Che Bruno Vespa fosse l'antitesi del giornalista obiettivo che fonda la sua etica sulla semplice esposizione dei fatti, era apparso palese anche ai più grandi fun di Emilio Fede.
La presenza di Cesare Geronzi, Mario Draghi ed il cardinale Bertone alla cena organizzata a casa del "giornalista" con Berlusconi e Casini, non è sembrata ai più né casuale né improvvisata. E' evidente infatti che quello di Vespa (o di chi per lui), non sia stato solo il semplice tentativo di includere il camaleontico partito di Casini tra le forze politiche che sostengono l'attuale maggioranza di governo, ma un chiaro messaggio al premier: è necessario porre rimedio ai potenziali disastri che il perdurare della crisi economica, potrebbe causare al nostro paese.
Secondo un articolo pubblicato sul Fatto, il debito pubblico è cresciuto, al netto della cassa, di 13 miliardi fra Aprile e Maggio di quest’anno, raggiungendo la cifra record di 1.827 miliardi. Facendo le debite proiezioni questo vuol dire che, anche supponendo che la manovra appena varata sia pienamente efficace e che il Pil italiano cresca nei prossimi tre anni dell’1,3 per cento, per mantenere gli impegni presi in Europa serve un’altra manovra da 25 miliardi di cui 16 nel biennio 2011/2012.
Altro che politica estera del “cucù” ... presidente, con tutto il rispetto, faccia un favore a lei e a tutti gli italiani ... se ne vada in una delle sue innumerevoli e meravigliose ville sparse in giro per il mondo e si occupi, finalmente a tempo pieno, dell'unica cosa che pare starle davvero a cuore cioé, scusi il termine "u pilu" di albanesiana memoria ...
Finché questo governo del dire e non del fare, pieno di corrotti ed incapaci non cadrà, non avremo alcuna possibilità di affidare la gestione della peggiore crisi finanziaria che si ricordi dalla fine del secondo conflitto mondiale, a persone serie, oneste e competenti.
Il blog di Filippo Monastra ... liberi pensieri su tutto quello che mi passa per la testa ...
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mercoledì 14 luglio 2010
giovedì 11 marzo 2010
Balle arcoriane ...
Se io circolo con la patente scaduta e mi beccano mi fanno la multa. Se devo prendere un aereo alle 12 ed arrivo alle 13,30 lo perdo. Se voglio pagare una multa il giorno dopo la scadenza dei termini, sarò costretto a pagare una mora. Così se ci sono modalità per presentare le liste elettorali e queste modalità non vengono rispettate, non ci si può che attenere alla legge ed alle decisione degli organi amministrativi giudicanti.
Ma il premier Berlusconi si ispira da tempo al Marchese del Grillo, "io so io e voi non siete un (bip)". Non se ne può più delle sue balle.
Ieri, ancora una volta, il premier ha stravolto la verità, dando una versione dei fatti in oggetto che farebbe sfigurare in termini di creatività e fantasia, perfino il mitico scrittore di fantascienza Isaac Asimov.
Ma se c'era stato dolo nel comportamento dei radicali, dei carabinieri e dei giudici, perchè non denunciarlo subito?
Gli stessi giornali di proprietà del premier, ovviamente ben informati, avevano parlato di incredibili inadempienze da parte dei funzionari del PDL del Lazio. Belpietro su Libero, aveva etichettato come "polli della libertà" questi signori e Bossi come dilettanti allo sbaraglio.
Per ovviare a ciò, Berlusconi aveva perfino ricattato il capo dello stato, minacciando di scatenare la piazza se non avesse firmato il decreto interpretativo che avrebbe "risolto" il problema. Questo retroscena l'ha fornito non Marco Travaglio ma Bruno Vespa in un editoriale scritto sul Mattino di Napoli. Codice penale alla mano (*), solo per questo gesto, se provato, il premier rischierebbe almeno 10 anni di galera per attentato alla costituzione ed alle funzioni del presidente della repubblica.
