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venerdì 27 agosto 2010

Il metodo Boffo e l'olio di ricino

Un'opposizione inesistente, ha cercato di rispondere al degrado del berlusconismo, non combattendolo ma imitandolo. Questa ricerca spasmodica del leader carismatico ha tralasciato i contenuti, badando più alla forma.

Bersani e la sua cricca di amebe, quando va bene, fanno opposizione denunciando i comportamenti biasimevoli e le leggi ad personam del premier. Ma l'italiano è poco sensibile a questi temi (sigh) si scuote solo quando qualcuno o qualcosa peggiorano la sua vita, quando a pagare è la sua famiglia.

Mi è capitato di chiedere a dei fan accaniti di Berlusconi, con sincera curiosità, di elencarmi almeno tre delle riforme e dei provvedimenti, presi negli ultimi 16 anni da uno dei tanti governi presieduti dal cavaliere che hanno davvero cambiato in meglio la vita degli italiani.

Ad oggi non ho ricevuto risposte, al massimo qualcuno ha farfugliato cose in cui probabilmente non credeva neanche lui ... la sicurezza? la qualità della vita? ... barzellette del tutto simili a quelle raccontate dal premier.

Per convincere gli italiani, invece che della Daddario e dei processi Mills, si dovrebbero esporre in dettaglio i fatti.

Berlusconi ha governato per 3 legislature negli ultimi 16 anni. Almeno 12 anni è stato al potere, guidando esecutivi con larghissime maggioranze. Nonostante questo:
- nessuna o poche delle riforme liberali promesse è stata realizzata (paradossalmente il comunista Bersani ha fatto più del "liberale" Berlusconi)
- il debito e la spesa pubblica sono aumentati
- la vita degli italiani non è affatto migliorata ma peggiorata e per la prima volta dalla fine del secondo conflitto mondiale, una generazione nel nostro paese sarà più povera di quella dei propri padri.

Grazie a Dio il berlusconismo è al tramonto. Non si sa cosa verrà dopo, se sarà perfino peggio, ma mi sembra di vivere gli ultimi giorni di Pompei.

Lo dimostra il modo con cui gli imponenti mezzi di (dis)informazione del premier, attaccano chi vuole opporsi o semplicemente criticare lo stato di degrado del nostro paese e l'incapacità di Berlusconi a risolvere, oltre ai suoi, i problemi della gente.

Oggi i "servi sciocchi" del premier, usano sistematicamente il metodo usato contro Dino Boffo, l'ex direttore dell'avvenire, colpevole di aver criticato i comportamenti "inadeguati" ed immorali del presidente del consiglio e per questo sottoposto ad una indegna campagna diffamatoria da parte del Giornale di Vittorio Feltri.



Con il metodo Boffo le inchieste giornalistiche non sono create per ricercare la verità, denunciare eventuali distorsioni nella vita politica. Ma dalla politica invece, ricevono lo spunto per essere create e qualche volta inventate di sana pianta, allo scopo di intimidire ogni voce critica, o distruggere la reputazione dell'avversario di turno del "padrone" e poco importa se tra loro possa capitare anche la madre dei suoi figli.

I fascisti usavano l'olio di ricino, i suoi eredi oggi il metodo Boffo. Come il fascismo anche questa pagina nera del paese finirà presto ..

Chi verrà dopo? Non certo questa opposizione chi vivrà vedrà ...

mercoledì 14 luglio 2010

Indovina chi viene a cena stasera ...

Che Bruno Vespa fosse l'antitesi del giornalista obiettivo che fonda la sua etica sulla semplice esposizione dei fatti, era apparso palese anche ai più grandi fun di Emilio Fede.

La presenza di Cesare Geronzi, Mario Draghi ed il cardinale Bertone alla cena organizzata a casa del "giornalista" con Berlusconi e Casini, non è sembrata ai più né casuale né improvvisata. E' evidente infatti che quello di Vespa (o di chi per lui), non sia stato solo il semplice tentativo di includere il camaleontico partito di Casini tra le forze politiche che sostengono l'attuale maggioranza di governo, ma un chiaro messaggio al premier: è necessario porre rimedio ai potenziali disastri che il perdurare della crisi economica, potrebbe causare al nostro paese.

