Un paio di anni fa ebbi il privilegio di incontrare il professor Pier Luigi Celli, attuale direttore generale della Luiss ed ex direttore generale della RAI.
Avendo in pratica svolto quasi tutte le mie esperienze professionali all'estero e desiderando per motivi sia personali che professionali, tornare in Italia, chiesi al professor Celli di aiutarmi a capire le potenziali prospettive che questo paese poteva offrire a "giovani" di belle speranze come me che non ambivano ad altro che condividere le competenze sviluppate lontano presso realtà "locali" che avessero l'ambizione di competere in scenari internazionali.
I suggerimenti di Celli non furono molto diversi da quelli che oggi, in una lunga lettera aperta pubblicata su Repubblica (Figlio mio, lascia questo paese), ha deciso di dare a suo figlio.
Questo mi fa pensare che quel giorno, Pierluigi Celli mi parlo davvero con il cuore in mano e di questo li sarò sempre grato.
Mi chiedo allora e chiedo al professor Celli, è davvero questo un paese da distruggere?
Il blog di Filippo Monastra ... liberi pensieri su tutto quello che mi passa per la testa ...
lunedì 30 novembre 2009
giovedì 26 novembre 2009
Le parole sono fondamentali ...
Berlusconi ha dichiarato oggi "è in atto un tentativo di far cadere il governo" condotto soprattutto dalla magistratura "che ha preso una deriva eversiva". Un tentativo - ha aggiunto - "che porta il Paese sull'orlo della guerra civile".
In merito poi alle poche voci dissidenti all'interno della coalizione si esprime così "Su ogni tema si decide a maggioranza e chi non è d'accordo occorre che si adegui. Chi non condivide è fuori".
Se questo non bastasse viene lanciato un nuovo editto nei confronti della televisione non schierata con il governo "Ogni giorno vanno in onda sulla Rai ... processi contro il governo e la maggioranza ... - Questi processi devono finire".
Guerra civile, deriva eversiva, sospendere le trasmissioni giornalistiche non governative ... ma si rende conto questo personaggio il ruolo che ricopre?
Non stiamo giudicando una prestazione del Milan, non stiamo decidendo chi deve essere eliminato dalla casa del grande fratello ...
Le parole sono importanti per ogni cittadino, per una figura istituzionalmente così rilievo, dovrebbero essere fondamentali ...
In merito poi alle poche voci dissidenti all'interno della coalizione si esprime così "Su ogni tema si decide a maggioranza e chi non è d'accordo occorre che si adegui. Chi non condivide è fuori".
Se questo non bastasse viene lanciato un nuovo editto nei confronti della televisione non schierata con il governo "Ogni giorno vanno in onda sulla Rai ... processi contro il governo e la maggioranza ... - Questi processi devono finire".
Guerra civile, deriva eversiva, sospendere le trasmissioni giornalistiche non governative ... ma si rende conto questo personaggio il ruolo che ricopre?
Non stiamo giudicando una prestazione del Milan, non stiamo decidendo chi deve essere eliminato dalla casa del grande fratello ...
Le parole sono importanti per ogni cittadino, per una figura istituzionalmente così rilievo, dovrebbero essere fondamentali ...
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domenica 22 novembre 2009
Ricordi di derby ...
Dopo otto mesi è nuovamente derby di Sicilia. Per il quarto anno consecutivo, due squadre di calcio faranno giocare la Sicilia in serie A. Peccato che una regione con tali potenzialità potrebbe ambire a ben altro.
Tornando al calcio, la storica partita del primo Marzo suscita sentimenti contrastanti non solo tra le due tifoserie ma anche nei miei personali ricordi.
Da catanese, ho davvero goduto poco per quel 4 a 0. Il giorno dopo mio padre avrebbe posto fine alle sue sofferenze lasciandoci un pò più soli. Ma che bello quel sorriso la sera prima quando cercai di imitarli a gesti il goal di Mascara da centrocampo. Era stato lui 30 anni prima a portarmi allo stadio Cibali, oggi Massimino, per la prima volta.
Anche quest'anno, la parte più bella del derby, il pubblico, sarà escluso dallo spettacolo che vedrà incollati agli schermi milioni di siciliani sparsi per il mondo. L'onta del 2 Febbraio sembra non poter essere cancellata. Comunque per papà Salvo e l'amico Peppino, non ci saranno problemi di residenza oggi, potranno vedere in tribuna VIP il nostro Catania.
