Emanuele Filiberto, sarà candidato come capolista per l'Udc e guiderà la lista della circoscrizione Nord Ovest alle prossime elezioni Europee.
Ora che il ballerino è stato trovato, al partito di Casini e Totò Cuffaro non resta che trovare un degno nano per completare le liste ...
Il blog di Filippo Monastra ... liberi pensieri su tutto quello che mi passa per la testa ...
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martedì 28 aprile 2009
venerdì 24 aprile 2009
Berlusconi meglio di Caligola?
Oggi ho ascoltato la rubrica "Risponde Zucconi", tenuta quotidianamente dal direttore di Radio Capital.
Davanti alle perplessità di un suo radio ascoltatore, in merito alle presunte candidature di veline, troniste e starlette varie, orbitanti "nell'harem" del presidente del consiglio, faceva notare che difficilmente potranno comportarsi peggio di alcuni rappresentanti parlamentari, regolarmente eletti nelle liste senza preferenza di entrambi i poli.
Cito ad esempio Giuseppe Ciarrapico. A chi lo ha inserito nelle liste al senato del PDL, non sono bastate le sue "credenziali":
Varie condanne definitive tra cui una per aver violato “il lavoro dei fanciulli e degli adolescenti”, una a quattro anni e mezzo di reclusione, ridotti in cassazione a 3 anni, per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier», una per lo scandalo della Safim-Italsanità, una per finanziamento illecito ai partiti (in ragione della sua età, venne affidato ai servizi sociali) ed infine una condanna per bancarotta fraudolenta per il crack del Banco Ambrosiano dove riuscì ad evitare il risarcimento alle parti civili, cambiando continuamente residenza; fulgido esempio da meritare uno scranno nella camera alta del nostro parlamento.
Mentre non rilevante sarà risultata ai dirigenti dell'UDC di Pier Ferdinando Casini, la condanna in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa di Totò Cuffaro. Siamo garantisti, non bastano le ombre di una collusione con cosa nostra per evitare simili candidature ...
Di fronte a curriculum come questi, come può suscitare perplessità la presenza nella lista dei candidati di Angela Sozio (titolo di studio: "grande fratello") o la nomina a ministro di una signora che fino ad allora era più nota ai camionisti italiani per le sue splendide pose nuda nei calendari che per le sue campagne sul rispetto delle pari opportunità?
Certo con una lista di candidature e di rappresentanti come quella che la politica italiana ha offerto negli ultimi 20 anni (Ilona Staller - Cicciolina non scandalizzerebbe più nessuno ormai), vengono rivalute le competenze del buon Incitatus, cavallo nominato senatore dall'imperatore Caligola.
Alle prossime elezioni europee, se avranno il coraggio di votare, gli elettori italiani potranno, almeno per questa tornata, indicare con un voto di preferenza il proprio candidato. A prescindere dallo schieramento prescelto, provino ad evitare l'ennesima figuraccia al nostro martoriato paese.
Comunque, tornando al nostro premier, altro che Presidenza della Repubblica, con le debite proporzioni, andando avanti così, il nostro presidente del consiglio potrà aspirare direttamente alla nomina ad imperatore.
Caligola o Berlusconi? Ai posteri l'ardua sentenza.
Davanti alle perplessità di un suo radio ascoltatore, in merito alle presunte candidature di veline, troniste e starlette varie, orbitanti "nell'harem" del presidente del consiglio, faceva notare che difficilmente potranno comportarsi peggio di alcuni rappresentanti parlamentari, regolarmente eletti nelle liste senza preferenza di entrambi i poli.
Cito ad esempio Giuseppe Ciarrapico. A chi lo ha inserito nelle liste al senato del PDL, non sono bastate le sue "credenziali":
Varie condanne definitive tra cui una per aver violato “il lavoro dei fanciulli e degli adolescenti”, una a quattro anni e mezzo di reclusione, ridotti in cassazione a 3 anni, per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier», una per lo scandalo della Safim-Italsanità, una per finanziamento illecito ai partiti (in ragione della sua età, venne affidato ai servizi sociali) ed infine una condanna per bancarotta fraudolenta per il crack del Banco Ambrosiano dove riuscì ad evitare il risarcimento alle parti civili, cambiando continuamente residenza; fulgido esempio da meritare uno scranno nella camera alta del nostro parlamento.