Si rimane basiti davanti all'ennesimo spregio di tutte le regole che una democrazia moderna dovrebbe rispettare. Il presidente del consiglio (degli italiani ndr) passa facilmente dal ruolo di arbitro a quello di giocatore, cambiando quando necessario, le regole per vincere le sue personalissime partite.
E' di ieri l'approvazione del "legittimo impedimento" che di fatto rende immuni da tutti i procedimenti giudiziari il premier ed i ministri in carica. Roba da repubblica delle banane.
Nel frattempo, secondo l'OCSE, l'Italia è uno dei paesi più colpiti dalla crisi finanziaria sia nel breve che nel lungo termine (il PIL scenderà del 4,1%).
Milioni di lavoratori rischiano di rimanere a breve senza neanche il sostegno della cassa integrazione e non si vede assolutamente la luce fuori dal tunnel.
La stragrande maggioranza degli italiani viene tenuta all'oscuro di tutto questo (il caso della "ricostruzione" dopo il terremoto in Abruzzo è solo la punta dell'iceberg) da quando l'originale interpretazione della par condicio, ha di fatto posto una censura sulle trasmissioni televisive. Fino alla fine delle elezioni regionali, non sarà possibile affrontare in TV, nessuno dei temi che stanno davvero a cuore agli italiani.
Non m'importa delle nottate brave di Berlusconi e dei suoi tira piedi a villa Certosa o Palazzo Grazioli, mi piacerebbe piuttosto vedere, come auspica il presidente di confindustria Marcegaglia, azioni concrete per risolvere i problemi degli italiani da parte del sedicente governo del fare che ogni giorno, invece, mette sotto scacco il parlamento e l'intera nazione, identificando nei soliti giudici comunisti i mali di questo paese e continuando a colpi di fiducia a far approvare leggi ad personam letteralmente indegne.

(*)Art. 289 Codice Penale “attentato contro organi costituzionali è punito con la reclusione non inferiore a 10 anni, qualora non si tratti di un più grave delitto, chiunque commette un fatto diretto a impedire in tutto o in parte anche temporaneamente al Presidente della Repubblica o al governo l’esercizio delle attribuzioni o prerogative conferite dalla legge; la pena è della reclusione da 1 a 5 anni se il fatto è diretto soltanto a turbare l’esercizio delle attribuzioni o prerogative funzioni suddette”
Ma il premier Berlusconi si ispira da tempo al Marchese del Grillo, "io so io e voi non siete un (bip)". Non se ne può più delle sue balle.
Ieri, ancora una volta, il premier ha stravolto la verità, dando una versione dei fatti in oggetto che farebbe sfigurare in termini di creatività e fantasia, perfino il mitico scrittore di fantascienza Isaac Asimov.
Ma se c'era stato dolo nel comportamento dei radicali, dei carabinieri e dei giudici, perchè non denunciarlo subito?
Gli stessi giornali di proprietà del premier, ovviamente ben informati, avevano parlato di incredibili inadempienze da parte dei funzionari del PDL del Lazio. Belpietro su Libero, aveva etichettato come "polli della libertà" questi signori e Bossi come dilettanti allo sbaraglio.
Per ovviare a ciò, Berlusconi aveva perfino ricattato il capo dello stato, minacciando di scatenare la piazza se non avesse firmato il decreto interpretativo che avrebbe "risolto" il problema. Questo retroscena l'ha fornito non Marco Travaglio ma Bruno Vespa in un editoriale scritto sul Mattino di Napoli. Codice penale alla mano (*), solo per questo gesto, se provato, il premier rischierebbe almeno 10 anni di galera per attentato alla costituzione ed alle funzioni del presidente della repubblica.
Si rimane basiti davanti all'ennesimo spregio di tutte le regole che una democrazia moderna dovrebbe rispettare. Il presidente del consiglio (degli italiani ndr) passa facilmente dal ruolo di arbitro a quello di giocatore, cambiando quando necessario, le regole per vincere le sue personalissime partite.
