Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, è da alcune settimane al centro dell'attenzione delle maggiori testate internazionali. Financial Times, Indipendent, El Pais ed il Times, tanto per citarne alcuni.
E' del Times forse l'attacco più duro. Il quotidiano di Murdoch ha definito letteralmente il nostro premier un clown.
I temi sono noti a tutti: Il processo Mills, il conflitto d'interessi, lo scandalo delle veline, i voli di stato usati per scarrozzare amici cantanti e donzelle, la scarsa efficacia delle azioni del governo nel fronteggiare la crisi economica.
Per Berlusconi anche questo è dovuto all'ennesimo complotto della sinistra. Sarebbe infatti l'opposizione (quale?) a manipolare (insufflare il termine usato dal premier) la stampa estera. Ammetto di aver sottostimato Franceschini ...
Anche quando appare evidente la responsabilità politica della sua compagine, come nel caso della gestione dei rifiuti del capoluogo siciliano, governato da un paio di lustri da un sindaco di Forza Italia (Cammarata ndr), sembra che la causa sia legata ad altri esponenti politici (Orlando? il conte Ruggero?).
Io ho un'altra teoria, la colpa di tutto è delle cavallette ...
Il blog di Filippo Monastra ... liberi pensieri su tutto quello che mi passa per la testa ...
martedì 2 giugno 2009
mercoledì 27 maggio 2009
Il corpo delle donne ed il Don Rodrigo del 2000
Lorella Zanardo e Marco Maldi Chindemi hanno riunito in un documentario di 25 minuti, le modalità "ordinarie" con cui il corpo femminile viene presentato nelle nostre televisioni.
Gad Lerner, in un articolo apparso su repubblica il 25 Maggio, ritiene che questo sia l’immaginario a cui lo stesso Berlusconi ha sempre alluso nei suoi discorsi pubblici.
Nell'articolo in questione, il giornalista paragona Silvio Berlusconi ad una sorta di Don Rodrigo del duemila e lo esorta a smettere d’insistere sulla propria esuberanza sessuale menzionando continuamente le veline che purtroppo non sempre può portarsi dietro.
Secondo Lerner, le ormai numerose indiscrezioni sugli “spettacolini” imbanditi nelle residenze private del premier, confermano la gravità delle denunce di Veronica Lario.
C'é poco da sorridere, né da guardare con occhi morbosi. C'é solo da denunciare una crisi di valori che sta plasmando un'intera società ad immagine e somiglianza del suo "imperatore".
Come egregiamente documentato dalla Zanardo, nel nostro paese le donne vengono ogni giorno umiliate e trattate con un "rispetto" paragonabile a quello dimostrato loro dai talebani nelle regioni controllate tra Pakistan ed Afganistan. Cosa aspettano allora a ribellarsi?
Gad Lerner, in un articolo apparso su repubblica il 25 Maggio, ritiene che questo sia l’immaginario a cui lo stesso Berlusconi ha sempre alluso nei suoi discorsi pubblici.
Nell'articolo in questione, il giornalista paragona Silvio Berlusconi ad una sorta di Don Rodrigo del duemila e lo esorta a smettere d’insistere sulla propria esuberanza sessuale menzionando continuamente le veline che purtroppo non sempre può portarsi dietro.
Secondo Lerner, le ormai numerose indiscrezioni sugli “spettacolini” imbanditi nelle residenze private del premier, confermano la gravità delle denunce di Veronica Lario.
C'é poco da sorridere, né da guardare con occhi morbosi. C'é solo da denunciare una crisi di valori che sta plasmando un'intera società ad immagine e somiglianza del suo "imperatore".
Come egregiamente documentato dalla Zanardo, nel nostro paese le donne vengono ogni giorno umiliate e trattate con un "rispetto" paragonabile a quello dimostrato loro dai talebani nelle regioni controllate tra Pakistan ed Afganistan. Cosa aspettano allora a ribellarsi?
martedì 26 maggio 2009
Berlusconi sulla CNN ed il logo taroccato
Ieri Silvio Berlusconi ha rilasciato una serie di interviste a delle televisioni regionali.
Con il suo classico stile, dopo il sequestro del microfono all'ossequioso giornalista di turno, ha iniziato il suo monologo senza contraddittorio, esaltando le opere e le leggi grandiose fatte dal governo, esortando infine gli italiani, ad evitare il "rischio" di votare, alle prossime europee, la sinistra giustizialista ed antidemocratica.
Pure la CNN ha intervistato il nostro presidente del consiglio, anche se non era nelle sue intenzioni (c'era una giornalista vera), contribuire agli spot del premier.
Ci hanno così pensato i telegiornali RAI, inserendo nello sfondo(*), esattamente sulla tenda con tanto di ombra, il logo del PDL che come d'incanto, appare e scompare se lo spettatore passa dalle televisioni nazionali al broadcast di Atlanta.
Mi chiedo se l'autore della manipolazione non sia il fotografo di brinda con papi?
(*) è stato accertato che le immagini con il logo non erano relative all'intervista della CNN ma a quelle con la televisione sarda Videolina (di proprietà del premier), mixate ad arte dando così l'impressione si riferissero all'intervista con la giornalista americana. Cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia, usare il servizio pubblico per promuovere la campagna elettorale del premier.
Con il suo classico stile, dopo il sequestro del microfono all'ossequioso giornalista di turno, ha iniziato il suo monologo senza contraddittorio, esaltando le opere e le leggi grandiose fatte dal governo, esortando infine gli italiani, ad evitare il "rischio" di votare, alle prossime europee, la sinistra giustizialista ed antidemocratica.
Pure la CNN ha intervistato il nostro presidente del consiglio, anche se non era nelle sue intenzioni (c'era una giornalista vera), contribuire agli spot del premier.
Ci hanno così pensato i telegiornali RAI, inserendo nello sfondo(*), esattamente sulla tenda con tanto di ombra, il logo del PDL che come d'incanto, appare e scompare se lo spettatore passa dalle televisioni nazionali al broadcast di Atlanta.
Mi chiedo se l'autore della manipolazione non sia il fotografo di brinda con papi?
(*) è stato accertato che le immagini con il logo non erano relative all'intervista della CNN ma a quelle con la televisione sarda Videolina (di proprietà del premier), mixate ad arte dando così l'impressione si riferissero all'intervista con la giornalista americana. Cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia, usare il servizio pubblico per promuovere la campagna elettorale del premier.
sabato 23 maggio 2009
Giovanni Falcone un grande Siciliano
In un paese trasformato in un gigantesco Truman Show dal pifferaio di Arcore, il mondo è diviso in due categorie i buoni ed i magistrati !
Giovanni Falcone faceva parte senza ombra di dubbio della seconda categoria. Teneva a sottolineare, dopo la nomina a Superprocuratore anti mafia (il giorno prima della sua morte) che non si sarebbe dimesso dalla magistratura.
La mafia, secondo Giovanni Falcone, era ed è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi una fine. Le sue idee però vivranno sempre e troveranno linfa vitale da quel vile attentato che tolse la vita al magistrato siciliano e la moglie, il 23 Maggio di diciassette anni fa.
Giovanni Falcone faceva parte senza ombra di dubbio della seconda categoria. Teneva a sottolineare, dopo la nomina a Superprocuratore anti mafia (il giorno prima della sua morte) che non si sarebbe dimesso dalla magistratura.
La mafia, secondo Giovanni Falcone, era ed è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi una fine. Le sue idee però vivranno sempre e troveranno linfa vitale da quel vile attentato che tolse la vita al magistrato siciliano e la moglie, il 23 Maggio di diciassette anni fa.
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