Mentre non rilevante sarà risultata ai dirigenti dell'UDC di Pier Ferdinando Casini, la condanna in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa di Totò Cuffaro. Siamo garantisti, non bastano le ombre di una collusione con cosa nostra per evitare simili candidature ...
Di fronte a curriculum come questi, come può suscitare perplessità la presenza nella lista dei candidati di Angela Sozio (titolo di studio: "grande fratello") o la nomina a ministro di una signora che fino ad allora era più nota ai camionisti italiani per le sue splendide pose nuda nei calendari che per le sue campagne sul rispetto delle pari opportunità?
Certo con una lista di candidature e di rappresentanti come quella che la politica italiana ha offerto negli ultimi 20 anni (Ilona Staller - Cicciolina non scandalizzerebbe più nessuno ormai), vengono rivalute le competenze del buon Incitatus, cavallo nominato senatore dall'imperatore Caligola.
Alle prossime elezioni europee, se avranno il coraggio di votare, gli elettori italiani potranno, almeno per questa tornata, indicare con un voto di preferenza il proprio candidato. A prescindere dallo schieramento prescelto, provino ad evitare l'ennesima figuraccia al nostro martoriato paese.
Comunque, tornando al nostro premier, altro che Presidenza della Repubblica, con le debite proporzioni, andando avanti così, il nostro presidente del consiglio potrà aspirare direttamente alla nomina ad imperatore.
Caligola o Berlusconi? Ai posteri l'ardua sentenza.
giovedì 26 marzo 2009
Il Voto
non voto da anni ma comincio a pensare sia un errore ...
L'ennesima denuncia di Stella cadrà nel vuoto. Mi piacerebbe sapere se come conseguenze dei due libri inchiesta La Casta e La Deriva, i politici abbiano attuato uno, dico un solo provvedimento per ridurre l'assurdo spreco del denaro pubblico.
In un paese "normale" questi signori sarebbero stati cacciati da tempo.
In una democrazia matura se chi governa delude, l'elettorato lo "sostituisce", dalle nostre parti lo si premia con un seggio alla camera o al senato ... Scapagnini e Cuffaro docet.
Essendo nato in Sicilia, quando dico queste cose mi si accusa di essere comunista, fossi nato in Toscana, mi avrebbero accusato di essere un fascista.
Il caso dell'assemblea siciliana è scandaloso, Lombardo vorrebbe ulteriori autonomie, vi immaginate le ragioni e soprattutto le conseguenze ...
Ma neanche in regioni governate dal centrosinistra le cose vanno meglio. La Regione Puglia ha se non sbaglio, 23 gruppi parlamentari su circa 60 consiglieri ... molti di questi gruppi sono rappresentati da UN solo consigliere che con questa scusa riesce a portarsi a casa (o a distribuire a parenti ed amici assunti nella segreteria del gruppo) circa 11 mila euro netti al mese.
Il dibattito politico a cui assistiamo ogni giorno, è stato volutamente ridotto ad un teatrino, litigano in TV e dopo vanno a cena nei ristoranti alla moda romani a spese nostre.
Porta a porta potrebbe essere presentata da Biscardi. Sembra una chiaccherata da bar dello sport, dove si assiste inermi a discussioni vuote che somigliano sempre più a schermaglie tra tifosi di fede calcistica diversa.
Tornando alla questione del voto, condivido totalmente l'opinione di Roberto Saviano intervistato a che tempo che fa ieri::
Non bisogna fare una scelta fra Destra e Sinistra al momento del voto ma scegliere la parte «legalitaria» di qualsiasi partito si intenda votare.
L'ennesima denuncia di Stella cadrà nel vuoto. Mi piacerebbe sapere se come conseguenze dei due libri inchiesta La Casta e La Deriva, i politici abbiano attuato uno, dico un solo provvedimento per ridurre l'assurdo spreco del denaro pubblico.
In un paese "normale" questi signori sarebbero stati cacciati da tempo.
In una democrazia matura se chi governa delude, l'elettorato lo "sostituisce", dalle nostre parti lo si premia con un seggio alla camera o al senato ... Scapagnini e Cuffaro docet.
Essendo nato in Sicilia, quando dico queste cose mi si accusa di essere comunista, fossi nato in Toscana, mi avrebbero accusato di essere un fascista.
Il caso dell'assemblea siciliana è scandaloso, Lombardo vorrebbe ulteriori autonomie, vi immaginate le ragioni e soprattutto le conseguenze ...
