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lunedì 18 agosto 2008

A proposito di scecchi ...


Ieri sera ho seguito con interesse un documentario sullo stato d'Israele. Nonostante la crisi economica, i forti investimenti sulla ricerca e nell'istruzione, hanno permesso ad un paese tormentato da una guerra che dura da 60 anni, di mantenere sopra al 3% la crescita del PIL. Altro che i chiari di luna a cui siamo abituati dalle nostre parti.

La bocciatura (l'ennesima) del figlio asino del ministro Bossi, ha fatto gridare allo scandalo (ovviamente solo al padre) ma il somaro leghista è in numerosa compagnia e la presunta avversione dei professori meridionali nei confronti degli studenti del nord, pare smentita dalle statistiche.

Infatti, sfogliando le pagine del quotidiano La Sicilia di oggi, sono stato colpito da un allarmante inchiesta relativa ai laureati dell'ateneo più antico di Sicilia.

Nel 2007, 7051 studenti hanno conseguito un titolo di studio presso l'ateneo catanese. Da un'indagine di almalaurea è emerso che in media uno studente etneo consegue la laurea di primo livello (3 anni di corso) a 24,9 anni (24,5 a livello nazionale) e raggiunge l'agognata laurea specialistica (quella vera per intenderci) alle soglie dei trentanni, 29,7 per l'esattezza (26,1 per i suoi colleghi italiani).

Questi dati confrontati con le prestazioni dei partner europei, fannno vincere a questi ragazzi, l'unico scettro che meritano davvero - un cappello con le orecchie da somaro.

Sono stato il primo a criticare le tesi dell'ex ministro dell'economia Padoa Schioppa, ma ainoi pare proprio che la patria del più grande fisico di tutti i tempi, Ettore Majorana, sia ormai popolata da bamboccioni veri o quel che è peggio, da ragazzi con poche speranze per il loro futuro.

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