Buon derby di Sicilia a tutti e vinca la squadra con la maglia rossazzurra :)
Tornando al calcio, la storica partita del primo Marzo suscita sentimenti contrastanti non solo tra le due tifoserie ma anche nei miei personali ricordi.
Da catanese, ho davvero goduto poco per quel 4 a 0. Il giorno dopo mio padre avrebbe posto fine alle sue sofferenze lasciandoci un pò più soli. Ma che bello quel sorriso la sera prima quando cercai di imitarli a gesti il goal di Mascara da centrocampo. Era stato lui 30 anni prima a portarmi allo stadio Cibali, oggi Massimino, per la prima volta.
Anche quest'anno, la parte più bella del derby, il pubblico, sarà escluso dallo spettacolo che vedrà incollati agli schermi milioni di siciliani sparsi per il mondo. L'onta del 2 Febbraio sembra non poter essere cancellata. Comunque per papà Salvo e l'amico Peppino, non ci saranno problemi di residenza oggi, potranno vedere in tribuna VIP il nostro Catania.
Buon derby di Sicilia a tutti e vinca la squadra con la maglia rossazzurra :)
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venerdì 20 novembre 2009
Il trattato di Lisbona altro che Berlusconi.
Qualche giorno fa un'inchiesta giornalistica aveva dimostrato che gran parte dei giovani non ha idea di chi sia il nostro presidente della Repubblica. Una ragazza sollecitata dall'intervistatrice aveva esclamato trionfante "Piersilvio Berlusconi" !!
Mentre noi ci occupiamo di Lodi Alfani, ronde padane, "ghedinate" e primarie del partito democratico, passa in sordina la promulgazione del Trattato di Lisbona che deciderà del destino delle nostre vite e di quelle delle generazioni di europei che verranno.
Con buona pace dei leghisti preoccupati di approvare leggi inutili e "populistiche", con l'emulgazione del trattato di Lisbona, noi siamo diventati di fatto, cittadini di una nazione europea che nessuno ha democraticamente approvato.
Secondo Paolo Barnard, giornalista freelance e saggista italiano, è scandaloso che si sia pensato agli Stati Uniti d’Europa come a un colosso di potere in mano a oscuri burocrati non eletti e massicciamente sbilanciati verso il business, con le briciole lasciate a quel fastidioso ‘intralcio’ che si chiama popolo. E il tutto di nascosto. Questa macchina va fermata e la parola va restituita a noi, i cittadini, attraverso i referendum, come accade in Irlanda.
Su Arcoris TV è disponibile un video di un'ora circa, in cui il giornalista bolognese spiega le novità introdotte dal trattato di Lisbona, facendo un pò di chiarezza, aiutando così persone come me, totalmente ignoranti in materia, a capire come le nostre vite di cittadini europei potrebbero cambiare nel prossimo futuro.
Chi scrive è un'europeista convinto, ma la mancanza di trasparenza e la decisione di delegare a burocrati non eletti dal popolo, il destino mio e dei miei figli, è qualcosa che non mi rende affatto entusiasta.
Mentre noi ci occupiamo di Lodi Alfani, ronde padane, "ghedinate" e primarie del partito democratico, passa in sordina la promulgazione del Trattato di Lisbona che deciderà del destino delle nostre vite e di quelle delle generazioni di europei che verranno.
Con buona pace dei leghisti preoccupati di approvare leggi inutili e "populistiche", con l'emulgazione del trattato di Lisbona, noi siamo diventati di fatto, cittadini di una nazione europea che nessuno ha democraticamente approvato.
Secondo Paolo Barnard, giornalista freelance e saggista italiano, è scandaloso che si sia pensato agli Stati Uniti d’Europa come a un colosso di potere in mano a oscuri burocrati non eletti e massicciamente sbilanciati verso il business, con le briciole lasciate a quel fastidioso ‘intralcio’ che si chiama popolo. E il tutto di nascosto. Questa macchina va fermata e la parola va restituita a noi, i cittadini, attraverso i referendum, come accade in Irlanda.
Su Arcoris TV è disponibile un video di un'ora circa, in cui il giornalista bolognese spiega le novità introdotte dal trattato di Lisbona, facendo un pò di chiarezza, aiutando così persone come me, totalmente ignoranti in materia, a capire come le nostre vite di cittadini europei potrebbero cambiare nel prossimo futuro.
Chi scrive è un'europeista convinto, ma la mancanza di trasparenza e la decisione di delegare a burocrati non eletti dal popolo, il destino mio e dei miei figli, è qualcosa che non mi rende affatto entusiasta.
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