Ma neanche in regioni governate dal centrosinistra le cose vanno meglio. La Regione Puglia ha se non sbaglio, 23 gruppi parlamentari su circa 60 consiglieri ... molti di questi gruppi sono rappresentati da UN solo consigliere che con questa scusa riesce a portarsi a casa (o a distribuire a parenti ed amici assunti nella segreteria del gruppo) circa 11 mila euro netti al mese.
Il dibattito politico a cui assistiamo ogni giorno, è stato volutamente ridotto ad un teatrino, litigano in TV e dopo vanno a cena nei ristoranti alla moda romani a spese nostre.
Porta a porta potrebbe essere presentata da Biscardi. Sembra una chiaccherata da bar dello sport, dove si assiste inermi a discussioni vuote che somigliano sempre più a schermaglie tra tifosi di fede calcistica diversa.
Tornando alla questione del voto, condivido totalmente l'opinione di Roberto Saviano intervistato a che tempo che fa ieri::
Non bisogna fare una scelta fra Destra e Sinistra al momento del voto ma scegliere la parte «legalitaria» di qualsiasi partito si intenda votare.
martedì 24 marzo 2009
Perché Raffaele Lombardo è così popolare?
Tony Zermo, il giornalista "d'assalto" della Sicilia, a cui questo blog dedica da tempo la sua attenzione, ha le idee chiare sulle ragioni che hanno portato l'attuale presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ad essere giudicato da un'indagine del Sole 24 ore curata da Ipr marketing, il governatore più "popolare" d'Italia.
La "popolarità" del presidente Lombardo, secondo Zermo, è da ricercare nel fatto che il leader del Mpa è l’unico che per la prima volta alza la voce per la sua terra e guida un partito autonomistico, alleato, ma non omologato al Pdl. E questo piace alla gente !
Ieri sera ho visto su Current TV (canale 130 bouquet sky), un'inchiesta curata da un ragazzo palermitano, Emanuele, sul voto di scambio in Sicilia e sul sistema clientelare che lo sostiene.
L'inchiesta ha un titolo che merita un'ulteriore analisi: Quannu mori l'erba tinta?
L'erba "tinta" cattiva non muore mai. Questa è la conclusione a cui è arrivato Emanuele. L'erba tinta è rappresentata dalla classe politica Siciliana che volutamente si prodiga per tenere la regione, in uno stato di degrado ignobile, costringendo i cittadini, ad elemosinare ogni singolo diritto, dal ricovero ospedaliero al posto di lavoro.
Il posto di lavoro è ormai senza dubbio, la risorsa più preziosa nell'Isola.
Suggerisco al giornalista catanese, di vedere questa inchiesta. Sono certo che lo aiuterà a rivedere parte delle sue teorie, in merito alle ragioni che stanno dietro al consenso espresso dai cittadini siciliani, al successore di Totò Cuffaro.
Recentemente altre inchieste sono state realizzate sul voto di scambio in Sicilia. Vorrei citare su tutte la puntata di Exit trasmessa da La 7 il 21 aprile "Il segreto dell'urna" di Claudia Di Pasquale e Teresa Paola che getta ombra sul ruolo dei patronati nella città di Catania durante le ultime elezioni regionali.
E' di Alfio Sciacca l'inchiesta in cui si denuncia l'assunzione di 500 persone durante la presidenza di Lombardo alla provincia di Catania. Secondo Sciacca, Catania è un serbatoio di voti a cui Lombardo attinge "arruolando" nel suo esercito ex missini, ex verdi, ex comunisti: l'importante è che portino consensi.
Merita una menzione anche il ritrovamento di una presunta lista di "raccomandati" che giustificherebbe, se fosse davvero confermata la tesi di chi ne ha denunciato l'esistenza, l'elezione plebiscitaria di Raffele Lombardo che, più di altri, sembrerebbe aver fatte sue queste "linee politiche" in barba ai principi basilari della democrazia ed alla legge contro il voto di scambio.
Alla luce di tutto ciò, ritengo che il movimento fondato da Raffaele Lombardo MPA, non abbia davvero nulla a che vedere con le esigenze reali di una "new governance", per la Regione Siciliana.
L'autonomia in Sicilia, esiste da 60 anni ed ha prodotto quello che è sotto i nostri occhi, degrado, clientele e sottosviluppo del territorio.