E' di ieri l'approvazione del "legittimo impedimento" che di fatto rende immuni da tutti i procedimenti giudiziari il premier ed i ministri in carica. Roba da repubblica delle banane.
Nel frattempo, secondo l'OCSE, l'Italia è uno dei paesi più colpiti dalla crisi finanziaria sia nel breve che nel lungo termine (il PIL scenderà del 4,1%).
Milioni di lavoratori rischiano di rimanere a breve senza neanche il sostegno della cassa integrazione e non si vede assolutamente la luce fuori dal tunnel.
La stragrande maggioranza degli italiani viene tenuta all'oscuro di tutto questo (il caso della "ricostruzione" dopo il terremoto in Abruzzo è solo la punta dell'iceberg) da quando l'originale interpretazione della par condicio, ha di fatto posto una censura sulle trasmissioni televisive. Fino alla fine delle elezioni regionali, non sarà possibile affrontare in TV, nessuno dei temi che stanno davvero a cuore agli italiani.
Non m'importa delle nottate brave di Berlusconi e dei suoi tira piedi a villa Certosa o Palazzo Grazioli, mi piacerebbe piuttosto vedere, come auspica il presidente di confindustria Marcegaglia, azioni concrete per risolvere i problemi degli italiani da parte del sedicente governo del fare che ogni giorno, invece, mette sotto scacco il parlamento e l'intera nazione, identificando nei soliti giudici comunisti i mali di questo paese e continuando a colpi di fiducia a far approvare leggi ad personam letteralmente indegne.

(*)Art. 289 Codice Penale “attentato contro organi costituzionali è punito con la reclusione non inferiore a 10 anni, qualora non si tratti di un più grave delitto, chiunque commette un fatto diretto a impedire in tutto o in parte anche temporaneamente al Presidente della Repubblica o al governo l’esercizio delle attribuzioni o prerogative conferite dalla legge; la pena è della reclusione da 1 a 5 anni se il fatto è diretto soltanto a turbare l’esercizio delle attribuzioni o prerogative funzioni suddette”
mercoledì 20 maggio 2009
Berlusconi assolto ... si dai suoi dipendenti
Sentire sempre le solite invettive contro i giudici comunisti e la stampa di sinistra, ha stancato persino Bonaiuti.
"Vergognatevi", ha intimato il Presidente del Consiglio ieri ad un giornalista della Repubblica che gli chiedeva di chiarire le contraddizioni tra le sue versioni dei fatti e quelle degli altri protagonisti della vicenda papi-veline?
I giornalisti in Italia devono limitarsi (Vespa docet) a dargli un microfono in mano suffragando la tesi che gli asini volano e che il premier sia stato assolto dall'accusa di aver corrotto l'avvocato inglese Mills ...
Il re è nudo, c'é poco altro da aggiungere.
"Vergognatevi", ha intimato il Presidente del Consiglio ieri ad un giornalista della Repubblica che gli chiedeva di chiarire le contraddizioni tra le sue versioni dei fatti e quelle degli altri protagonisti della vicenda papi-veline?
I giornalisti in Italia devono limitarsi (Vespa docet) a dargli un microfono in mano suffragando la tesi che gli asini volano e che il premier sia stato assolto dall'accusa di aver corrotto l'avvocato inglese Mills ...
Il re è nudo, c'é poco altro da aggiungere.
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venerdì 17 aprile 2009
Il concetto di democrazia secondo la lega nord ...
Oggi la Padania intitola in prima pagina:
REFERENDUM, VINCE LA DEMOCRAZIA !!
Ho cercato nel wikipedia lombardo se esisteva una definizione di democrazia, ma purtroppo non l'ho trovata.
Ho pensato allora a quella che il padre di un mio caro amico di Ferrara aveva coniato per i suoi figli: Siete liberi di fare quello che dico io!
