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lunedì 15 dicembre 2008

Il ponte sullo stretto e la serva ...

Sarà accanimento terapeutico, ma continuo a fustigarmi leggendo la rubrica di Tony Zermo sulla Sicilia web.

Dopo il casinò di Taormina, senza ombra di dubbio il cavallo di battaglia di Tony Zermo è il ponte sullo stretto di Messina.

Si/ci chiede Zermo, con palese retorica: Il ponte sullo stretto serve?

La sua utilità non dovrebbe essere messa in discussione da alcuno, specie se a suffragarla, sono i cinque punti che il giornalista catanese indica ad un suo lettore palermitano:

1) i traghetti sono obsoleti, sono per la maggior parte in mano ai «padroni del mare» e perdono 150 milioni di euro l’anno.

2) senza Ponte non avremo mai l’alta velocità ferroviaria che serve anche a te che vivi nella Sicilia occidentale, e l’alta velocità rappresenta la modernità e la rivoluzione dei trasporti.

3) non è vero che Messina sarà scavalcata perché si libererà il fronte mare dai binari ferroviari e sarà un grande richiamo turistico, anche per la tanta gente che verrà a vedere il Ponte più lungo del mondo

4) il Ponte sarà un grande stimolatore di turismo per tutta la Sicilia, perché una volta attraversato i turisti non mancheranno di visitare le bellezze dell’Isola

5) Calzona ha individuato alcune possibili criticità dell’opera, ma l’Italia e il Gruppo di cui è capofila Impregilo hanno le capacità tecniche per risolverle.


La costruzione di un'infrastruttura così onerosa per le casse dello stato e per l'impatto ambientale, merita considerazioni che non sono legate alle ideologie politiche ma ad una accurata analisi di COSTO OPPORTUNITA' specie se si tiene conto della limitatezza delle risorse finanziarie a disposizione del nostro governo.

Non ho molto da aggiungere a quello scritto dai vari Lucky Luke, Gianfranco e Massimo Alì sul forum della Sicilia, o all'articolo di Luigi Concio di lega ambiente, rimango ancora una volta basito davanti alla superficialità, se ci si basa sui 5 punti elencati, con la quale il dottor Zermo ancora una volta, tenta di convincerci della bontà delle "sue" idee che, ma questo è certamente un caso, coincidono SEMPRE con quelle dei soliti noti che hanno fatto scempio dei soldi della comunità, provocando nei fatti, l'arretramento economico e sociale dell'isola.

Ci avviciniamo a Natale e voglio essere più buono, così provo a rispondere alla domanda del giornalista della Sicilia:

il ponte serve ... si ... come la serva di Totò ...

4 commenti:

Xav. ha detto...

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Ciao Ciao

Mali Cunfusioni ha detto...

secondo me, per incentivare il turismo dovrebbero costruire il casinò di Taormina sopra il ponte di Messina ... chissà se T.Z. raccoglierà il suggerimento per scrivere qualche altra ... pezzo.

Bua ha detto...

A parte la suoperficialità di Zermo quando parla di qualunque cosa (vedi come si rifiutava di ammettere l'esistenza della mafia negli anni '80, per non parlare del suo atteggiamento sull'omicidio Fava), mi pare evidente che prima di pensare ad una struttura avveniristica con cui la mafia farebbe palate di soldi, bisognerebbe preoccuparsi di portare le infrastutture della Sicilia a livelli europei, o almeno italiani, perché non si può accettare che per arrivare da Agrigentio a Trapani ci vogliano 9 ore di treno, che non ci sia ancora il doppio binario, che l'entroterra sia tagliato fuori, e anche che un turista che atterra a Catania debba marcire all'aereoporto se non vuole prendere un taxi.
Poi a Catania abbiamo pure le piazze sventrate, la vilal Bellini chiusa da 3 anni, le strade senza illuminazione, l'ex sindaco inquisito (ma di questo il nostro giornale ci informa con un trafiletto, salvo poi dare la prima pagina alla lettera di Scapagnini celebrativa della 60ma posizione nella classifica di ItaliaOggi, o dare spazio alle lettere dei boss in regime di 41 bis).
Bei tempi quando in città c'erano 4-5 quotidiani e non il monopolio dell'informazione
Ciao!

Filippo MI ha detto...

Bua, sempre sul forum della Sicilia da me citato qualcuno ha scritto:

Una casa non si incomincia a costruire dal tetto ...

C'é poco da aggiungere, la costruzione del ponte oggi assorbirebbe le risorse per costruire le fondamenta altro che i muri ... gli unici ad avere interesse a costruire il ponte, in questo momento, non sono i cittadini siciliani ma i mafiosi ed i politici locali che incominciano a sentirsi mancare la terra sotto i piedi ... con questa crisi finirà la pacchia dei soldi facili sottratti alla comunità !!