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mercoledì 11 novembre 2009

Gli eufemismi del berlusconismo ...

Lista non completa degli eufemismi usati nell'era del berlusconismo ...


Prestigio Internazionale = Opinione diffusa del governo in Val Brembana

Processi brevi = Che vanno in prescrizione prima di una condanna

Riforma dell giustizia = Vedi "processi brevi"

Lotta alla mafia = assunzione di braccia e/o stallieri così strappati alle fila della criminalità organizzata

Eroe = stalliere pentito

Verità = Ripetere più volte una bugia finché non ci si convince che è vera

Coerenza = Non smentire più di 15 volte una propria affermazione

Sondaggi = Uso dei numeri complessi nelle statistiche elettorali

Parlamento = Versione estesa di un consiglio di amministrazione

Consiglio dei ministri = Versione ridotta di un consiglio di amministrazione

Immunità parlamentare = Ripristino dello jus primae noctis

Utilizzatore finale = Chi usa a scrocco meretrici pugliesi

Liste rosa = Cambio merce vedi "utilizzatore finale"

Intervista = Monologo ispirato all'ultima domanda di "marzulliana" memoria

Giornalista = Surrogato umano di asta microfono

Imbecille (o Coglione) = Italiano che non vota Berlusconi

Comunista = vedi "imbecille"

Magistrato = vedi "comunista"

Catto Comunista = Il Papa


martedì 10 novembre 2009

La larga banda oggi come l'energia elettrica 100 anni fa.

Sul finire del XIX secolo fu costruita a Milano la prima centrale termoelettrica a carbone. In seguito lo sviluppo della rete di trasmissione nazionale, permise lo sfruttamento del grande bacino idroelettrico costituito dalle Alpi. Grazie all'energia idroelettrica iniziò lo sviluppo industriale italiano.

Non è azzardato paragonare l'importanza che ebbe 100 anni fa, per lo sviluppo del paese, la realizzazione di una rete di distribuzione nazionale dell'energia elettrica, con quella che ricoprirà nei prossimi decenni la diffusione della rete di trasmissione dati a banda larga(*).

Esiste una chiara correlazione tra competitività di un paese e la diffusione di reti di trasmissione dati a banda larga. Non è un caso infatti che un paese da anni ai vertici delle classifiche stilate dal World Economic Forum, come la Finlandia, abbia sancito come "diritto" l'accesso ad una broadband per i propri cittadini.

Il nostro paese, per la sua morfologia, potrebbe più di altri cogliere le opportunità offerte dalla larga banda, contribuendo così a colmare il divario di sviluppo tra nord e sud.

La diffusione capillare di una rete a banda larga, crea nuovi paradigmi e modelli di business che rendono virtualmente ininfluente la location dei fornitori di servizi e prodotti con quella dei propri clienti finali.

Le analisi di Confindustria ci aiutano a comprendere le prospettive dal punto di vista economico: si stima che per ogni euro investito nel settore ICT si sviluppa 1,45 euro di Pil !

Purtroppo l’Italia presenta tassi di diffusione e crescita della banda larga tra i più bassi in Europa.

Meno del 20% degli italiani (10,6 milioni) accede regolarmente ai servizi offerti dalla banda larga e 14 milioni di famiglie non dispongono di una connessione a banda larga e, di queste, oltre 11 milioni non possiede un PC.

La rete italiana in doppino in rame è stata completata intorno agli anni '60 e, dunque, nel migliore dei casi presenta un'obsolescenza di quarant'anni. Non stupisce quindi che le famiglie italiane citino tra i maggiori ostacoli all’adozione dei servizi broadband, l’assenza di copertura.

Non è possibile più attendere. L'importanza dello sviluppo di infrastrutture come strade, ferrovie ed aeroporti è assolutamente comparabile a quella delle tecnologie di trasmissione dati. Per la competitività di una piccola o media azienda siciliana, è più determinante oggi l'accesso ad un rete ADSL che ad un ponte sullo stretto.

Spero che il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, possa rivedere la sua intenzione di posticipare gli investimenti previsti (800 milioni di euro).

Sarebbe abnorme questa volta, il costo della miopia dei nostri legislatori e tra qualche anno i nostri figli e nipoti, potrebbero chiedercene conto.

Cosa avreste detto voi ai vostri nonni e padri, se oggi in Italia i propri cittadini fossero costretti a vivere in un paese senza una efficiente e capillare rete di distribuzione dell'energia elettrica?



(*) La raccomandazione I.113 (06/97) del Telecommunication Standardization Sector dell'ITU (ITU-T) ha definito la banda larga come una capacità trasmissiva maggiore del primary rate ISDN, cioè 1.5 (negli USA) o 2 Mbit/s in Europa.

venerdì 6 novembre 2009

La legge non ammette ignoranza ...

Le immagini parlano da sole ...

Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del PDL, ritiene troppo onerosa la lettura di una legge prima di approvarla ed ammette di avere difficoltà a capirne il contenuto ogni volta che vota.

Chissà se leggendo e soprattutto capendo, avesse firmato quella legge che portava il suo nome ...



Invece il presidente della regione Sicilia, Raffaele Lombardo, durante i funerali delle vittime della recente alluvione nel messinese, ammette candidamente di aver firmato un mucchio di decreti, senza aver idea del loro contenuto. Tra questi pure l'autorizzazione a declassificare il rischio di un area del comune di Rosolini, per consentire al presidente del consiglio comunale (Patrizia Calvo esponente del suo partito), di costruire la sua casa sul letto di un torrente !

Visto che ogni deputato della regione siciliana è costato allo stato solo 1,8 milioni di euro nel 2008 (più di un senatore della repubblica), non si può pretendere che con tali emolumenti, si capiscano pure i contenuti dei decreti che si stanno firmando ...

lunedì 2 novembre 2009

Ciao Alda

In ricordo di Alda Merini

Non ho bisogno di denaro
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Ciao Alda, grazie ...