Questa mi è sembrata molto vicina al concetto espresso dagli esponenti del carroccio in questi giorni.
Scherzi a parte, il termine democrazia deriva dal greco δήμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.
Quindi mi pare più logico pensare che in una "democrazia", sia più sensato entrare nei contenuti proposti nei referendum, aprire un confronto tra i cittadini ed evitare che a decidere sia solo una forza politica che alle scorse politiche ha riscosso l'8% dei suffraggi.
Qualcuno potrebbe obiettare che far mancare il quorum potrebbe essere una forma di espressione della volontà popolare.
Bruno Vespa su RTL 102.5 stamattina, affermava che combinare in un'unica tornata elettorale, elezioni europee e referendum, "drogherebbe" i risultati di quest'ultimo. Tale soluzione, secondo il giornalista abruzzese, agevolerebbe il raggiungimento della fatidica soglia del 50%+1.
Peccato che lo stesso Vespa non abbia sottolineato che un elettore è libero di rifiutare la scheda referendaria e decidere di votare solo per le altre consultazioni. Quindi questo risparmio di 460 milioni di euro, quanto mai opportuno con l'attuale crisi e le nuove priorità dettate dal sisma nella città natale del giornalista, non lederebbe affatto la volontà degli italiani.
In realtà solo pochi conoscono i contenuti proposti nei referendum, non informare è il primo segno di sofferenza che i politici mostrano nei confronti della nostra presunta democrazia.
Mi auspico, ma credo lo farà che Vespa possa dedicare in futuro, più spazio nelle sue trasmissioni ai quesiti referendari ed al loro potenziale impatto, se approvati, sull'attuale sistema elettorale.
Per avere più informazioni sui quesiti referendari, vi invito a leggere in dettaglio il loro testo presente sul sito del comitato organizzatore.
REFERENDUM, VINCE LA DEMOCRAZIA !!
Ho cercato nel wikipedia lombardo se esisteva una definizione di democrazia, ma purtroppo non l'ho trovata.
Ho pensato allora a quella che il padre di un mio caro amico di Ferrara aveva coniato per i suoi figli: Siete liberi di fare quello che dico io!
Questa mi è sembrata molto vicina al concetto espresso dagli esponenti del carroccio in questi giorni.
Scherzi a parte, il termine democrazia deriva dal greco δήμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.
Quindi mi pare più logico pensare che in una "democrazia", sia più sensato entrare nei contenuti proposti nei referendum, aprire un confronto tra i cittadini ed evitare che a decidere sia solo una forza politica che alle scorse politiche ha riscosso l'8% dei suffraggi.
Qualcuno potrebbe obiettare che far mancare il quorum potrebbe essere una forma di espressione della volontà popolare.
Bruno Vespa su RTL 102.5 stamattina, affermava che combinare in un'unica tornata elettorale, elezioni europee e referendum, "drogherebbe" i risultati di quest'ultimo. Tale soluzione, secondo il giornalista abruzzese, agevolerebbe il raggiungimento della fatidica soglia del 50%+1.
Peccato che lo stesso Vespa non abbia sottolineato che un elettore è libero di rifiutare la scheda referendaria e decidere di votare solo per le altre consultazioni. Quindi questo risparmio di 460 milioni di euro, quanto mai opportuno con l'attuale crisi e le nuove priorità dettate dal sisma nella città natale del giornalista, non lederebbe affatto la volontà degli italiani.
In realtà solo pochi conoscono i contenuti proposti nei referendum, non informare è il primo segno di sofferenza che i politici mostrano nei confronti della nostra presunta democrazia.
Mi auspico, ma credo lo farà che Vespa possa dedicare in futuro, più spazio nelle sue trasmissioni ai quesiti referendari ed al loro potenziale impatto, se approvati, sull'attuale sistema elettorale.
Per avere più informazioni sui quesiti referendari, vi invito a leggere in dettaglio il loro testo presente sul sito del comitato organizzatore.
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