Temo invece che l'ulteriore autonomia richiesta dal movimento di Lombardo, abbia come scopo reale, la cancellazione dei pochi controlli ancora presenti sulle amministrazioni locali e sulla gestione delle risorse finanziarie, destinate al territorio.
Questo a tutto discapito della lotta contro la criminalità mafiosa, della crescita imprenditoriale in Sicilia, dell'innovazione e del sostegno dei lavoratori dell'isola.
A queste conclusioni non sono giunto solo io insieme a pochi gruppi di irriducibili bolscevici, ma esponenti di un certo rilievo della società civile, su tutti il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello che rivolgendosi all'assemblea regionale dice: "Qui la crisi economica è più pesante che nel resto del Paese". "Non è più tempo di distribuire risorse assistenziali a pioggia".
Paradossalmente l'unico modo per estirpare "l'erba tinta" siciliana, è l'accelerazione delle riforme federaliste propugnate dal movimento di Lombardo e dalla Lega Nord. In particolare mi riferisco alla realizzazione del federalismo fiscale che, se attuato realmente, chiuderebbe i "rubinetti" che hanno finanziato il sistema clientelare e di potere, di cui Lombardo oggi è il maggiore esponente.
La "popolarità" del presidente Lombardo, secondo Zermo, è da ricercare nel fatto che il leader del Mpa è l’unico che per la prima volta alza la voce per la sua terra e guida un partito autonomistico, alleato, ma non omologato al Pdl. E questo piace alla gente !
Ieri sera ho visto su Current TV (canale 130 bouquet sky), un'inchiesta curata da un ragazzo palermitano, Emanuele, sul voto di scambio in Sicilia e sul sistema clientelare che lo sostiene.
L'inchiesta ha un titolo che merita un'ulteriore analisi: Quannu mori l'erba tinta?
L'erba "tinta" cattiva non muore mai. Questa è la conclusione a cui è arrivato Emanuele. L'erba tinta è rappresentata dalla classe politica Siciliana che volutamente si prodiga per tenere la regione, in uno stato di degrado ignobile, costringendo i cittadini, ad elemosinare ogni singolo diritto, dal ricovero ospedaliero al posto di lavoro.
Il posto di lavoro è ormai senza dubbio, la risorsa più preziosa nell'Isola.
Suggerisco al giornalista catanese, di vedere questa inchiesta. Sono certo che lo aiuterà a rivedere parte delle sue teorie, in merito alle ragioni che stanno dietro al consenso espresso dai cittadini siciliani, al successore di Totò Cuffaro.
Recentemente altre inchieste sono state realizzate sul voto di scambio in Sicilia. Vorrei citare su tutte la puntata di Exit trasmessa da La 7 il 21 aprile "Il segreto dell'urna" di Claudia Di Pasquale e Teresa Paola che getta ombra sul ruolo dei patronati nella città di Catania durante le ultime elezioni regionali.
E' di Alfio Sciacca l'inchiesta in cui si denuncia l'assunzione di 500 persone durante la presidenza di Lombardo alla provincia di Catania. Secondo Sciacca, Catania è un serbatoio di voti a cui Lombardo attinge "arruolando" nel suo esercito ex missini, ex verdi, ex comunisti: l'importante è che portino consensi.
Merita una menzione anche il ritrovamento di una presunta lista di "raccomandati" che giustificherebbe, se fosse davvero confermata la tesi di chi ne ha denunciato l'esistenza, l'elezione plebiscitaria di Raffele Lombardo che, più di altri, sembrerebbe aver fatte sue queste "linee politiche" in barba ai principi basilari della democrazia ed alla legge contro il voto di scambio.
Alla luce di tutto ciò, ritengo che il movimento fondato da Raffaele Lombardo MPA, non abbia davvero nulla a che vedere con le esigenze reali di una "new governance", per la Regione Siciliana.
L'autonomia in Sicilia, esiste da 60 anni ed ha prodotto quello che è sotto i nostri occhi, degrado, clientele e sottosviluppo del territorio.
Temo invece che l'ulteriore autonomia richiesta dal movimento di Lombardo, abbia come scopo reale, la cancellazione dei pochi controlli ancora presenti sulle amministrazioni locali e sulla gestione delle risorse finanziarie, destinate al territorio.