Secondo un articolo pubblicato sul Fatto, il debito pubblico è cresciuto, al netto della cassa, di 13 miliardi fra Aprile e Maggio di quest’anno, raggiungendo la cifra record di 1.827 miliardi. Facendo le debite proiezioni questo vuol dire che, anche supponendo che la manovra appena varata sia pienamente efficace e che il Pil italiano cresca nei prossimi tre anni dell’1,3 per cento, per mantenere gli impegni presi in Europa serve un’altra manovra da 25 miliardi di cui 16 nel biennio 2011/2012.

Altro che politica estera del “cucù” ... presidente, con tutto il rispetto, faccia un favore a lei e a tutti gli italiani ... se ne vada in una delle sue innumerevoli e meravigliose ville sparse in giro per il mondo e si occupi, finalmente a tempo pieno, dell'unica cosa che pare starle davvero a cuore cioé, scusi il termine "u pilu" di albanesiana memoria ...

Finché questo governo del dire e non del fare, pieno di corrotti ed incapaci non cadrà, non avremo alcuna possibilità di affidare la gestione della peggiore crisi finanziaria che si ricordi dalla fine del secondo conflitto mondiale, a persone serie, oneste e competenti.

giovedì 1 luglio 2010

Berlusconi - noblesse oblige

Silvio Berlusconi, in visita ufficiale in Brasile, ha candidamente confessato, durante una riunione con degli imprenditori italo-brasiliani, di avere voglia in mattinata di copulare con una cameriera (sai che novità) ... cito letteralmente il cavaliere:

Devo soffrire di mancanza di memoria: "Stamani in albergo volevo farmi una ciulatina con una cameriera. Ma la ragazza mi ha detto: 'presidente, ma se lo abbiamo fatto un'ora fa...'". Risate in sala e postilla del Cavaliere: "diffidate di chi non sa ridere, diffidate..."

Cavaliere, mi creda, chi scrive ama ridere di se stesso e della vita. Ma non mi verrebbe mai in mente di raccontare una barzelletta osé ad un prete durante la confessione, né di parlare della sofferenza nell'assistere un genitore malato terminale di cancro, allo stadio durante una partita di calcio.

Le sarei grato se riuscisse a contestualizzare la sua esuberanza che tanto piace a molti italiani, in ambiti meno formali e soprattutto non all'estero, dove con buona pace di quello che dicono i suoi giornali (oggi Feltri su Radio 24 sosteneva tesi deliranti sul prestigio che l'Italia avrebbe acquisito grazie a lei), la reputazione del nostro capo del governo è comparabile a quella dei clown al circo ...

martedì 29 giugno 2010

Mangano non era un eroe ... ma un mafioso

Secondo la corte d'appello del tribunale di Palermo, Marcello dell'Utri ha avuto rapporti penalmente rilevanti con la mafia.

Questa sentenza, come tutte quelle emesse da un tribunale di un paese democratico, non si commenta ma si rispetta.

Secondo il nostro ordinamento, il senatore del popolo delle libertà, ha un altro grado di giudizio per dimostrare la sua innocenza, fino ad allora mi limiterò a prendere atto delle decisioni dei giudici palermitani.

Non posso invece non sottolineare, al contrario di chi ha deciso di difendere tout court il senatore più per partito preso che per un'effettiva conoscenza delle carte processuali che su una cosa non potrò mai essere d'accordo con il senatore siciliano, Mangano non era un eroe, ma un assassino, un mafioso che ha commesso reati che ogni siciliano dovrebbe condannare senza se e senza ma ... gli eroi per noi siciliani onesti, sono altri e sono quegli uomini che hanno pagato con la vita, la lotta a cosa nostra.

Un pò di rispetto almeno per loro, se non riesce ad averlo per se stesso, caro senatore Dell'Utri.