Pagine

mercoledì 27 maggio 2009

Il corpo delle donne ed il Don Rodrigo del 2000

Lorella Zanardo e Marco Maldi Chindemi hanno riunito in un documentario di 25 minuti, le modalità "ordinarie" con cui il corpo femminile viene presentato nelle nostre televisioni.

Gad Lerner, in un articolo apparso su repubblica il 25 Maggio, ritiene che questo sia l’immaginario a cui lo stesso Berlusconi ha sempre alluso nei suoi discorsi pubblici.

Nell'articolo in questione, il giornalista paragona Silvio Berlusconi ad una sorta di Don Rodrigo del duemila e lo esorta a smettere d’insistere sulla propria esuberanza sessuale menzionando continuamente le veline che purtroppo non sempre può portarsi dietro.

Secondo Lerner, le ormai numerose indiscrezioni sugli “spettacolini” imbanditi nelle residenze private del premier, confermano la gravità delle denunce di Veronica Lario.

C'é poco da sorridere, né da guardare con occhi morbosi. C'é solo da denunciare una crisi di valori che sta plasmando un'intera società ad immagine e somiglianza del suo "imperatore".

Come egregiamente documentato dalla Zanardo, nel nostro paese le donne vengono ogni giorno umiliate e trattate con un "rispetto" paragonabile a quello dimostrato loro dai talebani nelle regioni controllate tra Pakistan ed Afganistan. Cosa aspettano allora a ribellarsi?

martedì 26 maggio 2009

Berlusconi sulla CNN ed il logo taroccato

Ieri Silvio Berlusconi ha rilasciato una serie di interviste a delle televisioni regionali.

Con il suo classico stile, dopo il sequestro del microfono all'ossequioso giornalista di turno, ha iniziato il suo monologo senza contraddittorio, esaltando le opere e le leggi grandiose fatte dal governo, esortando infine gli italiani, ad evitare il "rischio" di votare, alle prossime europee, la sinistra giustizialista ed antidemocratica.

Pure la CNN ha intervistato il nostro presidente del consiglio, anche se non era nelle sue intenzioni (c'era una giornalista vera), contribuire agli spot del premier.

Ci hanno così pensato i telegiornali RAI, inserendo nello sfondo(*), esattamente sulla tenda con tanto di ombra, il logo del PDL che come d'incanto, appare e scompare se lo spettatore passa dalle televisioni nazionali al broadcast di Atlanta.

Mi chiedo se l'autore della manipolazione non sia il fotografo di brinda con papi?

(*) è stato accertato che le immagini con il logo non erano relative all'intervista della CNN ma a quelle con la televisione sarda Videolina (di proprietà del premier), mixate ad arte dando così l'impressione si riferissero all'intervista con la giornalista americana. Cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia, usare il servizio pubblico per promuovere la campagna elettorale del premier.

sabato 23 maggio 2009

Giovanni Falcone un grande Siciliano

In un paese trasformato in un gigantesco Truman Show dal pifferaio di Arcore, il mondo è diviso in due categorie i buoni ed i magistrati !

Giovanni Falcone faceva parte senza ombra di dubbio della seconda categoria. Teneva a sottolineare, dopo la nomina a Superprocuratore anti mafia (il giorno prima della sua morte) che non si sarebbe dimesso dalla magistratura.

La mafia, secondo Giovanni Falcone, era ed è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi una fine. Le sue idee però vivranno sempre e troveranno linfa vitale da quel vile attentato che tolse la vita al magistrato siciliano e la moglie, il 23 Maggio di diciassette anni fa.

venerdì 22 maggio 2009

Le bugie hanno le gambe corte ...

Travaglio ieri sera su anno zero, paragonava ironicamente la reazione dei deputati inglesi, coinvolti nello scandalo delle note spese gonfiate, con quella dei nostri politici, davanti a vicende giudiziarie di ben altra gravità.

Qualcuno superficialmente potrebbe affermare che quel tipo di cultura è troppo bigotta, citando ad esempio il clamore provocato dalla relazione extra coniugale con Monica Lewinsky che coinvolse il presidente americano Bill Clinton.

In entrambi i casi, la gravità, secondo gli amici britannici e americani, non è legata tanto all'atto più o meno lecito, perché ai loro occhi, ciò che è davvero imperdonabile è che i politici in oggetto, abbiano spudoratamente mentito.

Quello che appare evidente dai recenti scandali che hanno coinvolto il premier, è che il presidente del consiglio menta e continua a mentire, riguardo alla sua presenza alla festa di compleanno della giovane diciottenne Noemi Letizia.



Le dieci domande poste legittimamente da Repubblica, vogliono chiarire le ragioni per cui l'uomo più potente d'Italia, continui a mentire a tutti nonostante le prove schiaccianti che dimostrerebbero l'incogruenza tra le sue tesi e quelle emerse dalle inchieste giornalistiche.

E' importante sottolineare che non interessano le ragioni per cui Berlusconi ha deciso di raccontarci una serie infinita di frottole, quello che ci preoccupa è che il premier possa mentire su altre vicende private che lo vedono coinvolto, in primis la corruzione dell'avvocato inglese Mills.

Chi mente anche una volta, non è persona affidabile e con tutta probabilità continuerà a mentire anche in futuro, quindi non è adatto ad assumere responsabilità istituzionali.

Mai come nel caso di Berlusconi le bugie hanno le gambe corte ...