Questo a tutto discapito della lotta contro la criminalità mafiosa, della crescita imprenditoriale in Sicilia, dell'innovazione e del sostegno dei lavoratori dell'isola.
A queste conclusioni non sono giunto solo io insieme a pochi gruppi di irriducibili bolscevici, ma esponenti di un certo rilievo della società civile, su tutti il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello che rivolgendosi all'assemblea regionale dice: "Qui la crisi economica è più pesante che nel resto del Paese". "Non è più tempo di distribuire risorse assistenziali a pioggia".
Paradossalmente l'unico modo per estirpare "l'erba tinta" siciliana, è l'accelerazione delle riforme federaliste propugnate dal movimento di Lombardo e dalla Lega Nord. In particolare mi riferisco alla realizzazione del federalismo fiscale che, se attuato realmente, chiuderebbe i "rubinetti" che hanno finanziato il sistema clientelare e di potere, di cui Lombardo oggi è il maggiore esponente.
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martedì 28 ottobre 2008
Come la Romania di Ceauşescu ...
Dopo il Porcellum il Lodo Alfano ed i decreti salva Rete4, arriva un altro attacco alla democrazia da parte del Popolo delle Libertà (mai tale nome è sembrato inappropriato).
Ieri è approdata alla camera una riforma delle Legge 79, approvata in commissione solo dal PDL e dalla Lega che prevede una soglia del 5% e l'eliminazione delle preferenze alle elezioni europee (le uniche con il sistema proporzionale ancora in vigore in Italia). Il tutto per "semplificare" il sistema elettorale ...
Semplice per semplice perché non eliminare del tutto le votazioni, almeno potremmo risparmiare quei 300 milioni di euro necessari per "vidimare" le decisioni prese a Roma dalle segreterie di partito. Qualcuno mi spieghi qual è la differenza con i regimi comunisti tipo la Romania di Nicolae Ceauşescu.
Prepariamoci quindi a farci rappresentare in Europa dal peggio del peggio. Dai vari Ciarrapico, Cuffaro o Scapagnini, eletti non dagli italiani, ma dai propri segretari dei partiti e, se ci rimane un pò di dignità, tiriamo fuori le valige e lasciamo questo paese anti-democratico.
Ieri è approdata alla camera una riforma delle Legge 79, approvata in commissione solo dal PDL e dalla Lega che prevede una soglia del 5% e l'eliminazione delle preferenze alle elezioni europee (le uniche con il sistema proporzionale ancora in vigore in Italia). Il tutto per "semplificare" il sistema elettorale ...
Semplice per semplice perché non eliminare del tutto le votazioni, almeno potremmo risparmiare quei 300 milioni di euro necessari per "vidimare" le decisioni prese a Roma dalle segreterie di partito. Qualcuno mi spieghi qual è la differenza con i regimi comunisti tipo la Romania di Nicolae Ceauşescu.
Prepariamoci quindi a farci rappresentare in Europa dal peggio del peggio. Dai vari Ciarrapico, Cuffaro o Scapagnini, eletti non dagli italiani, ma dai propri segretari dei partiti e, se ci rimane un pò di dignità, tiriamo fuori le valige e lasciamo questo paese anti-democratico.
venerdì 24 ottobre 2008
Caro Dottor Tony Zermo ...
Da Zermoposta: in un momento difficile per la città, la domanda torna di attualità, soprattutto se riferita ai giovani: troppi vivono alla giornata, altri vanno via in cerca di miglior fortuna. Ma meglio mangiare pane e olive della propria terra che lavorare fuori, dove si sarà sempre «emigrati»
Io amo Catania e sarei stato disposto anche a mangiare pane ed olive pur di rimanere nella mia terra. Il problema è che se non tengo la schiena dritta il mangiare non riesce ad andare giù.
Mi scusi per la domanda aggressiva e polemica Dottor Zermo, ma come ha fatto lei a deglutire in tutti questi anni?
Mi spiace non mostrare alcuna benevolenza nei suoi confronti, niente di personale per carità, ma questa sua riflessione mi pare, a pensar bene tardiva, a pensar male piena di tanta ipocrisia.
