo il proprio dovere, indaga sul comportamento disonesto dei politici, banalizzando: se un politico ruba, bisogna riformare la giustizia ...
La campagna denigratoria è già iniziata e si capisce che questa volta per i cittadini sarà meno facile arrivare alla verità. La lezione di tangentopoli è stata imparata ed oggi il controllo della politica sull'informazione, tranne rare eccezioni, è totale - siamo alla resa dei conti!
Così i talk show sono già pieni di politici, amici degli amici ed ex condannati di tangentopoli che fanno fronte unico contro i giudici che indagano. Licio Gelli tiene lezioni di democrazia in televisione e le inchieste giornalistiche "di spessore", sono affidate al Gabibbo.
Polito sul Riformista oggi scrive "Le procure stanno per sciogliere un altro partito?". Senza mezzi termini, il giornalista si schiera contro la magistratura, dimostrando che il tanto vituperato "berlusconismo" non è un'esclusiva del centrodestra.
Giuliano Ferrara, invita i "suoi" a non festeggiare scrivendo "Serve un patto tra il Cav. e Veltroni contro tutta questa fatiscente robaccia".
Ferrara sa benissimo che come avvenuto durante tangentopoli, se non si porrà subito "rimedio" il ciclone investirà tutto l'arco parlamentare (Bocchino, docet) compresa quella lega di duri e puri che, ai tempi di mani pulite, sacrificò ai "voraci" magistrati il suo tesoriere "quel pirla di Patelli".
Certo in un periodo così difficile, sperare in questa classe politica per trovare una soluzione alla crisi economica equivale, come si dice in Sicilia ad "Arriccumannarici a pecura o lupu" (affidare la pecora al lupo).
Io continuo a rimanere un'ottimista, qualcosa sta cambiando, la scorsa settimana metà dei cittadini abruzzesi ha deciso di disertare le urne (l'affluenza alle recenti politiche aveva superato l'80%) .
Usando una metafora "vulcanologica", non ho mai visto una colata lavica dell'Etna che non sia stata prima o poi colonizzata da qualche forma di muschi o licheni e citando parzialmente Giuliano Ferrara, spero cresca presto una ginestra sulle macerie di "questa fatiscente robaccia" ...
martedì 28 ottobre 2008
Come la Romania di Ceauşescu ...
Dopo il Porcellum il Lodo Alfano ed i decreti salva Rete4, arriva un altro attacco alla democrazia da parte del Popolo delle Libertà (mai tale nome è sembrato inappropriato).
Ieri è approdata alla camera una riforma delle Legge 79, approvata in commissione solo dal PDL e dalla Lega che prevede una soglia del 5% e l'eliminazione delle preferenze alle elezioni europee (le uniche con il sistema proporzionale ancora in vigore in Italia). Il tutto per "semplificare" il sistema elettorale ...
Semplice per semplice perché non eliminare del tutto le votazioni, almeno potremmo risparmiare quei 300 milioni di euro necessari per "vidimare" le decisioni prese a Roma dalle segreterie di partito. Qualcuno mi spieghi qual è la differenza con i regimi comunisti tipo la Romania di Nicolae Ceauşescu.
Prepariamoci quindi a farci rappresentare in Europa dal peggio del peggio. Dai vari Ciarrapico, Cuffaro o Scapagnini, eletti non dagli italiani, ma dai propri segretari dei partiti e, se ci rimane un pò di dignità, tiriamo fuori le valige e lasciamo questo paese anti-democratico.
Ieri è approdata alla camera una riforma delle Legge 79, approvata in commissione solo dal PDL e dalla Lega che prevede una soglia del 5% e l'eliminazione delle preferenze alle elezioni europee (le uniche con il sistema proporzionale ancora in vigore in Italia). Il tutto per "semplificare" il sistema elettorale ...
Semplice per semplice perché non eliminare del tutto le votazioni, almeno potremmo risparmiare quei 300 milioni di euro necessari per "vidimare" le decisioni prese a Roma dalle segreterie di partito. Qualcuno mi spieghi qual è la differenza con i regimi comunisti tipo la Romania di Nicolae Ceauşescu.
Prepariamoci quindi a farci rappresentare in Europa dal peggio del peggio. Dai vari Ciarrapico, Cuffaro o Scapagnini, eletti non dagli italiani, ma dai propri segretari dei partiti e, se ci rimane un pò di dignità, tiriamo fuori le valige e lasciamo questo paese anti-democratico.
mercoledì 17 settembre 2008
La pagliuzza e la trave ...
O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell`occhio tuo c`è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall`occhio del tuo fratello. Matteo(7,4-5)
Che tra i pregi di Pietro Lo Monaco non vi sia la capacità di comunizione è palese, ma bene farebbe il pregiudicato ministro degli interni Roberto Maroni a guardare la trave nell'occhio del suo partito ... dato che gente come Borghezio e lo stesso Bossi, hanno usato ben altri linguaggi che definire istigazione alla violenza, sarebbe eufemistico.
Prendiamola a ridere che è meglio ...
Che tra i pregi di Pietro Lo Monaco non vi sia la capacità di comunizione è palese, ma bene farebbe il pregiudicato ministro degli interni Roberto Maroni a guardare la trave nell'occhio del suo partito ... dato che gente come Borghezio e lo stesso Bossi, hanno usato ben altri linguaggi che definire istigazione alla violenza, sarebbe eufemistico.
Prendiamola a ridere che è meglio ...
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