Il suo stile di giornalista, a mio modesto parere, è degno dei peggiori lacché che questa terra disgraziata ha sfornato negli anni. Non cito il caso Fava, troppo semplice e lontano nel tempo, mi limito invece a menzionare un episodio più recente: quella trasmissione televisiva, su Sicilia Channel, il giorno della condanna a primo grado dell'ex governatore della regione Sicilia. Lei ed i suoi colleghi, incoraggiavano con affetto il senatore Cuffaro ad andare avanti (cioé a non dimettersi), suggerendogli inoltre di non sbagliare più perché avrebbe avuto, da quel momento in poi, gli occhi addosso di tutti i media. Giornalismo d'assalto non c'é che dire ...
Leggere i suoi articoli, quelle poche volte che ne trovo il coraggio, mi suscita sempre un senso di rabbia e vari attacchi di ulcera ... quanto talento sprecato ...
Chiarisco, lei come giornalista aveva ed ha qualche responsabilità in più dei suoi concittadini "silenziosi". Lei avrebbe dovuto aiutarci a conoscere la verità, denunciare ed indagare, chiedere e pretendere risposte, piuttosto che fare da cassa di risonanza a quei politici che amano solo ciò che produce loro, qualche bieco interesse.
Attenzione, lo so che molti, me compreso, gli hanno citati come cause primarie del disastro che ha colpito la nostra amata Catania. Ma è bene ricordare che questi signori non vengono da Marte, ma sono stati scelti dai catanesi e temo ne rappresentino pienamente le presunte "qualità".
Leggevo su un libro che consiglio ad ogni manager (Hot Spots di Lynda Gratton) che solo le aziende in cui si crea uno spirito collaborativo, riescono ad eccellere in maniera duratura nel tempo. Mentre Aristotele parlava di due qualità necessarie: l'eccellenza morale e quella intellettuale.
Sperando di essere smentito presto, non posso escludere che lei eccelle nella seconda qualità aristotelica, ma mi permetta di esternare qualche dubbio sulla prima.
Cordialmente
Io amo Catania e sarei stato disposto anche a mangiare pane ed olive pur di rimanere nella mia terra. Il problema è che se non tengo la schiena dritta il mangiare non riesce ad andare giù.
Mi scusi per la domanda aggressiva e polemica Dottor Zermo, ma come ha fatto lei a deglutire in tutti questi anni?
Mi spiace non mostrare alcuna benevolenza nei suoi confronti, niente di personale per carità, ma questa sua riflessione mi pare, a pensar bene tardiva, a pensar male piena di tanta ipocrisia.
Il suo stile di giornalista, a mio modesto parere, è degno dei peggiori lacché che questa terra disgraziata ha sfornato negli anni. Non cito il caso Fava, troppo semplice e lontano nel tempo, mi limito invece a menzionare un episodio più recente: quella trasmissione televisiva, su Sicilia Channel, il giorno della condanna a primo grado dell'ex governatore della regione Sicilia. Lei ed i suoi colleghi, incoraggiavano con affetto il senatore Cuffaro ad andare avanti (cioé a non dimettersi), suggerendogli inoltre di non sbagliare più perché avrebbe avuto, da quel momento in poi, gli occhi addosso di tutti i media. Giornalismo d'assalto non c'é che dire ...
Leggere i suoi articoli, quelle poche volte che ne trovo il coraggio, mi suscita sempre un senso di rabbia e vari attacchi di ulcera ... quanto talento sprecato ...
Chiarisco, lei come giornalista aveva ed ha qualche responsabilità in più dei suoi concittadini "silenziosi". Lei avrebbe dovuto aiutarci a conoscere la verità, denunciare ed indagare, chiedere e pretendere risposte, piuttosto che fare da cassa di risonanza a quei politici che amano solo ciò che produce loro, qualche bieco interesse.
Attenzione, lo so che molti, me compreso, gli hanno citati come cause primarie del disastro che ha colpito la nostra amata Catania. Ma è bene ricordare che questi signori non vengono da Marte, ma sono stati scelti dai catanesi e temo ne rappresentino pienamente le presunte "qualità".
Leggevo su un libro che consiglio ad ogni manager (Hot Spots di Lynda Gratton) che solo le aziende in cui si crea uno spirito collaborativo, riescono ad eccellere in maniera duratura nel tempo. Mentre Aristotele parlava di due qualità necessarie: l'eccellenza morale e quella intellettuale.
Sperando di essere smentito presto, non posso escludere che lei eccelle nella seconda qualità aristotelica, ma mi permetta di esternare qualche dubbio sulla prima.
Cordialmente
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